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Cade Kabul

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Cade Kabul – #afghanistan #kabul #strada #ginostrada #emergency #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #memeitaliani #umorismo #satira #humor #natangelo

by |Published On: 16 Agosto 2021|Categorie: satira, vignetta|tag = , , |41 Commenti|

41 Comments

  1. Kekko 16 Agosto 2021 at 21:12 - Reply

  2. am70 16 Agosto 2021 at 21:23 - Reply

    Grazie Nat, questa vignetta mi è piaciuta tantissimo, mi ci sono commosso, perché davvero credo che, se potesse resuscitare dai morti, Gino Strada lo farebbe per poter andare in una guerra (rischiando di nuovo la vita) pur di poter aiutare gli altri.

  3. Paolo S. 16 Agosto 2021 at 21:44 - Reply

    Ci mancherà davvero, e mi fa bollire il sangue il sangue il cordoglio ipocrita di chi fino a ieri lo trattava con sufficienza o peggio.

  4. Enri1968 16 Agosto 2021 at 21:50 - Reply

  5. Anonimo 16 Agosto 2021 at 23:05 - Reply

    Quello schifoso il paradiso non lo vede nemmeno in cartolina.

    • Paolo S. 17 Agosto 2021 at 00:45 - Reply

      L’aggettivo che hai usato ti descrive con molta indulgenza e benevolenza. Ed proprio l’odio disperato e selvaggio di individui spregevoli come te che certifica l’immensa grandezza morale, intellettuale e civile di Gino Strada.

      • Matte 17 Agosto 2021 at 07:58 - Reply

        Non alimentare i troll.

    • Ma.Co.Da 17 Agosto 2021 at 17:41 - Reply

      Hai fatto bene a rimanere ANONIMO. E tale resterai per il resto della tua vita.

  6. GLM 17 Agosto 2021 at 08:58 - Reply

    Questa volta hai veramente colto nel segno:
    Me lo ricordo in Afghanistan, incazzoso e infaticabile.

  7. gianfranco 17 Agosto 2021 at 09:13 - Reply

    sono d’accordo. Bisogna lasciare cadere nel vuoto i commenti malevoli. Qualsiasi reazione ( perfino questa) fa il loro gioco…

  8. Per Elisa 17 Agosto 2021 at 09:15 - Reply

    Se Gino Strada potesse parlare… (no, così inizierebbe Renzi)
    Quando Gino Strada poteva ancora parlare dell’Afghanistan, disse:

    Per finanziare tutto questo, gli Stati Uniti hanno speso complessivamente oltre 2 mila miliardi di dollari, l’Italia 8,5 miliardi di Euro. Le grandi industrie di armi ringraziano: alla fine sono solo loro a trarre un bilancio positivo da questa guerra. Se quel fiume di denaro fosse andato all’Afghanistan, adesso il Paese sarebbe una grande Svizzera. E peraltro, alla fine, forse gli occidentali sarebbero riusciti ad averne così un qualche controllo, mentre ora sono costretti a fuggire con la coda fra le gambe.

    Ora io vedo persone afferarsi agli aerei che fuggono da Kabul per poi precipitare nel vuoto, gira il web il video di una bambina che piange e che scommette che noi occidentali dimenticheremo presto il suo Paese.
    E mi sento una p-u-t-t-a-n-a, mica Gino Strada.
    Una che non crede più che il mondo si cambi con l’ammore.
    Ma che crede ancora che il mondo possa cambiare con la testa.
    Si piange in tutto il mondo. In queste ore c’è sicuramente una bambina che piange ad Haiti.

    Sottoscrivo il brano di Gino Strada, guerra sbagliata, guerra di interessi ad arte confusi con la rabbia montante di una Nazione ferita, guerra già decisa prima dell’11 settembre come Strada denuncia nello stesso articolo:

    La decisione di attaccare militarmente e di occupare l’Afghanistan era stata presa nell’autunno del 2000 già dall’Amministrazione Clinton, come si leggeva all’epoca sui giornali pakistani e come suggerisce la tempistica dell’intervento…Così la “guerra al terrorismo” diventò di fatto la guerra per l’eliminazione del regime talebano al potere dal settembre 1996, dopo che per almeno due anni gli Stati Uniti avevano “trattato” per trovare un accordo con i talebani stessi: il riconoscimento formale e il sostegno economico al regime di Kabul in cambio del controllo delle multinazionali Usa del petrolio sui futuri oleodotti e gasdotti dall’Asia centrale fino al mare, cioè al Pakistan.

    Ma da p-u-t-t-a-n-a so resistere.
    So girarmi dall’altra parte. Ammiro enormemente Strada, ma so girarmi dall’altra parte.
    Mi arriva la disperazione di quel popolo afghano, che mi conferma che non tutti sono fanatici, che c’è un ribollire di cambiamento. Ma voglio volgere lo sguardo ai migranti che sono in Italia, anche ai migranti economici, sissignore, preziosi, soprattutto a quei migranti che per un tozzo di pane non sono disporsi ad inginocchiarsi.
    Questi mi servono, o meglio, personalmente non mi servono: questi servono al progresso dell’Italia.
    E allora torno alle rotte del Mediterraneo.
    A Tunisi piuttosto che a Kabul.
    Al c-a-s-i-n-o libico.
    Ad uno studente egiziano ben diverso dal presidente egiziano che lo tiene in carcere da mesi.

    Che Strada mi perdoni, addio Kabul.

    Per Elisa ( Isoardi )

    • Magar 17 Agosto 2021 at 11:58 - Reply

      Niente da fare, anche adesso continuo a nutrire illimitata ammirazione per Strada come operatore umanitario, e a trovarmi in profondo disaccordo con le sue analisi politiche e militari.
      Ancora la storia degli oleodotti. Che non sono stati fatti, in vent’anni di presenza. E stanno venendo fatti adesso da altri stati.
      Di motivazioni per l’invasione del 2001 se ne trovano a bastimenti nei comportamenti dei talebani prima del 2001, durante l’insorgenza e adesso che hanno ripreso il potere. Anzi, di per sé giustificherebbero l’idea di ripartire da capo e mandare immediatamente stormi di bombardieri a far piovere fuoco come se non ci fosse un domani, a macellare via quei cani rognosi, rispendendoli nelle tane da cui sono usciti (per mancanza di fogne nel deserto…)

      Il vero problema, come ora è palese, è il dopo, è la mancanza di un progetto (uno qualunque!) per la ricostruzione del paese. Un’impresa probabilmente troppo grande e ambiziosa per le nostre capacità. Se la guerra non andava fatta non era per mancanza di giustificazioni fornite dai talebani e da al-Qaeda, era per incapacità di vincere la (sanguinosissima) “pace”. Invece abbiamo illuso una marea di gente, l’abbiamo spinta a compromettersi, con le nostre false promesse, e ora ne pagheranno loro le conseguenze. Per esportarla, abbiamo sconfitto la democrazia, mettendone a nudo le debolezze.

      Che merda. Non pensavo addirittura così male.

      • Paolo S. 17 Agosto 2021 at 12:31 - Reply

        Ecco Magar: un esempio preclaro di “Tutto pur di negare l’evidenza” e “giustificare l’ingiustificabile contro ogni principio di realtà”, anche continuare ad assumere massicce dosi di stupefacenti.

        • Magar 17 Agosto 2021 at 12:41 - Reply

          L’evidenza è appunto che non siamo a riusciti a costruire un fico secco in vent’anni, abbiamo solo alimentato le speranze di una porzione della società civile senza renderle concrete.
          L’evidenza è anche che la gente (o almeno una parte della gente) si aggrappa ai carrelli degli aerei pur di non tornare a vivere nell’Afghanistan pre-invasione.

          C’è altro che il principio di realtà suggerisce, sir?

    • Paolo S. 17 Agosto 2021 at 12:46 - Reply

      Fai benissimo a riportare le parole di Gino Strada. Sin dal 2002 cominciò a diventare evidente che neanche un centesimo sarebbe stato speso per alimentare lo sviluppo dell’Afghanistan. Incontrai all’epoca operatori delle Nazioni Unite che esprimevano seri dubbi su quello che già stava succedendo. Presto l’insorgenza, impedendo il controllo del territorio agli invasori, rese impossibile anche perseguire il vero obbiettivo dell’intervento, cioè la costruzione di un oleodotto dall’Asia Centrale all’Oceano Indiano, ma l’impostazione predatoria delle grandi compagnie e dell’apparato industriale militare che hanno dettato la politica estera occidentale degli ultimi 30 anni spinse a intensificare la repressione, invece che sostenere lo sviluppo, alimentando la spirale criminale e destinata al fallimento che da subito denunciò Gino Strada. Con la parallela invasione a fini di saccheggio dell’Iraq, a partire dal 2003, anche le ultime risorse che potevano essere destinate allo sviluppo dell’Afghanistan furono dirottate nelle tasche capienti delle stesse grandi compagnie e dei loro referenti politici in tutto l’Occidente. A molti sfugge il legame diretto e funzionale tra neoliberismo e crescente instabilità e distruzione degli stati , e delle vite di milioni di persone, dal Mediterraneo all’Asia Centrale. Le parole di Gino Strada ce lo ricordano lucidamente e senza permetterci di nasconderlo a noi stessi.

      • Magar 17 Agosto 2021 at 13:36 - Reply

        “Intensificare la repressione invece che sostenere lo sviluppo”
        A parte che in realtà di soldi ne sono stati spesi a iosa anche per lo sviluppo sociale, qual era l’alternativa?
        Non reprimere, come avvenuto nelle ultime due settimane? Allora bene, adesso abbiamo vinto…
        Spartire i soldi con i talebani?
        Avviare un Piano Marshall mentre hai i tedeschi ancora appollaiati sulla Linea Gotica?

        Ah, i soldi spesi erano tasse pagate dai contribuenti: non esattamente una prescrizione del feroce neoliberismo mangiabambini.

        • Anonimo 17 Agosto 2021 at 16:21 - Reply

          Magar, magari evita di ripetere bambocciate da beoti in risposta a osservazioni serie. Se proprio non puoi evitarlo continua a drogarti, ma taci.

          • Magar 17 Agosto 2021 at 19:14 - Reply

            Son qua, son qua
            I rosa elefanti già
            Tre per tre
            Eccoli, marciano
            Quaggiù, laggiù
            Arrivan di su e di giù

  9. degiom 17 Agosto 2021 at 10:12 - Reply

    Apprezzo e sottoscrivo.

    Grazie PE(I)

    PS Al solito fenomeno anonimo, che digita solo perché dotato di falangi:
    da buon ateo, al paradiso NON credeva, il grande Gino Strada …

    • Anonimo 17 Agosto 2021 at 11:39 - Reply

      test, test

      Non alimentare i troll.

  10. Emiliano 17 Agosto 2021 at 10:32 - Reply

    Questa mi ha strappato una lacrimuccia, grazie 🙂

  11. Paolo S. 17 Agosto 2021 at 12:53 - Reply

    “Non mi sorprende questa situazione. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali”.
    L’evidenza impossibile da negare denunciata da Gino Strada. E da tale evidenza, già denunciata da lui nel 2001 discende l’inevitabile conclusione, inevitabile sin da quella premessa, che stiamo osservando ora.

    • Magar 17 Agosto 2021 at 13:20 - Reply

      Aggressione a chi, ai talebani?
      Sulla base del fatto che mancava la risoluzione ONU ad autorizzare l’invasione, malgrado il 9/11?
      O sulla base dell’ipotesi che Bin Laden e i talebani si conoscessero a malapena?

    • Anonimo 17 Agosto 2021 at 13:21 - Reply

      Se dalla parte dei talebani?

  12. Migliore 17 Agosto 2021 at 13:27 - Reply

    Dirò una cosa antidemocratica, fascista e nazista per tutte le anime belle.
    Se Assad è contro gli integralisti, se Al Sisi è contro gli integralisti, se Gheddafi è contro gli integralisti SONO DALLA LORO PARTE.

    • Magar 17 Agosto 2021 at 13:43 - Reply

      Beh, non è un assoluto: per andare contro Hitler ci siamo alleati perfino con Stalin, ma ogni situazione va valutata a parte. In Libia non si sono rafforzati particolarmente gli islamisti radicali, in Siria ed Egitto la repressione ha buttato via parecchi bambini con l’acqua sporca.

      Quelli che appoggiano al Sisi, Assad e Gheddafi di solito non hanno voglia di fermare gli integralisti, sono solo eunuchi che si cagano sotto dalla paura di dover vedere un migrante per le strade del loro quartiere. Così, statisticamente parlando, eh…

      • degiom 17 Agosto 2021 at 14:37 - Reply

        Ciao Magar

        Non sempre mi trovo d’accordo con le tue posizioni, ma nel merito, sottoscrivo dalla prima all’ultima parola, del tuo post: ottima quella della statistica e degli eunuchi!

        Dal nervosismo manifestato nelle repliche, direi che hai toccato un nervo scoperto … ;-D

        • Anonimo 17 Agosto 2021 at 15:03 - Reply

          Sono 2

      • Anonimo 17 Agosto 2021 at 15:02 - Reply

        Frocio

  13. GLM 17 Agosto 2021 at 14:35 - Reply

    Assad (Siria): fece un accordo con l’ISIS per fermare i curdi, insieme alla Turchia
    Ghaddafi (Libia): finanzio` quasi tutti i movimenti terroristici degli anni 70-80
    al Sisi: tollera le cellule IS per l’estero in cambio di stabilita` interna. Supporta la
    ribellione Tigray per destabilizzare l’Etiopia, per fermare la nuova diga sul Nilo.

  14. natangelo 17 Agosto 2021 at 16:00 - Reply

    ragaz, (non lo dico ovviamente a chi non abbisogna di questa precisazione) cerchiamo di mantenere un linguaggio civile. In questa discussione ho moderato una sequela di insulti che non fanno onore a chi li ha scritti, non costringetemi a fare questo lavoro: non ce n’è bisogno.

    • Magar 17 Agosto 2021 at 17:15 - Reply

      Ma nooo, erano la parte più divertente! Hai interrotto il climax, stavamo per arrivare alla parte in cui auguravo orrende patologie ai suoi congiunti (o tormenti eterni alle anime dei cari defunti, adesso non mi ricordo). Ah, che pena, possedere tutto un vasto campionario di carognate da oscar, la crème de la crème dell’abiezione umana, e non poterlo esporre. Arte censurata, come i Buddha di Bamiyan distrutti dai talebani, o i murales di Banksy ridipinti! O tempora, o mores!

      Vabbè, mi rilasserò tirando una serie di bestemmioni creativi negli appositi orinatoi web.

    • Per Elisa 17 Agosto 2021 at 21:06 - Reply

      Un’informazione sulle regole del sito, Nat.
      E’ possibile un uso (contenuto) dell’html nei commenti o preferisci che ci si attenga al solo testo?

      Per Elisa ( Isoardi )

      • natangelo 18 Agosto 2021 at 13:19 - Reply

        WordPress in automatico mette in spam i commenti con molti link e spesso li recupero io. Per quanto riguarda l’html non credo ci siano problemi, ma se mi fai un esempio capisco bene cosa intendi.

        • Per Elisa 18 Agosto 2021 at 13:58 - Reply

          Beh, Nat, tipo il mio primo commento a questa vignetta nel quale ho usato il tag s per barrare e quello blockquote per citare passaggi dell’ultimo articolo di Gino Strada su La Stampa.
          L’effetto grafico di blockquote è gestito dal foglio di stile del tuo sito, non immaginavo come potesse essere (è piuttosto vistoso) e mi pare che ad un commentatore sia sembrato, non a torto dato l’effetto grafico, un tentativo di mettersi in evidenza/trollare (Io, un pacifico mezzuomo della Contea, scambiato per uno stupido troll!).
          E’ il tuo sito. Non mi ricordo se WordPress permetta di impostare i commenti a solo testo (magari con un plugin).
          Comunque mai più blockquote da parte mia. Lo prometto.
          Altrimenti niente più Leopolde e scambi di biscotti agli Autogrill.

          Per Elisa ( Isoardi )

          • Armando 18 Agosto 2021 at 16:53 - Reply

            e mi pare che ad un commentatore sia sembrato, non a torto dato l’effetto grafico, un tentativo di mettersi in evidenza/trollare

            Le pare male
            era un test.

            Un bug di un plugin usato nel blog (jetpack forse) rende impossibile usare le e commerciali (ampersand) che servono per scrivere alcuni caratteri speciali (HTML entities)

            • Anonimo 18 Agosto 2021 at 16:56 - Reply

              cite può essere usato per le citazioni e le mette in corsivo

              • Anonimo 18 Agosto 2021 at 16:57 - Reply

                q mette invece i caporali «»

              • Anonimo 18 Agosto 2021 at 17:19 - Reply

                list item with a bullet point
                another item with a bullet point

            • Per Elisa 18 Agosto 2021 at 19:50 - Reply

              Il problema, Nat, è se qualcuno trolla con l’html dinamico (prova a passare col mouse sopra questo testo).Una soluzione è bannare (per indirizzo IP).Un’alternativa è disabilitare a monte l’html nei commenti.

              Per Elisa ( Isoardi ) – voglio solo mostrarti il fastidio, puoi prevenirlo.
              p.s. Grazie Armando.

              • Per Elisa 18 Agosto 2021 at 19:52 - Reply

                Ok. Sembra non funzionare. Bene.

                p.E.

beh?

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