L’errore di Staino

La mia vignetta pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano – con un malinconico e grato Silvio B. che ripensa al passato – era un omaggio alla bellissima saga di Paperon De Paperoni scritta e disegnata da Don Rosa. Se non l’avete letta, recuperatela. Se l’avete letta, scrivete amen nei commenti.

Un grande risultato di questa amministrazione e un grazie a Il Fatto Quotidiano per aver dato spazio a questa storia. Per firmare a favore di FRIGOLANDIA, ecco il link.

Ecco la divertente reazione del sindaco leghista di Giano dell’Umbria – l’avvocato Manuel Petruccioli – al mio reportage a fumetti da Frigolandia. Il piccolo Braveheart del Sagrantino aizza i suoi seguaci su Facebook alla rivolta contro i “simpaticoni del Fatto” al grido di ‘Giano non si offende!’.
Nella mia tavola a fumetti scrivo che Giano è un paese bello da visitare, riporto in un lungo paragrafo le parole dello stesso sindaco sulla faccenda (a proposito di sentire tutte le campane) e esorto ironicamente il comune a sfruttare il potenziale offerto dalla presenza di Frigolandia nel territorio. Ma il condottiero Petruccioli si impenna per la parola “Checcoglioni”: espressione di noia (come ‘che palle’) ma che la coscienza sporca leghista traduce in ‘aó ha detto che siamo coglioni!’.
L’avvocato Petruccioli parla quindi di ‘diffamazione’, ‘querelare’ e ‘finta satira’. I suoi sostenitori gli rispondono a tono con ‘Manuel, pijamo li forconi’, con quel dono che il volgo ha di tradurre in linguaggio semplice i sofismi dei notabili.
Noi comunque siamo qui, avvocato, che sian querele o sian forconi.
Intanto, dopo il mio reportage, le firme per Frigolandia sono passate da 6300 a quasi 8500. In due giorni. Continuate a firmare la petizione su change.org!

Per Il Fatto Quotidiano sono andato sulle colline umbre per raccontarvi la storia della libera repubblica di Frigolandia: una storia incredibile in cui, pensate, cui compaiono contemporaneamente i leghisti e l’arte. Un mix che non può che finire male.
Leggetela oggi, venerdì 19, in edicola con Il Fatto: è una paginona a fumetti molto offensiva, ma per una buona causa. (Si ringrazia per la collaborazione Dibla).
Oggi, su Il Fatto Quotidiano in edicola, c’è “La notte dei Padellari’, una delle tavole che mi ha divertito di più fare, in cui ho avuto carta bianca per prendere ferocemente (secondo me, eh) per il culo la gente con la quale (e per la quale) lavoro.
E quando l’ho finita, è stata la tavola che mi ha preoccupato di più consegnare. Mentre la spedivo sentivo in mente – chissà da dove… – una vocina che diceva: “Sai chi mi ricordi? Quel governatore della Pennsylvania che un giorno si presentò in televisione, si infilò la canna di una pistola in bocca e si sparò” (cit.).
Onorate il mio sacrificio, quindi, e comprate Il Fatto in edicola. Leggetela e ricordatemi così: come uno con uno stipendio.


Ora chiudo, con un augurio e un consiglio.
Oggi, in edicola con Il Fatto Quotidiano, c’è ‘Il vangelo secondo Covid19’, la mia pagina a fumetti in cui vi racconto di quando, nella Galilea del 33 d.c., una terribile epidemia di coronavirus mise a rischio la prima Pasqua della storia. Ci leggiamo in edicola, mi raccomando!
