La parola contraria
Non mi piace prendere parte alle gogne. Sarà che mi è capitato spesso di finirci sotto e ormai, quando succede, mi sento un po’ James Franco ne La ballata di Buster Scruggs: con il cappio al collo, pronto all’impiccagione, sorride ai compagni di patibolo e chiede “Prima volta?”.
Sulla vicenda Erri De Luca ho letto di tutto. La mia posizione su Gaza e Palestina è chiara e forte, e la ribadisco col mio lavoro ogni giorno dal momento zero. Le accuse (ridicole) di antisemitismo nei miei confronti, d’altronde, si sprecano.
Non sono d’accordo con Erri De Luca sul tema, ma il suo testo mi ha fatto riflettere come mi ha fatto riflettere intervistare il fumettista Asaf Hanuka, per Il Fatto, e ascoltare il suo punto di vista. Ed è quello che fanno i pensatori: stimolano il pensiero.
Quanto a Salerno Letteratura, è una bellissima manifestazione di cui sono stato ospite nel 2024 e che ricordo con affetto e simpatia. Non mi piacciono storie di libri buttati nella spazzatura, non mi piace nemmeno chi invita a boicottare un’ottima manifestazione che costruisce cultura.
Spero in tempi più civili, in cui si possa tornare ad ascoltare ‘la parola contraria’, qualunque essa sia. Leggete De Luca, sostenete Salerno Letteratura.
Costruiamo tempi migliori.






