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Il mio orrobre 2024

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Com’è andato Orrobre?!
Ho letto cose belle e cose meno belle, ho riaggiornato la listona di libri horror (creata grazie ai suggerimenti della community e che trovate a questo link) e adesso…
Ecco in ordine di preferenza il risultato delle mie letture orrobrine.

  • “Quando Helen verrà a prenderti” di Mary Downing Hahn: una vera cretinata. Adatto a ragazzini di massimo dieci anni, forse nemmeno particolarmente svegli. voto: 5
  • “I Fantasmi di Ashburn House” di Darcy Coates: apprezzabile la costruzione delle prime 200 pagine. Bella atmosfera, un po’ lentino ma di quella lentezza che ti fa desiderare scoprire come si sbroglia la trama. Il problema è proprio come sbroglia la trama: le ultime 50 pagine sono insulse e irricevibili. Voto 6 meno meno. E un altro meno.
  • “La sposa cadavere” di F.A. Schulze: caruccio, merita di essere letto, un raccontino piuttosto agée ma godibile con quella narrazione gotica tutta fatta di damine svenevoli e sanguigni gentiluomini, ma che in mezzo a tanta robaccia fa piacere ritrovare come un vecchissimo zio che le storie sa ancora raccontarle. Voto: 6.
  • “Rosemary’s baby” di Ira Levin: piaciuto molto. Avevo visto il film ma non lo ricordavo e forse non m’era manco piaciuto particolarmente. Ma invece il libro è molto molto bello. All’inizio mi ha indispettito perchè a noi ci piacciono le storie pienamente horror e non quei sottili thrillerini psicologici che si scopre che non c’era niente di spaventoso davvero e si vedono le zip sui costumi del mostro. Invece la storia prende una bella piega, il soprannaturale c’è, impalpabile all’inizio diventa sempre più folle. E anche divertente: voto 7.
  • “The watcher” di A. M. Shine: sorpresona! L’ho adorato! Scelto per caso, incuriosito dal mix tra folklore irlanedese (che è bellissimo e inquietante) e modernità. L’ho letteralmente divorato e mantiene la tensione dalle prime pagine fino all’ultima riga. Librone, ma non leggetene la trama, non leggete i risvolti di copertina, non leggete niente se non quello che c’è tra la prima pagina e l’ultima. Voto: 9!
Di |2024-11-08T15:24:52+01:008 Novembre 2024|Categorie: news, recensione|23 Commenti

Natale con Nat

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Cara community, Natale si avvicina e quest’anno non so se riuscirò a lasciare un disegnetto sullo shop come (grossomodo) ho fatto sempre. E allora organizziamo un meet&greet prenatalizio! Tra novembre e dicembre una presentazione di Cenere con qualche disegnino in qualche libreria o associazione o quello che vi pare, tutto (come sempre) autorganizzato con la community. Avete idee? Non ho molta disponibilità sulle date, purtroppo, ma scrivetemi in privato o a Dimmidicenere[chiocciola]gmail[punto]com e ci proviamo!

Di |2024-11-04T15:54:14+01:004 Novembre 2024|Categorie: news|9 Commenti

Grazie, Spartani!

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Cara Community, lo so, vi prendo spesso in giro. Pubblico gli screenshot, rispondo male ai commenti o non rispondo, ignoro i messaggi in privato, vi irrito con continui cambi di schieramento. Ma ciò vi ha fortificato. Siete diventati gli Spartani delle community social ed è a voi che dedico il più importante degli obiettivi professionali per un disegnatore satirico: che non è fare dimettere assessori random, fare arrabbiare presidentesse del consiglio, fare piangere Ferrara, farsi bloccare da Renzi, farsi intitolare una rubrica da Libero.
È essere l’unico vignettista nella top15 dei giornalisti più influencer. Ed è merito vostro, spartani, la migliore community che il mondo abbia conosciuto anche se non capite le battute.
La buona notizia è che questa è Sparta.
La cattiva è che per festeggiare stasera ceneremo nell’Ade.
(Offrite voi però).

(i dati sono di Sensemakers per Prima Comunicazione)

Di |2024-10-21T11:23:14+02:0021 Ottobre 2024|Categorie: news|25 Commenti

Intervista in edicola!

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“A 22 anni l’esordio sull’Unità con Staino, a 24 comincia l’avventura con Il Fatto, costellata di querele, accuse di sessismo e tanta libertà: «La nostra società non è sufficientemente in grado di leggere e capire un discorso satirico. Non è capace di fare una riflessione più profonda, che abbia un secondo livello di lettura. Il brutto quindi è non essere capiti neppure da persone intelligenti e di cultura. Il bello è… la stessa cosa»… “
Sul numero 13 della rivista *Awand* ci sono sei pagine di intervista firmata da Silvio Teot. Dategli un occhio!
(le foto sono di Andrea D’Elia)

Di |2024-10-13T14:26:18+02:0013 Ottobre 2024|Categorie: news|15 Commenti

Saluti da Livorno

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Questo sono le incommentabili parole spese sul mio lavoro dall’assessore alla cultura del comune di Livorno, Simone Lenzi. L’articolo è preso da LivornoToday.

Di |2024-10-09T15:32:15+02:009 Ottobre 2024|Categorie: news|35 Commenti
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