Ciclo quotidiano
Ciclo quotidiano delle vignette: quelli a terra sono scarti, quelle sulla cassettiera sono le proposte, quella sul PC è quella approvata

Ciclo quotidiano delle vignette: quelli a terra sono scarti, quelle sulla cassettiera sono le proposte, quella sul PC è quella approvata


Gli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma raccontano il fumetto italiano con una mostra virtuale sui loro canali social dedicata ai disegnatori italiani che hanno scelto di ambientare nei paesi scandinavi le loro storie. Il progetto si chiama ‘Il viaggio del fumetto italiano nei Paesi Nordici’ (qui il link), è stato curato da Ma.Ma. Comics (qui il link) e io partecipo con due reportage pubblicati da Il Fatto Quotidiano: ‘Io, Santa Claus‘, ambientato in Danimarca, e ‘Un vignettista nel villaggio di Babbo Natale‘, ambientato in Finlandia. Questo progetto è stata anche l’occasione per conoscere il lavoro di altri autori che, come me, amano quei paesi e quella cultura e quindi – se il tema vi invito a fare altrettanto.
Oggi, sui canali degli istituti italiani di cultura dei paesi scandinavi, troverete ‘Un vignettista nel villaggio di Babbo Natale’.
Questa è la presentazione dell’IIC di Helsinki, città in cui è iniziato il mio viaggio verso la Lapponia:
#settimanalinguaitaliana #SLIM2020″

Ogni giorno l’internet ci insegna qualcosa.
Un NoMask su twitter ha preso una mia vignetta, ci ha modificato il testo con una boiata da NoMask, ha aggiunto la sua firma alla mia con una ‘&’ come se l’avessimo fatta insieme e l’ha pubblicata.
Qualcuno gli fa notare la scorrettezza della cosa e me la segnala.
Il NoMask risponde che ha ‘marcato la trasformazione’ (?) e che mi sta ‘facendo pubblicità’ (??). Gentilmente gli scrivo che non mi sembra il caso, lo prego di rimuovere il contenuto, di evitare di usare miei disegni e soprattutto la mia firma per altre sue creazioni (per inciso gli faccio anche presente che non voglio questo tipo di pubblicità).
Il No Mask – piccato – risponde che è una modifica legittima ma che la toglierà e che comunque una persona ‘normale’ lo avrebbe considerato un omaggio.
Conclusione: te pigli una mia vignetta, ci cambi il testo (chessò: ‘Viva Hitler’), ci lasci la mia firma, ci aggiungi la tua firma e io dovrei sentirmi lusingato.
Il NoMask aggiunge che – ‘tra l’altro’ – aveva scelto apposta un vignettista ‘della scuderia pro virus’ per vedere se l’esperimento mi avrebbe fatto ragionare sulla mistificazione della narrazione del virus.


Ho passato questo weekend in Sicilia per partecipare alla prima Pontida terrona della lega. Sono stato con loro, in mezzo a loro, ho mangiato come loro, parlato come loro (non è vero, non sono capace), cantato e applaudito insieme a loro. E ho incontrato e manifestato sostegno al loro capo, Matteo Salvini.
Vi ho raccontato quasi tutto in ‘il grande flop’, il mio reportage a fumetti che trovate oggi in edicola con Il Fatto Quotidiano.

Reportage finito.
Se fossi in voi domani non mi perderei Il Fatto Quotidiano.
Ma così, eh.
Senza ansia.
Bacioni.
Alle volte bisogna essere drastici: ad esempio qui è quando, dopo le accuse di blasfemia (un reato che sento molto), ho annunciato che avrei smesso di seguire Fedez e avrei cominciato ad andare a tutti i concerti dei Codacons.

Il concorso ‘Cartoline Brutte’ si avvia alla conclusione. Siccome – causa Referendum e elezioni – sono stato pienissimo di lavoro ho deciso di premiare la lunga attesa e procedere oggi a un’estrazione doppia. Cioè: oggi assegnerò ben quattro cartoline. Rimarrà in palio l’ultima, manco a dirlo, quella di Bastardo.
Vi ricapitolo un’ultima volta le regole per provare a vincerla:
Dunque, le cartoline estratte oggi sono molto variegate: Todi, Civitella del lago, Bolsena e Trevignano Romano. Alcune eccelloni in bruttezza (per me Todi è tra le imbattibili). Altre non sono brutte, come quella di Trevignano: è l’unica che ho trovato. Ecco le cartoline e, dopo le foto, i nomi dei vincitori di oggi.

Ed ora ecco i vincitori!
Resta l’ultima cartolina da sorteggiare, quella di Bastardo. Per provare a vincerla, iscrivetevi alla newsletter cliccando qui!
Una riflessione sul mio lavoro, qualche risposta non mia e la morale della storia.
Se volete dirmi la vostra, accomodatevi: sto seduto sotto a un cipresso a leggervi.
