Oggi, con Il Fatto

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Per Il Fatto Quotidiano sono andato sulle colline umbre per raccontarvi la storia della libera repubblica di Frigolandia: una storia incredibile in cui, pensate, cui compaiono contemporaneamente i leghisti e l’arte. Un mix che non può che finire male.
Leggetela oggi, venerdì 19, in edicola con Il Fatto: è una paginona a fumetti molto offensiva, ma per una buona causa. (Si ringrazia per la collaborazione Dibla).

by |Published On: 19 Giugno 2020|Categorie: news|24 Commenti|

24 Comments

  1. Anonimo 19 Giugno 2020 at 11:56 - Reply

    Ho letto e posseduto tutte le prime copie de “il male”, compresa la copia sequestrata a seguito del rapimento di Moro. Poi mia madre ha deciso di fare pulizia, tra le mie cose, buttando queste e tutte le riviste di quegli anni. E le lettere delle mie morose.. l’ho sinceramente odiata. 😈

  2. ma.co.da 19 Giugno 2020 at 14:40 - Reply

    … compaiono contemporaneamente i leghisti e l’arte. (?) Sarebbe come dire Dracula e un grappolo di aglio. Ma non era impossibile?

  3. Pier Luigi 19 Giugno 2020 at 15:30 - Reply

    Mi dispiace, cavolo, a casa dei miei in soffitta ho ancora le prime annate de il Male, indimenticabile

  4. Anonimo 19 Giugno 2020 at 18:23 - Reply

    Mi sembra di capire che “frigolandia” ha diritto di restare e quindi lo sfratto finirà nel nulla…
    Non è un altro caso “casa Pound”, mi pare……

  5. Anonimo 20 Giugno 2020 at 12:57 - Reply

    Ma, se l’occupazione fosse illegale?
    Non è che Casa Pound No e tutti gli altri si.
    Fuori tutti.

    • natangelo 20 Giugno 2020 at 13:26 - Reply

      Ma che occupazione? Quelli pagano il canone al comune!

      • Anonimo 20 Giugno 2020 at 14:12 - Reply

        Ma allora dov’è il problema ?
        Contratto, canone pagato, sindaco a ff………

        • Armando 20 Giugno 2020 at 15:08 - Reply

          Frigolandia ribadisce che la convenzione consenta loro il rinnovo unilaterale ma il comune non considera la convenzione tacitamente rinnovabile perché qualifica il bene come patrimonio indisponibile (con relative implicazioni secondo normativa vigente).

          La delibera del Comune di Giano che illustra gli aspetti tecnico-giuridici in funzione dei quali hanno ritenuto di procedere. (Delibera Di Giunta 138 30/12/2019)

          NB: l’albo pretorio ufficiale del comune è accessibile tramite link nel piè di pagina (sezione “Trasparenza”) della home page https://www.comune.giano-dellumbria.pg.it/

        • Anonimo 20 Giugno 2020 at 17:40 - Reply

          Pagano il canone al comune quando gli va? Peccato che non vi abbiano detto che non sempre hanno pagato il canone di affitto. Peccato che si sono scordati di dire che fino a pochi giorni fa i cancelli erano chiusi con catene e lucchetti. Peccato che non vi abbiano detto anche che il contratto è scaduto nel 2015 e non è stato rinnovato, quindi sono abusivi.
          Arte:Lega=Verità:Frigolandia a questo phbto

      • Anonimo 21 Giugno 2020 at 09:50 - Reply

        Natangelo…Fatti i cazzi tuoi…vai a mettere il becco da un’altra parte…non sei di quì…quindi FATTI I CAZZI TUOI UN’ALTRA VOLTA…vieni a parlare con me che te lo spiego io che razza di banditi quelli…ti dò l’indirizzo, pensa al tuo popolo e dove abiti!!!

        • Anonimo 21 Giugno 2020 at 09:58 - Reply

          Hai dimenticato di specificare “te lo spiego io a calci in culo”, hai ancora molto da imparare

  6. Anonimo 20 Giugno 2020 at 19:10 - Reply

    Diciamo che la cosa non è così limpida……

  7. Anonimo 20 Giugno 2020 at 19:39 - Reply

    Da cittadina di coglionilandia vorrei fare presente che il sindaco della nostra cittadina ha vinto con una lista civica. Per la parte tecnica della vicenda saranno i giudici a tranciare . Per il resto sappiate che il signor Sparagna quando ho a firmato il cosiddetto contratto ha consentito a fare partecipare la popolazione tutta alle eventuali manifestazioni. Sono la bellezza di 15 anni che vive in luogo meraviglioso ,da solo , e noi tutti ancora stiamo aspettando le diverse manifestazioni e eventi da lui palesati. Le uniche che ha fatto le ha fatte fuori regione. Quel posto è demaniale e noi tutti avevamo l abitudine ,soprattutto i nostri anziani ad andarci prendere il fresco l’ estate. Dal 2005 non è più stato possibile , cani sciolti, cancelli incatenati , pineta incolta. Poi il nostro comune ha deciso di fare ciò che andava fatto. E ecco che per magia comparite tutti voi. Se quel signore vi sta così a cuore , dove siete stati per quindici anni? Perché non siete venuti ad aiutarlo a produrre questi eventi palesati?
    Poi tutto questo archivio di cui si parla ,sapete che una grossa parte l ha venduta ad un università straniera? Non avete ragione.Non siamo una massa di persone retrograde e incolte . Amiamo l arte tutta ,la nostra terra ne è ben fornita. Quello che non ci piace e essere insultati da persone che nemmeno ci conoscono, che non sono mai venuti a un evento in frigolandia e che per partito preso si permettono di farci passare per coglioni. La storia che la pineta era incolta e in completo abbandono prima di lui è falsa. Sappiate che in quel luogo ,un gruppo di ragazzi aveva creato , e restaurato gli immobili e la loro attività consisteva in piccola ristorazione,trekking e passeggiate a cavallo per permettere ai turisti di scoprire i nostri monti. Poi cambia la gestione comunale e per magia il loro affitto fu quadruplicato! L allora sindaco che aveva fatto questo contratto di cui la giustizia sta verificando , ora , ha detto che con il senno di oggi non avrebbe mai affittato il posto al signor Sparagna visto che il scorrere degli anni niente fu fatto. Le migliaia di turisti di cui parla questo signor Sparagna nella sua lettera o petizione, so o sicuramente venuti di notte . Nessuno di noi non ne ha visto nemmeno i tacchi. L unica volta in cui ci fu un evento e , quando fu invitato come ospite d onore un tale Calzone di cui non vi devo dire niente.
    Ecco ,ora avete un altro parere .
    Cristiana , un abitante di coglionolandia ovvero Giano dell’Umbria .

    • Anonimo 20 Giugno 2020 at 22:46 - Reply

      La battuta era checcoglioni/checcoglionesi, nel senso di posto noioso in cui non succederebbe nient’altro – non coglionolandia, nel senso che gli abitanti sono coglioni.
      In certi casi è meglio asciugare quel rivolo di bavetta rabbiosa e imparare a leggere prima di indignarsi, si fa miglior figura.

      • Anonimo 21 Giugno 2020 at 07:38 - Reply

        Nessuno ha il rivolo di bavetta , trasformare le parole per voi e un arte. Checoglionesi siamo noi . Ho capito perfettamente il senso delle sue battute ( se così si possono chiamare) .
        So leggere benissimo e sono Indignata di brutto!! Lei è venuto a Giano dell’Umbria ora. Dove è stato gli anni passati??
        Indignata. Per le menzogne.
        Indignata . Per le persone che scrivono senza sapere.
        Indignata .

        • Anonimo 21 Giugno 2020 at 08:01 - Reply

          “Voi”?

          E a proposito di saper leggere benissimo, mi pare le sia sfuggito che non sono Natangelo. DI nuovo, asciughi quel rivolo di sacra bavetta dell’indignazione e faccia uno sforzo di comprensione.

  8. Anonimo 20 Giugno 2020 at 19:43 - Reply

    Ah , e per magia , se per caso venite questi giorni in pineta troverete i cancelli aperti , l erba tagliata.
    E poi vorreste che noi, abitanti non ci sentiamo doppiamente presi in giro?
    La prossima volta che verrete , vi prego di invitarvi che abbiamo ancora molte cose da dirci
    Cristiana

    • Anonimo 20 Giugno 2020 at 20:18 - Reply

      Come volevasi dimostrare. La cosa NON è affatto limpida !

  9. Anonimo 20 Giugno 2020 at 20:34 - Reply

    Ma, Calzone o Scalzone ( noto amico del Battisti, non Lucio ) ?

    • Anonimo 21 Giugno 2020 at 07:44 - Reply

      Ecco .
      La derisione.
      Per un errore di battuta , battutacce.
      Scalzone è.
      Per il resto del commento non le rispondo.
      Non sono qui per un dibattito politico.

  10. Anonimo 20 Giugno 2020 at 20:43 - Reply

    e non sia mai che tutto sia solamente un bel ” Chiagni e fotti” del buon Sparagna.

  11. Armando 20 Giugno 2020 at 22:03 - Reply

    «Oggi abbiamo approvato in Giunta il nostro progetto di PUC 3 “Tra oliveti e vigneti verso il borgo antico”. 1 milione e 973 mila euro per rilanciare il centro storico del capoluogo e valorizzare la fascia collinare, che è uno dei giacimenti culturali e produttivi del comune. Un progetto, bello, coerente con gli obiettivi del bando regionale, assolutamente strategico per il futuro di Giano capoluogo. Si prevedono 970 mila euro di investimenti privati, tra cui un museo dell’olio e investimenti per la residenzialità a canone concordato e box auto a servizio del centro storico. E opere pubbliche importanti come la riqualificazione del polo turistico di Montecerreto (compresi camping, piscina, colonia e parco), percorsi tematici e un parcheggio a ridosso del borgo.» (Comune di Giano dell’Umbria su Facebook l’8 ottobre 2013)

    Sembra che il progetto preveda recupero e riqualificazione del posto tappa “Martani trekking” ubicato presso il fabbricato de “La Colonia”

  12. Anonimo 21 Giugno 2020 at 08:19 - Reply

    Come al solito gli anonimi si incrociano :

    io sono contro Battisti e Scalzone e sono per i diritti.
    Se Sparagna ha diritti sulla struttura la tenga, se ( come sta emergendo ) non ha diritti se ne vada.

    Se poi vogliamo sostenere che la venuta di Scalzone è evento culturale. Wow viva l’ignoranza !

    NB per Cristiana

    Natangelo posta con il suo nome ( non è anonimo )

beh?

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