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Ciao Tuono

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Sono molto triste perchè è morto Tuono Pettinato. Ci siamo sempre incrociati su mille pubblicazioni, in questi anni, e lo leggevo sempre con piacere. E mi fa strano pensare che da oggi non lo leggerò più e che se ne sia andato così presto. Per lui, e per tutti quelli che come me lo leggevano. #tuonopettinato

Di |2021-06-14T11:52:48+02:0014 Giugno 2021|Categorie: nat show, vignetta, vita varia|Tag: , |3 Commenti

Il C.d.p.c.c.l.i.l. presenta: “Lockdown in mezzo ai ghiacci”

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Da Il Fatto Quotidiano del 27 aprile 2021

Fine ‘800, una nave bloccata in mezzo ai ghiacci dell’Antartide con a bordo il suo equipaggio. La nave si chiama Belgica e la sua storia è stata portata in libreria da Bao Publishing con due volumi a fumetti dei quali l’ultimo, ‘La Belgica – La melodia dei ghiacci’, appena uscito (qui il link amazon). Lo spunto narrativo della nave tra i ghiacci è lo stesso di tante altre storie: tra le più recenti, le navi Erebus e Terror protagoniste della prima stagione della serie ‘The Terror’ (prodotta nientemeno che da Ridley Scott, la trovate su Amazon Prime – qui il link – a patto che stiate lontani dall’orribile seconda stagione). Oppure la spedizione Endurance del capitano Shackleton, al quale anche Franco Battiato ha dedicato una canzone dell’album Gommalacca. Viene quasi da chiedersi perché a quel tempo le navi non facessero altro che andare a schiantarsi nei ghiacci al polo. C’è di certo che alla fine ci hanno lasciato delle storie magnifiche. Come la storia dimenticata della Belgica: una storia vera, dunque, ma per trasformarla in una grande storia ci voleva un autore che sapesse renderla tale.
Toni Bruno, siciliano classe 1982, non è uno che si preoccupa di mettersi in mostra, magari sui social (a proposito, ecco il suo profilo instagram). Silenzioso, macina pagine su pagine sapendo di avere dalla sua un talento rarissimo. Nel 2016 ci ha sparato nello spazio con lo splendido ‘Da quassù la terra è bellissima’ (Bao Publishing) e ora ci porta – letteralmente – in capo al mondo con i due volumi de ‘La Belgica’. Che poi di viaggio, in senso di spostamento geografico, in questa storia ce ne sia poco non importa: ce n’è tanto nella vita e nel tempo dei protagonisti. Al di là della trama, colpisce di questi volumi la cura. Un pregio che non c’è in tanti libri a fumetti pubblicati oggi, ma che invece il disegnatore siciliano rivendica prendendosi il suo tempo (il primo volume de La Belgica è del 2019)(Mortacci sua). Il risultato è un viaggio sensoriale in cui ogni pagina sembra essere stata disegnata a bordo della stessa Belgica bloccata tra i ghiacci: per gli inchiostri l’autore ha usato della china risalente ai primi del ‘900 (davvero!); i colori sono velature grigie ad acquerello che fanno trasparire un senso antico; le gocce di colore, volutamente lasciate qui e là come macchie, sembrano salnitro che corrompe la carta come se le pagine fossero arrivate a noi in una bottiglia trovata a riva. Il disegno è pulito e elegante: ‘bello’, alla vecchia maniera, come avessimo tra le mani un Corto Maltese di Hugo Pratt o i disegni di un capolavoro Disney di tanti anni fa. Scendere dalla Belgica, alla fine dei due volumi, è dura. Si rimane malinconici, con il sapore di mare in bocca e le dita piene di salsedine, pronti per un altro viaggio.


Di |2021-04-28T16:05:20+02:0028 Aprile 2021|Categorie: recensione, vita varia|4 Commenti
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