vita varia

Home»Articoli»vita varia

Ciao Kampah

Lascia un commento!

Ho appena scoperto che è morto Flavio “Kampah” Campagna, vulcanico artista che ho conosciuto molti anni fa dalle parti di Parma. Non sapevo nemmeno fosse malato: era risultato positivo al Covid un mese fa. La notizia mi ha intristito davvero molto.

Di |2021-08-27T08:41:36+02:0027 Agosto 2021|Categorie: nat show, vignetta, vita varia|Tag: |3 Commenti

Un lieto fine

Lascia un commento!

Vi ricordate la storia che vi ho raccontato in questo post? (Vi riposto la tavola, nel caso ve la foste persa).
Ebbene, questa storia ha avuto un lieto fine. La Farnesina ha confermato che Ikram Nazih, questo il nome della ragazza incacerata in Marocco per una battuta sul Corano, è ora libera.
Evviva <3
Di |2021-08-23T17:41:07+02:0023 Agosto 2021|Categorie: nat show, tavola, vita varia|Tag: , |11 Commenti

Genova 2001 secondo il fumetto (e secondo me)

Lascia un commento!

Da Il Fatto Quotidiano del 21 Luglio 2021

“Duttile” significa che un materiale – sottoposto a pressione – può essere alterato, plasmato o deformato. La memoria, ad esempio, è duttile: col tempo alcuni ricordi si modificano e altri si cancellano, ma ce ne sono alcuni che rimangono precisi e – anzi – diventano più lucidi col passare degli anni. Nemmeno un frammento di ricordo è andato perduto dei fatti del G8 di Genova, nonostante siano trascorsi venti anni. Venti anni da quando, durante il vertice dei capi di governo dei maggiori Paesi industrializzati, nelle piazze e nelle strade genovesi esplosero tumulti e proteste e un manifestante di ventitré anni – Carlo Giuliani – venne ucciso dai carabinieri. Venti anni da quei giorni in cui le forze dell’ordine pestarono, abusarono, torturarono e massacrarono. La memoria di quei giorni non ha perso un pixel grazie a film, documentari, libri, interviste, saggi e mostre che non smettono di raccontare – in quella forma di racconto che diventa denuncia – quanto accaduto.Pure il fumetto è duttile e lo dimostrano le riedizioni di due volumi arrivate in libreria in occasione del ventennale di Genova 2001. La casa editrice BeccoGiallo, in linea con la sua tradizione d’inchiesta e denuncia civile, pubblica una nuova edizione (la prima è del 2008) di Dossier Genova G8, con Gloria Bardi ai testi e Gabriele Gamberini ai disegni. Non è un fumetto ma un vero e proprio documentario a fumetti: le tavole acquerellate con colori desaturati sono precise come fotografie; le didascalie e i dialoghi sono asettici come fascicoli d’indagine. Alcune strisce sono incorniciate dai dentelli di una pellicola, come se fossimo in tribunale e ci stesse scorrendo davanti agli occhi il video di un delitto. D’altronde il titolo del volume ne mette bene in chiaro le intenzioni: un “Dossier” sul G8 di Genova, un fumetto che serve a conoscere, a “capire” la portata degli eventi del 2001. Ma il fumetto è un mezzo duttile, lo abbiamo detto, e può illustrare la stessa memoria e gli stessi tragici fatti con una veste del tutto diversa, come dimostra l’altro volume arrivato (anzi, tornato) in libreria in questi giorni. Non un libro per “capire”, ma per “sentire”: si intitola Nessun Rimorso, edito da Coconino-Fandango, e raccoglie le voci e le testimonianze dirette di fumettisti che in quei giorni a Genova c’erano oppure li hanno vissuti in via mediata. Sono pagine militanti, che grondano sangue, rabbia e lacrimogeni. Anche questo volume è una riedizione di un libro uscito per la prima volta nel 2006 con il titolo GevsG8: Genova a fumetti contro il G8 per iniziativa di “Supporto legale”, progetto collettivo nato nel 2004 per sostenere il Genoa Legal Forum e al quale è devoluto il ricavato delle vendite. Nella prima edizione il volume contava solo diciotto autori, nella nuova edizione ne troviamo trentasei: alcuni nomi di rilievo scompaiono, ad esempio Gipi, ma altri se ne aggiungono come Reviati, Martoz e Prenzy. Ogni autore porta la sua voce: la parte del leone la fa Zerocalcare che regala al volume almeno una cinquantina di tavole oltre alla copertina e alla quarta di copertina. C’è chi racconta che non c’era, come Rita Petruccioli; c’è chi riesce a far ridere, come Claudio Calia, che racconta l’unica cosa divertente capitatagli nei giorni del G8 (e riesce a essere divertente e al tempo stesso, in pochissime pagine, a chiudere con un finale atroce) e chi la butta sulla filosofia bislacca come quel genio di Maicol&Mirko (la domanda del bambino ai genitori “reduci” di Genova – “Mamma, i buoni soffrono?” – racchiude il senso del libro, e forse della vicenda). Ecco, l’ordine in cui andrebbero letti questi due fumetti è questo: prima Dossier G8 in cui gli autori si eclissano mettendo in pagina il fatto nudo e freddo come un corpo dissezionato in obitorio, poi Nessun rimorso che è il gesto di un corpo vivo che si alza la maglia e mostra le cicatrici per ricordarci, ancora oggi come negli ultimi venti anni, che Genova non si dimentica.

Nessun Rimorso
AA.VV.
Coconino-Fandango
link amazon

Dossier Genova G8
Bardi-Gamberini
BeccoGiallo
link amazon

Di |2021-07-26T09:17:01+02:0026 Luglio 2021|Categorie: nat show, news, recensione, vita varia|Tag: , |41 Commenti
Torna in cima