Definisci martellone
Definisci “martellone” – la mia vignetta per la prima pagina de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#israele #libano #vignetta #natangelo #satira
Definisci “martellone” – la mia vignetta per la prima pagina de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#israele #libano #vignetta #natangelo #satira
Uno stretto molto largo – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#iran #hormuz #vignetta #natangelo #satira #trump

Community, sono molto molto deluso da voi. Nella classifica social dei giornalisti più seguiti di Marzo 2026 sono solo all’11° posto, ben cinque posizioni sotto Sua Editorialità Marco Travaglio. E’ un risultato francamente deludente! Mi chiedo dove abbia sbagliato con voi…
Sì, è vero: sono l’unico vignettista in classifica, non vado mai in tv, qui faccio tutto io in modo artigianale e non ho uno staff che segue queste pagine e il mio unico contributo al mondo social è pubblicare una vignetta al giorno (e neanche sempre). Però da voi mi aspetto più impegno. Il prossimo mese cerchiamo di ribaltare questa classifica altrimenti è la volta buona che chiudo tutto. siete avvisati.

Lo strappo – la mia vignetta per la prima pagina de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#meloni #vignetta #natangelo #satira #trump

La distanza da Torino. Oggi, giovedì 16 aprile, su Il Fatto Quotidiano c’è “Come non letto”, la mia rubrica che racconta l’attualità attraverso il fumetto. La trovate in edicola ogni settimana, in controcopertina, alle spalle di sua editorialità.

Questa volta vi racconto della Torino disegnata da Claudio Marinaccio e il suo libro “Tutto bene tranne il resto”.
Potete leggere la puntata completa su Il Fatto Quotidiano, in edicola e online.
Sempre Come Non Letto: autori e storie da non lasciar scorrere via.
In edicola, ogni giovedì.

Community! Venerdì dieci aprile sono tornato a Napoli per incontrare gli studenti del liceo Vittorio Emanuele II, il liceo in cui ho preso il diploma! (100 su 100, eh).
Due ore e più in un’aula magna piena di ragazzi e ragazze: mi conoscete, ho raccontato qualsiasi cosa, ho fatto un paio di topiche sempre prontamente sottolineate (alto il momento in cui ho detto “poi vi faccio vedere io il posto dove le coppiette possono appartarsi”). Mi sono state fatte tantissime domande alle quali ho risposto con piacere.
È stato un incontro straordinario, il tempo è letteralmente volato.
Ringrazio tantissimo la dirigenza del liceo per l’invito e per aver reso possibile questa giornata, e soprattutto il professore Giovanni Accardo, che in questi anni non mi ha mai perso di vista e che già quando ero studente, vent’anni fa, era una delle menti più attente. Ho incontrato anche la mia prof del ginnasio, la Velardi: io invecchiato, lei sempre uguale.
Dopo la mia visita al liceo ho ricevuto e continuo a ricevere tantissimi messaggi dai presenti: ne pubblico uno, di Alfonso, e ringrazio tutti.
Insomma mi ha caricato così tanto che ho promesso di tornare in autunno per un altro incontro!
Grazie, Vittorio Emanuele II! Che bello tornare a casa!
La posizione di Meloni rispetto al Papa – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#papa #meloni #vignetta #natangelo #satira #trump


Ecco la mia rubrica “Come Non Letto” pubblicata da Il Fatto Quotidiano giovedì 9 aprile 2026
Mentre la terra va a fuoco, torniamo a guardare la Luna. Siamo a un passo dalla 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒓𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒊𝒗𝒊𝒍𝒕𝒂’ (cit. il pazzo con la faccia arancione) e il progetto Artemis ci regala immagini straordinarie dallo spazio: l’obiettivo è tornare a mettere piede sul satellite, farlo in modo stabile e usarlo come trampolino di lancio per Marte. 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐨, 𝐯𝐞𝐫𝐨?
Volare verso Marte e intanto Patrizia non riesce ad andare a Bali perché i voli 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖 (chiamiamoli così) saltano e l’aeroporto di Brindisi va gambe all’aria grazie al carburante alle stelle.
“𝐷𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑠𝑢’ 𝑙𝑎 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑒’ 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎”: così disse Jurij Gagarin, il primo uomo nello spazio. E c’è da credergli: 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐚 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨. Come ha scritto Italo Calvino, ne 𝐼𝑙 𝐵𝑎𝑟𝑜𝑛𝑒 𝑅𝑎𝑚𝑝𝑎𝑛𝑡𝑒: “𝐶ℎ𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎”. Ed è con questa frase che si apre un graphic novel pubblicato nel 2016 da Bao Publishing: l’autore è 𝐓𝐨𝐧𝐢 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 e il libro si intitola proprio 𝑫𝒂 𝑸𝒖𝒂𝒔𝒔𝒖’ 𝒍𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒆’ 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂. La storia è ambientata negli anni 60 e segue due uomini, due blocchi, due fragilità. Da una parte Akim Smirnov, cosmonauta sovietico ispirato a Gagarin, eroe nazionale che però – dopo il rientro – soffre di gravi attacchi di panico che gli impediscono di volare ancora. Dall’altra parte c’è Frank Jones, psicologo americano di Harvard, segnato da fragilità personali e debiti. Viene segretamente reclutato dall’Unione Sovietica per “riparare” Akim e rimandarlo nello spazio, oltrepassando simbolicamente la Cortina di Ferro.
“𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑖𝑢’ 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑚𝑜 – scrive Toni Bruno – 𝑒’ 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑖𝑙𝑜𝑡𝑎: 𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑟𝑜𝑚𝑝𝑒, 𝑐ℎ𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎𝑟𝑙𝑜?”. È una frase che vale per il libro e forse anche per il presente che stiamo vivendo sulla Terra: governati da piloti instabili, viaggiamo senza rotta. 𝐌𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢, 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚?
Il racconto di Bruno ha dieci anni e non è invecchiato di un giorno, nonostante il mondo sia cambiato completamente. I disegni del fumettista siciliano hanno qualcosa di sospeso e inquieto che torna perfettamente. In questi anni, Bruno ha lavorato molto per gli Usa e ha trovato rifugio in 𝐷𝑦𝑙𝑎𝑛 𝐷𝑜𝑔, l’indagatore dell’incubo: gli albi disegnati da lui sono – a mani basse – i più belli. Forse da Craven Road la Terra non sarà bellissima come dallo spazio, ma meno spaventosa di com’è da quaggiù.