Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – Ultima puntata
Ultima puntata – Ho visto un re

Ed eccoci qui, siamo arrivati all‘ultima puntata de “Le meglio vignette de I Peggio Stronzi“, la gallery che raccoglie tutte le vignette di cui parlo nel mio ultimo libro senza vignette (qui trovate tutte le puntate precedenti): è stato un lavoro molto corposo, ma spero sia stato (o sarà) utile a chi ha letto (o leggerà) il libro. Perchè mi sono sobbarcato questa fatica? Per due ragioni. La prima, perchè molti lettori lamentavano il dover andare a cercare sul web le vignette di volta in volta. La seconda, per far conoscere di più il libro e magari far venire voglia a qualcuno di leggerlo o di regalarlo (il periodo di Natale non è casuale: andate in libreria o ordinatelo qui). Non so se sono riuscito in entrambi o almeno uno solo dei miei intenti. Se così fosse, Evviva! ne è valsa la pena. Diversamente, come quando si finisce un libro e lo si ripone su uno scaffale, chiudiamo e riponiamo su uno scaffale anche questo lavoro. Ma ora basta chiacchiere e lanciamoci sul capitolo 7, dal titolo “Il Re è nudo”. Stavolta lasciamo l’Italia e via racconto una storia, una brutta storia di censura, ambientata in Spagna. Una storia che ho potuto toccare con mano. Ovviamente, se volete saperne di più, non vi resta che leggere il libro! E ora, via alla gallery. (altro…)




C’è un film che si intitola ‘Tu la conosci Claudia?’ del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Ruota intorno a una certa Claudia e agli equivoci che nascono quando le identità si confondono. Ecco, leggendo le avventure sentimentali di Claudia in Giorni Felici – l’ultimo romanzo a fumetti di Zuzu (nome d’arte di Giulia Spagnulo, salernitana classe 1996) edito da Coconino-Fandango – quella domanda, “Tu la conosci, Claudia?”, risuona in testa come il rintocco di una campana. Regolare, a ogni pagina. Ma stavolta l’identità confusa non genera equivoci divertenti come al cinema: la storia di Claudia è una storia affilata e puntuta come i personaggi che disegna Zuzu, che si arricciano in mille rivoli come quelli di Altan.


