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Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – puntata 4

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Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – introduzione

 

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A fine settembre 2021 ho dato alle stampe un libro dal pretenzioso titolo “i peggio stronzi – la mia guerra quotidiana tra satira, giornalismo e politica” (Piemme editore) (lo trovate in tutte le librerie e se non avete librerie nei dintorni anche a questo link  su amazon). Non si tratta di un libro disegnato ma di un libro (non so in che altro modo definirlo) ‘scritto‘: in pratica, non c’è nemmeno una vignetta, un’immagine, un santino, uno scarabocchio. Niente! Parole dietro parole su parole.
Nelle 230 pagine date alle stampe spesso descrivo vignette, anche non mie, che sarebbe stato utile al lettore poter vedere stampate. Quindi ho pensato di raccoglierle ora qui: una gallery a puntate – capitolo per capitolo – di tutte le vignette di cui racconto nel libro. Così da aiutare chi lo ha letto e magari far venire voglia di leggerlo a chi ancora non lo ha fatto.
Ancora due parole sul libro: non è un libro che si è fatto molti amici, com’era prevedibile quando cucini un polpettone avvelenato in cui non si salva nessuno (nemmeno io stesso, credo). Per cui se avete letto il libro e vi è piaciuto fate passaparola, lasciate recensioni in giro (qui su amazon, se volete), regalatelo per natale a chi vi sta simpatico o vi sta sul culo. Io non ci guadagno niente, sia chiaro: le mie quote sulle vendite sono francamente ridicole nè campo con i libri. No. Facciamolo per guastare il natale alla gente.

E, adesso, via alla gallery. Potrete trovare tutte le puntate, via via che saranno caricate, a questo link.

Un’avvertenza importante: questa raccolta è per chi ha letto o sta leggendo il libro, per gli altri può risultare difficile cogliere il filo che lega le vignette tra loro. Altra avvertenza, per i lettori: molti lamentano che nella versione kindle le note al testo – che andrebbero lette “contestualmente al testo” e sono la parte più importante del libro – sono spostate alla fine di ogni capitolo, rendendone difficile la lettura. Regolatevi.

 

Puntata 4 – Oltre le gambe c’è di più

Ecco qui: In questa puntata raccogliamo le vignette e le immagini del capitolo 4, intitolato “Una politica in gamba”. L’immagine che ho scelto per il ritratto credo dica molto del tema di cui parleremo, quindi direi di passare direttamente alle immagini. (altro…)

Di |2021-12-12T18:18:10+01:0012 Dicembre 2021|Categorie: news|Tag: |3 Commenti

(ieri) in edicola!

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Grazie Il Quotidiano del Sud per queste due belle pagine dedicate al mio lavoro e al mio ultimo libro, “I peggio stronzi”. E grazie a Davide Occhicone per l’intervista!

Di |2021-12-10T17:08:02+01:0010 Dicembre 2021|Categorie: news|4 Commenti

Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – puntata 3

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Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – introduzione

 

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A fine settembre 2021 ho dato alle stampe un libro dal pretenzioso titolo “i peggio stronzi – la mia guerra quotidiana tra satira, giornalismo e politica” (Piemme editore) (lo trovate in tutte le librerie e se non avete librerie nei dintorni anche a questo link  su amazon). Non si tratta di un libro disegnato ma di un libro (non so in che altro modo definirlo) ‘scritto‘: in pratica, non c’è nemmeno una vignetta, un’immagine, un santino, uno scarabocchio. Niente! Parole dietro parole su parole.
Nelle 230 pagine date alle stampe spesso descrivo vignette, anche non mie, che sarebbe stato utile al lettore poter vedere stampate. Quindi ho pensato di raccoglierle ora qui: una gallery a puntate – capitolo per capitolo – di tutte le vignette di cui racconto nel libro. Così da aiutare chi lo ha letto e magari far venire voglia di leggerlo a chi ancora non lo ha fatto.
Ancora due parole sul libro: non è un libro che si è fatto molti amici, com’era prevedibile quando cucini un polpettone avvelenato in cui non si salva nessuno (nemmeno io stesso, credo). Per cui se avete letto il libro e vi è piaciuto fate passaparola, lasciate recensioni in giro (qui su amazon, se volete), regalatelo per natale a chi vi sta simpatico o vi sta sul culo. Io non ci guadagno niente, sia chiaro: le mie quote sulle vendite sono francamente ridicole nè campo con i libri. No. Facciamolo per guastare il natale alla gente.

E, adesso, via alla gallery. Potrete trovare tutte le puntate, via via che saranno caricate, a questo link.

Un’avvertenza importante: questa raccolta è per chi ha letto o sta leggendo il libro, per gli altri può risultare difficile cogliere il filo che lega le vignette tra loro. Altra avvertenza, per i lettori: molti lamentano che nella versione kindle le note al testo – che andrebbero lette “contestualmente al testo” e sono la parte più importante del libro – sono spostate alla fine di ogni capitolo, rendendone difficile la lettura. Regolatevi.

 

Puntata 3 – L’urlo

 

Il terzo capitolo de “i peggio stronzi” si intitola “Morto che vota” ed è incentrato sulla tragedia di Rigopiano. E’ stato facile scegliere il personaggio a cui dedicare il ritratto della gallery. Più difficile è stato rimettere in fila il mix di querele e balle, incredibili balle, che in quei mesi sono state sparate a destra e manca (più a manca). Ma veniamo alle immagini citate nel testo. (altro…)

Di |2021-12-09T12:33:24+01:009 Dicembre 2021|Categorie: news|Tag: |2 Commenti

Una guida turistica dell’orrore

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Da Il Fatto Quotidiano del 23 novembre 2021.

I luoghi hanno una memoria. Gli eventi e le vite che li hanno riempiti – felicemente o tragicamente, nel corso di anni o secoli – si imprimono sulle pareti lasciando aloni, si infilano negli stipiti delle porte che poi si aprono da sole, impregnano le assi dei pavimenti che scricchiolano nel silenzio della notte, riempiono gli angoli delle soffitte acquattandosi dove non arriva la luce: eccoli, i posti raccontati nell’Atlante dei luoghi infestati edito da Bompiani (potete ordinarlo qui), ultimo arrivato nella collana di Atlanti Illustrati che conta tra gli altri l’Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia, l’Atlante delle isole remote e l’Atlante dei luoghi maledetti. Una guida turistica del terrore, con tanto di coordinate geografiche: mancano solo i consigli su dove mangiare nei dintorni, ma sarebbero fuori luogo perché con questo atlante non si scoprono i piaceri di qualche Capitale europea, ma le leggende inquietanti nascoste dietro cinquanta posti sparpagliati nel mondo. Quindi o mettete una buona dose di coraggio in valigia o questo libro non fa per voi. Per esempio: c’è una casa sulla collina di Montecristo, in Australia, in cui ancora si aggira la presenza della prima proprietaria, morta da sola e in preda al delirio religioso. E c’è una cascata, in Colombia, maledetta dal sangue degli indios che vi trovarono la morte al tempo dei Conquistadores: proviamo a scoprire che fine ha fatto l’Hotel del Salto costruito su quella sponda nel 1923? E poi c’è una canonica, nel profondo nord della Svezia, tra i boschi e un piccolo cimitero, sotto il cui tetto si sono susseguite così tante morti e violenze da renderla tutt’oggi inabitabile per i vivi. Ci passereste una notte? (Chi vi scrive ci ha provato davvero, qualche anno fa. Esperienza sconsigliabile)(clicca qui per leggere il mio resoconto). Ad accompagnare i capitoli ci sono le tavole di Daria Petrilli, illustratrice elegante ed eterea, che più che disegnare il terrore lo suggerisce con trasparenze e leggere sovrapposizioni. Ai testi c’è invece Giulio D’Antona: sceneggiatore per Topolino, poi corrispondente da New York per varie testate, poi produttore di alcuni dei più acclamati standup comedians italiani e traduttore della scrittrice statunitense Fran Lebowitz (imperdibile su Netflix in Fate finta che sia una città). Da dove gli venga – o, meglio, dove la tenesse nascosta – questa enciclopedica conoscenza dell’orrore non lo sappiamo, ma quello che conta è che l’abbia condivisa. E che abbia deciso di non fermarsi: la prossima tappa sarà Roma, a suo dire piena di spettri. I turisti dell’inquietudine sono avvisati.

Di |2021-12-07T16:54:55+01:007 Dicembre 2021|Categorie: news, recensione|0 Commenti

Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – puntata 2

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Le meglio vignette de I Peggio Stronzi – introduzione

 

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A fine settembre 2021 ho dato alle stampe un libro dal pretenzioso titolo “i peggio stronzi – la mia guerra quotidiana tra satira, giornalismo e politica” (Piemme editore) (lo trovate in tutte le librerie e se non avete librerie nei dintorni anche a questo link  su amazon). Non si tratta di un libro disegnato ma di un libro (non so in che altro modo definirlo) ‘scritto‘: in pratica, non c’è nemmeno una vignetta, un’immagine, un santino, uno scarabocchio. Niente! Parole dietro parole su parole.
Nelle 230 pagine date alle stampe spesso descrivo vignette, anche non mie, che sarebbe stato utile al lettore poter vedere stampate. Quindi ho pensato di raccoglierle ora qui: una gallery a puntate – capitolo per capitolo – di tutte le vignette di cui racconto nel libro. Così da aiutare chi lo ha letto e magari far venire voglia di leggerlo a chi ancora non lo ha fatto.
Ancora due parole sul libro: non è un libro che si è fatto molti amici, com’era prevedibile quando cucini un polpettone avvelenato in cui non si salva nessuno (nemmeno io stesso, credo). Per cui se avete letto il libro e vi è piaciuto fate passaparola, lasciate recensioni in giro (qui su amazon, se volete), regalatelo per natale a chi vi sta simpatico o vi sta sul culo. Io non ci guadagno niente, sia chiaro: le mie quote sulle vendite sono francamente ridicole nè campo con i libri. No. Facciamolo per guastare il natale alla gente.

E, adesso, via alla gallery. Potrete trovare tutte le puntate, via via che saranno caricate, a questo link.

Un’avvertenza importante: questa raccolta è per chi ha letto o sta leggendo il libro, per gli altri può risultare difficile cogliere il filo che lega le vignette tra loro. Altra avvertenza, per i lettori: molti lamentano che nella versione kindle le note al testo – che andrebbero lette “contestualmente al testo” e sono la parte più importante del libro – sono spostate alla fine di ogni capitolo, rendendone difficile la lettura. Regolatevi.

 

Puntata 2 – Parigi è sempre Parigi

Dopo il primo capitolo ambientato nell’Egitto di Al Sisi, nel secondo capitolo (dal titolo ammiccante ai giovani “charlie fa surf”) ci spostiamo a Parigi. Forse se non avete letto il libro questo cambiare scenari può sembrare un giro del mondo alla “che fine ha fatto Carmen Sandiego?” ma non è propriamente così e leggendo il testo vedrete che tutto ha un senso. Questo capitolo è la prima parte in assoluto che io abbia scritto del libro. Per intenderci, quella che ho scritto quando l’editor mi ha detto “Prova a buttare giù qualcosa e mandacela” e io sono andato nel panico. Infatti credo che il capitolo sia molto diverso dagli altri, che hanno grossomodo una struttura simile. Infatti non sono riuscito ad estrapolare un singolo cattivo a cui dedicare la gallery (cosa che negli altri capitoli è più evidente). Nel testo si intrecciano molti personaggi, diverse cause giudiziarie e svariati piani temporali tra il 2015 fino a un velocissimo flash-forward nel 2020 e spero di essere riuscito a tenere il filo di tutte le storie. Questo significa anche che sono molte le vignette e le illustrazioni di cui racconto. Eccovi le principali.

Tutto parte da qui: la pagina di vignette su Maometto pubblicata dal quotidiano danese Jyllands-posten.

Altro che giornale anti-islam: la vignetta ‘blasfema’ pubblicata da Charlie Hebdo nel 2012.

Auguri: la vignetta tristemente ‘profetica’ disegnata da Charb nel gennaio del 2015.

Solidali ma non esageriamo: La copertina di solidarietà di Topolino, mai pubblicata.

E quella che l’ha sostituita.

“Tutto è perdonato”: La copertina del numero 1178 di Charlie Hebdo, il primo dopo la strage.

L’amatriciana: la mia vignetta pubblicata da Il Fatto Quotidiano il 25 agosto 2016.

Le vignette di Charlie Hebdo: La vignetta pubblicata da Charlie Hebdo dopo il terremoto che ha distrutto Amatrice.

La vignetta con cui CH risponde alle polemiche sul primo cartoon.

Le cose buone: La mia vignetta sul sindaco di Amatrice, con la risposta del sindaco.

Si riparte: Il numero 1179 di Charlie Hebdo.

Io e Charlie: la dedica che mi ha fatto George Wolinski nel 2010 (sotto si vede una nota che mi ha mandato Catherine Meurisse su una cartolina di Charlie Hebdo.

Nel secondo capitolo in 26 pagine ci sono ben 51 note.  La nota più importante è sicuramente la 51 mentre la mia nota preferita è la nota 15, la più saggia è la nota 23. Il reportage di cui parlo nella nota 32 potete leggerlo a questo link.  Per leggere il breve reportage di cui parlo nella nota 44, pubblicato da Il Fatto Quotidiano il 22 marzo 2017 con il titolo “In piazza con i novax” (ah, quanto ero avanti…), potete cliccare questo link.
Bene, questo dovrebbe essere tutto, se ho dimenticato qualcosa scrivetemelo nei commenti. Nella prossima puntata, le vignette del terzo capitolo dal promettente titolo “Morto che vota“.

Di |2021-12-06T14:33:12+01:006 Dicembre 2021|Categorie: news|3 Commenti

Domani a Roma!

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Sabato 4 dicembre sarò a “Più libri più liberi” a Roma per la presentazione di “7 cose di cui vergognarsi”, l’ultimo libro di Antonio Padellaro edito da Paper First e impreziosito da ben 7 tavole da me disegnate. L’appuntamento è in Sala Luna alle 12 e 30, insieme a Padellaro e Marco Lillo.
(Questa è una delle tavole che trovate nel volume e che spiega molto bene perchè ho dato il mio contributo all’opera).
Di |2021-12-03T17:55:53+01:003 Dicembre 2021|Categorie: nat show, news, tavola, vita varia|Tag: , |5 Commenti

Annunciazione

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+ Annunciazione +

Sabato 4 dicembre sarò a “Più libri più liberi” a Roma insieme ad Antonio Padellaro per presentare il suo ultimo libro “Sette cose di cui vergognarsi” edito da Paper First (libro in cui troverete 7 mie tavole, una per ogni vergogna) (oltre alla copertina che ho disegnato ancora io). Se siete in zona passate a trovarci, siamo in Sala Luna alle 12 e 30!

Di |2021-11-29T13:12:34+01:0029 Novembre 2021|Categorie: news|3 Commenti

Comunicazione di servizio

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Su questo sito siamo diventati sempre di più, e sono davvero contento. A fine anno pubblico gli insights ma quest’anno abbiamo raggiunto quasi i 2 milioni di visualizzazioni (lo scorso anno ci siamo fermati a 1 milione e due: non sono numeri da Ferragni, ma comunque ne sono contento). Tutto molto bello, ci sono molte discussioni, molti lettori vanno e vengono, tanti leggono senza commentare e a voi questo discorso non interessa. Parlo invece ai lettori che partecipano commentando, mi dicono la loro, discutono con altri lettori, spesso moderano e indirizzano la discussione meglio di come potrei fare io (che purtroppo non posso farlo, sennò non riuscirei a fare le vignette o tutte le altre belle cose).
Nota dolente: periodicamente si ripropone il tema degli anonimi che spesso incasinano e rendono inutilizzabile il form dei commenti.
Basterebbe indicare uno pseudonimo di fantasia, chessò… Kojak, Braveheart, Arturo… come vi pare, e usarlo sempre nelle discussioni per risolvere il problema.
Per questo ho modificato le impostazioni dei commenti per provare a introdurre l’obbligo di indicare il nome (un nome qualsiasi, come già in tanti fanno: uno pseudonimo) e l’indirizzo email: non per filtrare i commenti, ma per vedere se questo riesce a mettere ordine nelle discussioni e a evitare quell’intrecciarsi di ‘Anonimo’ che dopo un po’ non si capisce chi ha detto cosa rispondendo a chi altro. Non è una decisione definitiva, diciamo che un po’ come quando Conte dice “Il m5s non andrà più in Rai” e poi vabbè si vede che succede non facciamo i drastici.
Che ve ne pare? Rispondetemi nei commenti!

 

Di |2021-11-25T18:16:16+01:0025 Novembre 2021|Categorie: news|59 Commenti
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