Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – Ultima puntata
Ultima puntata – Ho visto un re

Ed eccoci qui, siamo arrivati all‘ultima puntata de “Le meglio vignette de I Peggio Stronzi“, la gallery che raccoglie tutte le vignette di cui parlo nel mio ultimo libro senza vignette (qui trovate tutte le puntate precedenti): è stato un lavoro molto corposo, ma spero sia stato (o sarà) utile a chi ha letto (o leggerà) il libro. Perchè mi sono sobbarcato questa fatica? Per due ragioni. La prima, perchè molti lettori lamentavano il dover andare a cercare sul web le vignette di volta in volta. La seconda, per far conoscere di più il libro e magari far venire voglia a qualcuno di leggerlo o di regalarlo (il periodo di Natale non è casuale: andate in libreria o ordinatelo qui). Non so se sono riuscito in entrambi o almeno uno solo dei miei intenti. Se così fosse, Evviva! ne è valsa la pena. Diversamente, come quando si finisce un libro e lo si ripone su uno scaffale, chiudiamo e riponiamo su uno scaffale anche questo lavoro. Ma ora basta chiacchiere e lanciamoci sul capitolo 7, dal titolo “Il Re è nudo”. Stavolta lasciamo l’Italia e via racconto una storia, una brutta storia di censura, ambientata in Spagna. Una storia che ho potuto toccare con mano. Ovviamente, se volete saperne di più, non vi resta che leggere il libro! E ora, via alla gallery.

Francisco Franco, da pagina 212

Le copertine di cui parlo a pagina 212 e 213

La cover di cui parlo a pagina 216 con l’ordine del giudice

La cover di pagina 218

La cover di cui parlo a pagina 220

La mia vignetta di cui parlo nella nota 18

La cover di cui racconto a pagina 221

La copertina di pagina 224

L’altra copertina di pagina 224

La testata di Orgullo y Satisfaccion, da pagina 224

La vignetta di cui parlo nella nota 25

Gli sgorbions italiani, pagina 226


Le vignette di cui parlo a pagina 227

Il tweet di pagina 227
E questo è tutto, grossomodo. Il capitolo 7 (oltre ad essere il mio preferito e a rischiare di rimanere fuori dal libro) è il capitolo più breve, con sole 18 pagine e 27 note le quali stavolta davvero svolgono quasi esclusivamente la funzione di note. Segnalo solo la nota 21, che trovo molto importante. Il capitolo 6, in realtà, non chiude il libro. Il libro ha altre tre parti, delle quali non ho raccontato qui perchè non hanno bisogno di vignette a corredo: c’è l’introduzione iniziale, un intermezzo e poi il vero, breve, capitolo finale il cui titolo è “Un mondo perfetto”, ed è il titolo che avrei voluto per il libro oltre che il rimando alla citazione di Clint Eastwood che c’è all’inizio di tutto il testo. Spero lo abbiate letto.
E ora sì che è davvero tutto. Grazie per avermi seguito fino a qui, i pochi eroici che lo avranno fatto. Grazie per aver letto il libro. Se volete, a questo link troverete tutte le vignette di cui parlo ne “i peggio stronzi”. Se vorrete comprare, regalare e far girare un po’ libro, mi fa piacere e mi ripaga della fatica fatta (cliccate qui per lasciarmi un parere o ordinarne una copia). Se mi chiedete quando lavorerò a un altro libro (scritto o a fumetti), vi rispondo fin da ora: ho delle offerte, perchè in questo paese un libro non si nega a nessuno, ma diciamo che le accetterò quando gelerà l’inferno niente è più lontano dai miei progetti per ora.
Navighiamo verso altri lidi e chi mi ama, mi segua!
Ciao!

ma dai…hai scritto un libro? Non si era ancora capito 😀
Il prossimo senza note, possibilmente
Letto. Divertente, vale abbondantemente i soldi spesi ma…. Secondo me la massima resa è sulle vignette!!