Cenere sul Corriere
Non ho ancora avuto modo di ringraziare il Corriere della Sera per la bellissima pagina che ha dedicato al mio libro Cenere con la firma di Chiara Severgnini. E’ un effetto curioso leggere di qualcuno che racconta un tuo racconto, un gioco di specchi un po’ straniante, ma Chiara è stata bravissima: “L’autore si mette a nudo con un’onestà che addolcisce tutto e sa accogliere tanto le risate quanto le lacrime. Con la stessa dignità e la stessa capacità di dare un pizzico di sollievo”.
Grazie a Chiara per aver raccontato Cenere e grazie al Corriere per avergli dato uno spazio così bello.
Noi ci vediamo sabato 14 dicembre a Roma, alle 18 a Palazzo Merulana, per parlare di Cenere insieme a Malcom Pagani (state ascoltando il suo podcast “dicono di te” su spotify?)



Davvero un bell’articolo che rende bene l’idea dell’ atmosfera di “Cenere”. Brava Chiara Severgnini (ma è figlia di Beppe? Se si, mi è più simpatica lei..) D’altronde a parlare o a scrivere di Cenere viene spontaneo trovare le parole giuste, quelle che si soppesano e poi escono naturalmente lievi come pensieri dolci sussurrati al cuore.
Un adeguato, doveroso commento della Severgnini per questo splendido Cenere che non smetterò mai di adorare, e di elogiarne l’autore.
Chiara Severgnini: è ma buona guagliona!
Complimenti ancora. Il tuo libro è stato apprezzato anche dalle persone alle quali l’ho regalato. Ha lasciato il segno.
Bell’articolo, belle parole, che rendono merito al tuo lavoro catartico.
Non è possibile restare indifferenti quando si legge Cenere; chi di noi (chi non lo è?) ha avuto lutti importanti viene colpito dal tumulto di sentimenti, che hai espresso nelle vignette.
Cenere fa parte di quelle letture senza tempo che restano dentro.