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Muore una mamma: va bene farci una vignetta? Oggi, giovedì 2 luglio, su Il Fatto Quotidiano c’è “Come non letto”, la mia rubrica che racconta l’attualità attraverso il fumetto. La trovate in edicola ogni settimana, in controcopertina, alle spalle di sua editorialità.
Questa settimana vi racconto della morte della madre di Didier Deschamps, ct francese, e dell’ultima polemica su Charlie Hebdo.
Potete leggere la puntata completa su Il Fatto Quotidiano, in edicola e online.
Sempre Come Non Letto: autori e storie da non lasciar scorrere via.
In edicola, ogni giovedì.


Ho visto la vignetta di Charlie Hebdo, non mi piace, non fa ridere né riflettere.
“La satira è spesso un cazzotto in faccia” (cit) o un pugno nello stomaco, dico io. Ed è giusto sia così.
… Vauro gasteropode 🧡
In effetti anche io non riesco a comprendere il valore satirico di quella vignetta. Non la trovo particolarmente offensiva, ma nemmeno divertente, e mi sembra indichi più un difetto di ispirazione. Supponiamo che per descrivere Cenere qualcuno a cui Natangelo stia antipatico, e ce ne sono diversi, e sufficientemente alfabetizzato da non abbandonarsi a insulti sguaiati, e suppongo ce ne sia qualcuno anche di questi, disegnasse una vignetta con Nat che porta l’urna cineraria da un editore e poggiandola sulla scrivania chiede “Possiamo pubblicarla?”. Non riuscirei bene a vedere la satira, non la troverei particolarmente offensiva (in fondo sarebbe solo una rozza descrizione di un libro molto bello), e non mi farebbe ridere. O magari qualcuno può spiegarmi dove sia la satira nella vignetta su Deschamps. Come detto, a me sfugge.
Nell’articolo Nat dà una spegazione più che plausibile, anche secondo me. Ma bisogna leggerlo.
Forse dipende dal fatto che conosco da anni il lavoro di Natangelo ma non avevo mai sentito nominare Deschamps fino alla pubblicazione delle vignetta, non mi sento di condividere la plausibilità della spiegazione. Ma poi non ho detto che la vignetta sul CT francese sia inopportuna, o di cattivo gusto, né vituperante, o altro del genere: solo l’ho trovata noiosa e scontata, e non mi ha fatto né ridere, né pensare. Tra l’altro, credo che Nat abbia fatto bene a autocensurarsi sulla vignetta proposta nella newsletter, più o meno per il medesimo motivo: in uno conversazione tra amici può starci una battuta su qualcuno che arriva a rate all’inferno, ma, specie se è un personaggio che per quanto so è incidentale nella vicenda, non mi sembrerebbe degna di pubblicazione.
Anche a me la vignetta su Deschamps non è piaciuta particolarmente, ho solo scritto che la spiegazione data da Nat, per me, ci sta. Comunque il mio era più che altro un modo per invitare all’acquisto de Il Fatto e quindi leggere l’articolo da lì 😁 ( compriamo Il Fatto, così sosteniamo anche il lavoro di Nat, e magari già lo compri 🙏 ma se lo fanno anche gli altri meglio)
“Fatto Quotidiano” 2 Luglio: oggi assai succulento! Formidabile l’editoriale di Travaglio e speriamo che non ci sia “una sordera ben amministrada” riguardo all’ on Renzi,mi costringerebbe dopo 65 anni a votare scheda bianca!Ma voglio tornare sullo scisma (pag 9) in verità lo scisma di fatto non è mai rientrato! Hanno morso la mano che voleva “riabilitarli” (Benedetto 16;) leggo che era presente Mario Borghezio (orco boia!) Forza Nuova! Il vescovo scismatico Viganò.Quindi la voce del lupo travestito da agnello è saltata fuori! Gentile Enzo Bianchi: non spacchiamo il capello in 4 hanno disobbedito al papa che è Vicario di Cristo (fino a prova contraria) basta! Si è capito che questi fanno: ” specchio specchio delle mie brame…” Pag.8 è pur vero che quando leggo il “Fatto ” fremo di rabbia! Ma è rabbia salutare.Natangelo disegna un Gesù elegante, ma i cosiddetti vescovi, ieri avevano delle ridicole scarpette bianche! Voglio sperare che non avessero indossato delle mutandine di pizzo! Nat. Il tuo articolo mi convince e in più mi è piaciuto! Anche oggi sono contento di aver speso i 2 euro.
Cosimo le tue rassegne del mattino mi ricordano ‘il caffè’ di Corradino Mineo su Rainews che guardavo sempre.
Tu fai la rassegna del FQ all’interno delle vignette di Natangelo, lui quotidianamente ci metteva dentro alla sua le vignette di Giannelli. 🙂
Alessandra 00: vero! Ahimè anch’io volevo rileggerlo ma ho dimenticato il giornale nel taxi.Vale davvero la pena rileggerlo!
Così dai modo a qualcun’altro di leggerlo, hai fatto un’opera buona caro Cosimo 😉
Massimiliano:mi permetto di commentare il tuo commento: come dico sempre le vignette di Nat non devono far ridere, al più sorridere ma soprattutto hanno la funzione di segnalare il dolore senza intonare il Kirie elesion.Di Cenere trovo formidabile la pagina del calcolo di quanto dura un rosario, capita anche a me quando ho un dispiacere di contare i candelieri che ci sono in chiesa.Mi pare ma avrei dovuto rileggerlo, che così è capitato nel protagonista dell’ articolo, comunque ho avuto la sensazione di una dolcezza.”Si resta come storditi” direbbe la signora Frola.O come diceva Totò: “noi comici piangiamo di spalle.”
https://www.youtube.com/live/i_-m9s0LWOk?is=2kFSeT-IkwRgAE-k Ecco un modo quasi spassoso (condito con qualche parola “grassa” direbbe mia nonna) di raccontare cose drammatiche!
Riguardo alla vignetta autocensurata: certamente se hai sentito disagio qual’cosa vuol dire.Io l’avrei pubblicata,dice molto.E poi agli spaghetti all’ assassina il peperoncino ci vuole!
Io ho votato per l’autocensura. Sei un persona sensibile, satira sì, ma a volte c’è un confine dettato dalla sensibilità che non riusciamo proprio a superare (ntopp d’u core si dice dalle mie parti).
Io ho votato si …se le gambe sono arrivate lassù vuol dire che era una brava persona…in fondo è una tavola positiva in un contesto drammatico…
Tanto ad ora la censura mi pare stia stravincendo
Io non ho votato, però se tu già dichiari di esserti autocensurato un po’ condizioni la percezione. O no?
Un po’ si, condiziona anche secondo me cara Gocciadichina. Di solito sono sempre d’accordo con Nat, questa volta ho votato si non tanto perché dovesse essere pubblicata ma perché trovo quella vignetta cattiva come la satira di Charlie, quasi, un po’meno. Ovviamente capisco le motivazioni e credo d’intuirne almeno una (una donna “colpevole” di essere la moglie) e forse non era proprio attinente alla notizia (il protagonista era l’oligarga) ma io ne ho sorriso, sadica che non sono altro! Però Nat è giusto che pubblichi le vignette che lo convincono, senza rimorsi ☺️
Alessandra il tuo punto di vista lo trovo interessante, stimola la riflessione anche perché è aperto al diverso sentire di entrambe le parti.
Io ho sorriso appena l’ho vista, il disegno di Nat ha sempre un particolare tratto buffo anche nella tragedia e la battuta sarcastica per me funzionava.
Di impatto avrei votato sì, ma non conoscevo la vicenda. Non ero per nulla informata e quindi dato appunto che in più non era un semplice al di là con le nuvolette, ma un contesto di fiamme e diavolo (parlo per immaginario comune, eh, io non sono nemmeno credente😅) , ho preferito non esprimermi.
Però ho pensato che un’altra persona più incerta, magari sapendo che l’autore stesso si è autocensurato, si sarebbe lasciata influenzare e avrebbe votato a prescindere per non pubblicarla.
A questo punto sarebbe curioso sapere perché Natangelo stesso ha fatto questa scelta, perché come hai ben spiegato tu dietro al sì o al no ci possono essere varie motivazioni.
Mi piace tuttoil tuo commento, chissà se Nat coglierà il tuo invito 😉
Mah, semplicemente strideva con qualcosa dentro.
Nonostante le tue perplessità l’hai condivisa con noi ed io l’apprezzo molto.