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Se non ci sono

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Nuova tavola extra di Cenere: siccome nel mese di Giugno sto girando l’Italia per presentare il mio libro, ho pensato di provare a ritagliarmi del tempo per raccontare ancora qualche storia, più recente o più lontana nel tempo. O forse è solo una scusa per restare ancora un po’ dentro quel mondo lì e questo grande abbraccio che mi stringe a tutti i lettori di quel libro. 

Questa tavola si intitola “Se non ci sono”.

Vi ricordo che lunedì 24 giugno sono a San Donà di Piave (libreria Raggiungibile), il 25 giugno a Genova (scuola internazionale di Comics) e il 26 a Imperia (libreria Ragazzi). 

Cenere lo trovate in libreria e su amazon, prendetene una copia, leggetelo e scrivetemi a dimmidicenere[chiocciola]gmail[punto]com e segnatevi le date degli incontri così potremo vederci di persona.

by |Published On: 24 Giugno 2024|Categorie: nat show, tavola, vita varia|tag = |31 Commenti on Se non ci sono|

Falla girare!

31 commenti

  1. Cosimo Epicoco 24 Giugno 2024 at 17:05 - Reply

    Qualcuno per cortesia mi traduce?

    • Donatella 24 Giugno 2024 at 17:11 - Reply

      È una stupenda canzone che dice le luci ti guideranno e infuocheranno le tue ossa e io cercherò di consolarti

  2. Donatella 24 Giugno 2024 at 17:14 - Reply

    Comunque Nat vuoi sempre farmi piangere! Ovviamente questa canzone in questo caso è rivolta a mamma e fa struggere di malinconia nostalgia dolore incolmabile ma è certamente una dichiarazione di amore😘

  3. luisaintermite 24 Giugno 2024 at 17:17 - Reply

    Coldplay, bellissima.

  4. drantonialini 24 Giugno 2024 at 17:28 - Reply

    Belli i colori e insoliti.
    Hai rappresentati il prosieguo del cammino
    e l’assetto interiore dopo l’oltre di vostra madre.
    Non sono i colori né delle luci né dei fiori di marzo,ma quelli delle luci d’estate e delle petunie di adesso, dall’odore vellutato che emanano tutta la notte.

  5. Alessandra 00 24 Giugno 2024 at 18:09 - Reply

    Sembrano foto fuori fuoco con impressi disegni così realistici da far “sentire” il dolore e le lacrime. Non so con che tecnica sia stato realizzato questo tuo lavoro, ma a me pare un capolavoro..

  6. Claudia 24 Giugno 2024 at 18:10 - Reply

    https://youtu.be/fcfAimX0rIg?si=-PPo_HO-wpKpnJHt

    Io invece così mi sento ogni volta che penso a mio padre che non c’è più

  7. Gocciadichina 24 Giugno 2024 at 18:19 - Reply

    Se non ricordo male la canzone è stata scritta da Chris Martin per la moglie quando morì suo padre.
    In questa versione diventa una bellissima dedica di un fratello alla sorella, un tenero conforto alla perdita della loro madre.
    Ma forse un pochino anche per farsi perdonare di disegnarla bruttarella. 🙃

  8. Marco 24 Giugno 2024 at 18:46 - Reply

    Adesso pensare che queste vignette siano un capolavoro d’arte mi sembra un po’ troppo. E soprattutto anche basta. Ha venduto il libro? ha raccolto quei quattro soldi che doveva prendere? Soprattutto dai suoi seguaci? Poverino ha girato tutt’Italia.
    E chi lo fa lo stesso per lavoro prendendo molto meno. Un lutto? mai successo a nessuno di perdere un caro. Ma mica tutti sfondano i maroni degli altri per vendere sta roba.

    • Donatella 24 Giugno 2024 at 18:56 - Reply

      Che persona estremamente sensibile sei. Se non ti interessa perché lo leggi e lo commenti, leggi il giornale o libero e così non ti sfondi i maroni

    • Maria Pia 24 Giugno 2024 at 21:26 - Reply

      E insomma tutto il prurito che senti addosso e che neanche puoi grattare, hai provato a buttarlo fuori eh Marcoli’? Frustrante, lo capisco. Ma non è così che passa. Passa, un po’, se lo nomini. Ti aiuto (gratis): si chiama INVIDIA.

    • Massimiliano 25 Giugno 2024 at 08:42 - Reply

      Scusi egregio Marco, ma il suo commento appare incomprensibile, e anche un po’ deprimente per la sua rappresentatività di un modo di pensare purtroppo non raro. Come già fatto notare, la promozione di questo libro e la partecipazione a questo blog sono basate sull’adesione, ossia sull’esplicita e deliberata volontà di accedere e seguire gli argomenti. Non si arriva qui per caso, non è uno spot televisivo somministrato a sorpresa mentre si segue tutt’altro. Lo spazio ospita anche voci dissonanti e critiche, più o meno strutturate o sensate, ma in genere, tranne pochi eccessi, liberamente espresse. Una delle poche argomentazioni, forse l’unica, insensate è proprio quella di trovare noioso (“sfondare i maroni” suppongo significhi quello) l’ambito. È già stato fatto notare: è sufficiente evitarlo. Il calcio mi annoia, e non lo guardo. La TV generalista mi annoia, e non la guardo. Quando posso: in certe occasioni conviviali mi trovo in compagnie che invece seguono queste trasmissioni, e se non altro colgo l’occasione di far notare (ogni tanto qualche sviolinata) di apprezzare talmente la compagnia da sopportare calcio e (p.e) Domenica in. È questo il suo caso? Apprezza talmente Nat come vignettista da seguire il blog anche quando l’argomento è l’elaborazione di un lutto che le sfonda (va beh, ci siamo capiti)? Anche perché gran parte delle canzoni che si sentono più o meno casualmente (e meno volontariamente rispetto alla partecipazione a un blog), o una parte non trascurabile della cinematografia, o anche qualcosa sulla letteratura, parla di pene personali, in genera amori non corrisposti, ma anche lutti o altri problemi del genere. È un aspetto che mi incuriosisce: passa la sua esistenza a cercarli e a commentare con tutti quelli che conosce (e sarebbe interessante capire quanto a loro volta siano interessati a questi commenti) di come tutte queste espressioni la annoino (sfondino etc.)?

      • Claudia 25 Giugno 2024 at 14:09 - Reply

        Lo stai sopravvalutando. Il galan-tomo ha semplicemente la sindrome di Loki

    • Laura 25 Giugno 2024 at 09:11 - Reply

      Marco… tu i maroni te li scassi da solo…

    • drantonialini 25 Giugno 2024 at 10:08 - Reply

      Hello Marco, dall’ umore come i temporali di questi giorni, lei è benvenuto dal padrone di casa e da noi ospiti ( obbligati )se riuscisse a stare sul punto,anche se in disaccordo con Nat,senza tirare in ballo patologie relative al disfacimento scrotale di cui rivela l’affezione, incompatibile a reggere l’atteggiamento del disegnatore, il quale normalmente dissacrante e tagliente, ha dovuto anche elaborare il proprio lutto, da artista intelligente ,rimanendo sulla scena del suo lavoro, e parlandone qui,in casa sua.
      Vignette satiriche bellissime come quest’anno,
      meritano parole di elogio.
      Qualcuno del blog vuole esagerare?
      Con che diritto lei lo stronca?

    • paolo pulvirenti 27 Giugno 2024 at 18:26 - Reply

      L’account di questo grande coglio mi puzza…..

  9. Alessandra 00 24 Giugno 2024 at 18:55 - Reply

    Ora venire a cercare appositamente su un sito specifico i post e poi fare un sacco di critiche, basta, mica tutti sfondano i maroni e via discorrendo mi sembra quantomeno masochista. Basta non cercare http://www.natangelo.it e il gran problema è risolto, più chiaro di così!

    • Gocciadichina 24 Giugno 2024 at 21:13 - Reply

      Ma quel link ce lo hanno tra i preferiti come valvola di sfogo, quando la giornata va storta un click e via per sentirsi meglio. 🙂
      Se ci fossero stati i social nell’ottocento, ci sarebbe stato senza dubbio pure chi andava a inveire contro Munch per i dipinti sulla morte della sorella!

      • Maria Pia 24 Giugno 2024 at 21:28 - Reply

        👏 👏

  10. pescepiera 25 Giugno 2024 at 00:54 - Reply

    Sensibile,di sentimenti delicati ed empatico,

  11. Cosimo Epicoco 25 Giugno 2024 at 06:03 - Reply

    Grazie Donatella! Gentile Marco: mi spiace, e assai, che i tuoi Maroni siano così delicati!

  12. Cosimo Epicoco 25 Giugno 2024 at 11:08 - Reply

    https://images.app.goo.gl/MppETAULEH3GhJvo7 Gocciadichina,che non è questo? Questo si riferisce ad un’esplosione nucleare?

    • Gocciadichina 25 Giugno 2024 at 12:23 - Reply

      No infatti Cosimo, quello è il più famoso di Munch. Io mi riferivo a dipinti tipo ‘Morte nella camera della malata’ e ‘La fanciulla malata’.
      Il primo mi è venuto in mente guardando la raffigurazione di Natangelo nella scena del rosario, per quello che evocano entrambi di quei primi momenti.
      Mentre il secondo me lo ha ricordato la scena dell’ospedale, quando lui è solo accanto alla madre e lei gli racconta cio che ha detto ai medici.Stessa intensità.

      • Alessandra 00 25 Giugno 2024 at 15:03 - Reply

        Grande intensità! Con ciò che hai detto mi hai fatto ricordare che il racconto della madre che, ricoverata all’ospedale, disse: “L’ho detto ai medici che mio figlo lavora al Fatto Quotidiano” l’aveva ricordata Nesi nell’incontro di Prato. A me ha fatto sempre venire il magone e anche in quell’occasione mi vennero i lucciconi (ed un po’ anche a Nat mentre ne parlava) 😢

        • Gocciadichina 25 Giugno 2024 at 16:38 - Reply

          Intendevo proprio quella! Eh sì, non mi stupisce che Nesi ne abbia parlato, è da magone come dici tu. Il dolore del figlio in penombra e che per un momento sembra crollare, è toccante…
          Ma giusto il tempo di voltare pagina e dopo il graffio immancabilmente arriva la carezza, perché si ride con la scenetta di lui in smoking e di come la racconta alle ‘cene chic in terrazza’. M’ha fatto ammazzare 😄

  13. Titty Drew 25 Giugno 2024 at 16:35 - Reply

    Io penso che una madre non possa desiderare di più, alla sua memoria, di tutto ciò.
    Sei un grande Nat.

    • Suppiluliuma III 25 Giugno 2024 at 16:38 - Reply

      Ora dovrebbe provare a dargli dei nipotini, anche postumi va bene.
      Perché la vita è un’eredità.
      (sentita in un film).

      • Titty Drew 25 Giugno 2024 at 16:39 - Reply

        Ma…saranno cavolacci suoi?
        🤦🏼‍♀️

  14. Cosimo Epicoco 27 Giugno 2024 at 18:33 - Reply

    Alessandra OO: Anche la vignetta di Dio un po’ scocciato! E impagabile! “Sissignora abbiamo capito che suo…”
    .

    • Alessandra 00 27 Giugno 2024 at 18:40 - Reply

      😂 Davvero Cosimo! E quando lei gli dice “favcio vedere la foto da piccolo”.. tenera e da ridere..

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