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Megazinne! (no, non è quello che state pensando)

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C’è un magazine che si chiama ‘Megazinne’. Il nome – per qualche insondabile ragione – ha catturato la mia attenzione e così l’ho scaricato (è un pdf ma ha anche una pagina facebook  e un profilo instragram) e l’ho sfogliato. Ho scoperto che parla di tette. E di corpo femminile. E lo fa in modo non convenzionale. Con l’obiettivo di eliminare pregiudizi e preconcetti. Dentro ci ho trovato molta roba figa, insomma.
Andate su www.megazinne.it scoprite anche voi e diffondete Megazinne: potete scaricarlo gratis con una donazione libera a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Firenze, che da anni si occupa di prevenzione e cura dei tumori.
Quindi con Megazinne ti acculturi, sostieni una buona causa e vedi un sacco di foto di tette!
(E grandi Ilena Ilardo e Giulia Vigna che se lo sono inventate!)

Di |2020-11-26T16:50:43+01:0026 Novembre 2020|Categorie: news|5 Commenti

Dammi mille baci!

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In questi giorni, in seguito a una mia vignetta sul sessismo di Berlusconi, sono state scritte molte cose su di me o sul mio lavoro. Legittime opinioni, critiche interessanti, insulti inevitabili, attacchi strumentali o cazzate da sbadiglioni (per dirne una: la vignetta non è mai stata pubblicata da Il Fatto quotidiano). In altri tempi mi sarei messo a rispondere sagacemente, chessò, a una Rita Dalla Chiesa o alla Federazione Giovani Socialisti (ci avreste mai creduto che sono ancora in giro??) (sia la Rita Dalla Chiesa che i Giovani socialisti, intendo).

Ma oggi non perdo più tempo: sono responsabile di quello che disegno, non di quello che capisce chi legge. Faccio il mio lavoro come credo vada fatto: a volte meglio, a volte peggio e credo che la libertà di satira sia accompagnata dall’uguale diritto di indignazione. Agli insulti e agli attacchi strumentali risponderò con Catullo che invitava la sua amata Clodia a vivere e amarsi soltanto. E ai rompicoglioni intorno, diceva il poeta, “non stimiamoli tutti neanche un soldo”.

Pensa te! Era il I secolo a.C. e già c’erano in giro le Ritadallachiesa e i giovani socialisti!
Di |2020-11-24T16:42:05+01:0024 Novembre 2020|Categorie: news|17 Commenti

La lettera che ha commosso il web

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Per la rubrica ‘lettere che commuovono il web’, dopo quella che il piccolo Tommaso ha scritto al premier Conte sul problema ‘Babbo Natale e il Covid’ voglio mostrarvi la missiva che io ho ricevuto ieri.
In una busta a me indirizzata ho trovato una cartolina brutta (dalla Sicilia) con un mio disegno apocrifo, un francobollo ancora da usare e una lettera in cui (il piccolo?) Giacomo mi chiede di mettere la firma sul disegno che si è fatto lui, appiccicare il francobollo e spedirgli il tutto così avrà anche lui una Cartolina Brutta con mio disegno.
Questa la mia risposta:
Caro Giacomo, sei un genio maledetto.
Hai vinto una ‘Cartolina brutta’ Extra.
Il Natale è salvo.
Nat.

dav

Di |2020-11-13T13:51:55+01:0013 Novembre 2020|Categorie: news|9 Commenti

“Lascia la casa, corri il mondo”: l’avventura di crescere secondo Gipi

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Su Il Fatto Quotidiano ieri in edicola per lo spazio ‘Graphic Novel’ vi ho raccontato di ‘Aldobrando’, l’ultimo romanzo di Gipi e Luigi Critone edito in Italia da Coconino

Gipi è una certezza, ma una certezza imprevedibile: non è mai dove ti aspetti di trovarlo e quando lo trovi non è mai nella forma in cui lo avresti riconosciuto. Un libro a fumetti, un film, un corto per Propaganda Live, un gioco di ruolo e adesso Aldobrando: massiccio graphic novel già pubblicato con gran successo sul mercato francese dal prestigioso Casterman e ora portato in Italia da Coconino.

Dov’è la novità? Gipi stavolta è solo sceneggiatore e cede la matita a Luigi Critone, uno dei migliori disegnatori italiani trapiantati in Francia. I due hanno trasformato quello che, in sé, sarebbe un romanzo piuttosto classico di formazione in una storia in bilico tra favola e cinismo, piena di un umorismo che vena anche i dialoghi più drammatici. Un racconto in cui i personaggi secondari hanno vite evocate dai loro stessi nomi: “L’uccisore”, “Lo strego”, “Boccamarcia”, “Dufficio” e via così. E poi c’è Aldobrando, il ragazzino protagonista, la cui storia viene raccontata pagina dopo pagina ed è una storia che già si sa come andrà a finire, anche nel colpo di scena in chiusura, ma che tiene incollato il lettore dall’inizio alla fine, come quelle favole che non ci si stanca di ascoltare. Ed è forse questo il bello delle certezze.

Di |2020-11-08T09:16:17+01:008 Novembre 2020|Categorie: news|Tag: |0 Commenti

Cartoline Brutte – la cartolina di Bastardo

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Qualcuno di voi ricorderà ‘Cartoline brutte‘, il simpatico concorso che ha accompagnato il mio diario ‘Somewhere in Italy’ (Qui il link): in pratica ho attarversato l’italia a piedi, da un versante appenninico all’altro, insieme a mio padre. Lungo la strada ho raccolto 13 cartoline brutte da 13 posti bellissimi  (qualcuno più e qualcuno meno) e ho deciso di inviarle – con un disegnino e una dedica – a 13 persone estratte a sorte tra gli iscritti alla mia newsletter (qui il link per iscrivervi: gli iscritti mi scusino, ma ancora non sono riuscito a dedicarmici con regolarità!). E’ stato un’attività laboriosa da fare nei ritagli di tempo e questo non mi ha permesso di chiudere il tutto con le tempistiche che speravo ma tutto è bene quel che finisce bene ed eccoci qui con l’ultima cartolina estratta!
Sì, la famosa cartolina di Bastardo, frazione in provincia di Perugia in cui ho pernottato per uno scherzo del destino. E il destino, adesso, ha deciso chi vincerà l’esclusivo omaggio.
Ma prima un veloce recap con le località e i vincitori:
1° estrazione: (link)
Matelica – Gennaro Salzano
Esanatoglia – Daniela De Pace
2° estrazione: (link)
Assisi – Simone Lo Muoio
Nocera Umbra – Marta Bellaveglia
3° estrazione: (link)
Fiuminata – Silva Verzari
Viterbo – Fiorella Lavorgna
4° estrazione: (link)
Orvieto – Stefania Putzolu
Montefiascone – Tiziano Toniutti
5° estrazione: (link)
Todi – Giuseppe Guida
Trevignano – Carlo Tempesta
Bolsena – Silvia Artana
Civitella del lago – Tamara Zanon
E ora, rullo di tamburi…..
Il vincitore dell’ambitissima cartolina di Bastardo è:
Felice De Santis.

Complimenti, Felice! Sei entrato nella leggenda!
(sì, cioè, insomma)

Di |2020-11-04T16:03:18+01:004 Novembre 2020|Categorie: news|Tag: |11 Commenti

Satira e terrorismo

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Forse non tutti sanno che su Il Fatto Quotidiano esiste una rubrica che si chiama ‘Lo dico al Fatto’. E’ uno spazio in cui alcune firme del Fatto rispondono alle lettere dei lettori: l’indirizzo a cui scrivere è le*****@***************no.it e l’indicazione è un massimo di 1200 battute. Siccome oggi si parlava di satira e terrorismo, voglio riportarvi questo mio scambio con un lettore sul tema.

Buongiono. In Francia, all’orrore ancora vivo per la decapitazione dell’insegnante Paty si aggiunge quello per l’uccisione di altri tre inermi cittadini. Con l’aggravante del luogo sacro – una cattedrale – dove l’esecuzione è stata consumata. Ed è fortissima la pulsione ad un odio reattivo altrettanto potente contro l’islam in generale. Tanto che i politici e i giornali più violenti hanno già stabilito un’identità tra l’essere musulmani e assassini. Ciò detto, lo Stato laico deve difendersi dall’islam fondamentalista, come dalla satira fondamentalista.
Posizioni queste entrambe estreme, perché pongono i propri valori come assoluti e non limitabili, neanche di fronte alla sofferenza altrui. Certo, la satira radicale non può minimamente equipararsi all’islam radicale sul piano della violenza fisica, visto che nessun vignettista ha mai ammazzato un fedele in una moschea. Però porsi dei limiti reciproci di rispetto è l’unica strada per instaurare una convivenza costruttiva tra diverse culture.
Massimo Marnetto

Gentile Massimo, lei sta sottovalutando la capacità organizzativa della satira radicale. Sono nell’ambiente da qualche anno, ormai, e posso garantirle che i vignettisti satirici non sono più quei mollaccioni che si sono fatti impallinare a parigi nel 2015. Innanzitutto, ora andiamo in palestra: non faccia caso al fisico panzuto di qualcuno o all’andatura artritica di altri, sono solo camuffamenti per non destare sospetti. Inoltre, alcune frange più estremiste sono definitivamente entrate in clandestinità e hanno messo su dei campi di addestramento in abruzzo dove studiano e sviluppano tattiche di guerriglia. Per ora non credo siano pronti ad azioni eclatanti come entrare in una moschea gremita di fedeli e iniziare a tagliare gole. Però se magari si trattasse di una funzione del mattino, dove ci sono vittime più facili da sgozzare, allora sì: penso a degli anziani, oppure delle donne incinte, oppure degli ingegneri informatici. Quindi che ‘la satira radicale non possa minimamente equipararsi all’islam radicale sul piano della violenza fisica’ io non ci metterei la mano sul fuoco. Ho sentito che Altan ha preso il brevetto di pilota e pare stia pianificando un dirottamento aereo contro La Mecca ma che tutto si sia fermato perchè non hanno deciso cosa gridare al posto di ‘Allah akbar’. Vede, Massimo, è questo che frega i satirici: non hanno fedi.

Di |2020-11-03T18:55:01+01:003 Novembre 2020|Categorie: news|12 Commenti

Oggi in edicola: “Speciale Halloween”!

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Eccoci qui! E’ Halloween – il giorno più orrorifico dell’anno – e, come da lunga tradizione, in edicola con Il Fatto Quotidiano troverete il mio Speciale Horror. Quest’anno credo che difficilmente si potrebbe inventare qualcosa di più spaventoso di quello che stiamo già vivendo, l’horror si inchina – in tutte le sue storie più famose – alla realtà in “Chi ha paura del Virus? – 13 storie horror a tema Covid”.
Oggi, in edicola con Il Fatto Quotidiano!

Di |2020-10-31T08:13:58+01:0031 Ottobre 2020|Categorie: news, satira, vignetta|Tag: , , , |6 Commenti

“Fumetto al Nord”, seconda tappa: Copenaghen

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Vi ho già parlato del progetto ‘Fumetto al Nord – Italian Comics in the Nordics’ (qui il link al mio primo post), curato da MamaComics (qui il link) nell’ambito della XX Settimana della lingua italiana nel mondo (qui il link). Vi hi raccontato che due giorni sarebbero stati dedicati al mio lavoro in terra nordica e oggi, per questa seconda giornata, gli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma presentano sui loro canali social un altro mio reportage, anche questo pubblicato da Il Fatto Quotidiano ma ambientanto – stavolta – in Danimarca: ‘Io, Santa Claus’, uno dei miei preferiti.

Questa è la presentazione dell’IIC di Copenaghen, città dov’è ambientato parte del mio racconto a fumetti:

“I Italien mener man, julemanden bor i Lapland, men tilsyneladende tager han på ferie i Danmark til “Jul i juli”. Tegneren Mario Natangelo besluttede i 2018 at følge trop og infiltrere Julemændenes Verdenskongres og fortælle om sine oplevelser med en stor portion selvironi. 🎅 Reportagen “Io, Santa Claus” (Jeg, julemanden) blev ligesom hans forrige “Un vignettista nel villaggio di Babbo Natale” trykt i Il Fatto Quotidiano og senere genudgivet på websiden natangelo.it. I 2020 er det let at finde italienske tegneserier på nettet. Mange forfattere offentliggør deres tegneserier på blogs eller på personlige profiler på de sociale medier. For dem, der ønsker at fordybe sig yderligere i ​​moderne italienske tegneserier, anbefaler vi en tur til webstederne for Graphic News, STORMI, Mammaiuto, Wilder.

✏️ “Io, Santa Claus”, Mario Natangelo, trykti Il Fatto Quotidiano, 2017. Læs hele tegneserien her: natangelo.it/2017/08/02/io-santa-claus/
Følg med i #fumettoalnord fra d. 19. til d. 28. okt. på Facebook og Instagram. Projektet er et samarbejde mellem de italienske kultuinstitutter i Sverige, Norge og Finland.
Kurateret af MaMa Comics”

Di |2020-10-28T15:42:21+01:0028 Ottobre 2020|Categorie: news|2 Commenti
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