La volta che Travaglio voleva uccidermi
Tra gli highlight della campagna referendaria appena trascorsa, il momento più alto è stato quando — appena salito sul palco del Caffè Letterario di Roma per il mio intervento alla serata conclusiva de La settimana del No — ho fatto cadere tutti i fogli con gli appunti, mandando in vacca la scaletta. Un momento di grande pathos, impreziosito da Sua Editorialità Marco Travaglio alle mie spalle, incredulo, che in quell’istante preciso si è probabilmente chiesto: “Perché non ho ancora licenziato questo deficiente?”.
Sono sopravvissuto. Grazie a tutti.







