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Come non letto: il 25 aprile siamo noi

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Ecco la mia rubrica “Come Non Letto” pubblicata da Il Fatto Quotidiano giovedì 22 aprile 2026

“𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖, 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑜”: il 25 aprile può essere racchiuso in questo verso di De Gregori. Perché in questa giornata noi italiani ci perdiamo: 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚, 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨. C’è sempre qualcuno che prova a limare, a smussare, a dire che “𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑠𝑖’”, “𝑝𝑒𝑟𝑜’ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒”. Il governo Meloni celebra la ricorrenza con 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐢𝐮𝐠𝐚𝐥𝐞 e a noialtri, in fin dei conti, perdere la memoria ci fa anche comodo. Perché 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚.

Lo si capisce bene leggendo 𝑹𝒆𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂, il libro di Claudio Stassi appena pubblicato da Tunué. La storia inizia da 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 nel 2008 in un piccolo pueblo spagnolo: durante dei lavori in casa viene sfondato un tramezzo e salta fuori una pellicola che riprende le celebrazioni per la seconda repubblica spagnola, quella instaurata nel 1931 e finita nel sangue 5 anni dopo con l’inizio della guerra civile che avrebbe portato alla dittatura di Francisco Franco (grazie anche al supporto della Germania nazista e dell’Italia fascista, 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐𝒄𝒆𝒍𝒐).

Insieme alla pellicola viene trovato un quaderno di un bambino di 10 anni e da questo dettaglio, Stassi – palermitano trapiantato a Barcellona – costruisce un racconto inventato che potrebbe non esserlo affatto: due ragazzi, Manolo e Isabel, la repressione, la paura, il desiderio di libertà. Non la Storia con la S maiuscola, ma quella che ti entra in casa e ti cambia la vita: “𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑙𝑒 𝑏𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎, 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑎’ 𝑡𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑒 𝑑𝑎’ 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒”, continua De Gregori e sembra di sentirlo mentre si vedono sulla pagina i personaggi di Stassi lottare – da sconfitti – non più per la libertà, quella è perduta, ma per salvare almeno l’anima. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞’ 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐨𝐫𝐨. Nessuno è davvero spettatore ed è questo che il 25 aprile dovrebbe fare: non ricordarci chi aveva ragione (quello se Dio vuole lo sappiamo già, checché ne dicano i busti di La Russa) ma quanto è costato averla. E soprattutto chiederci: 𝐭𝐮, 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨? 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨? 

“𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑖 𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖, 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑎𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜. 𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑔𝑙𝑖, 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑜. 𝐿𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑜”. 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐞𝐥𝐨. Buona festa della liberazione.

Falla girare!

7 commenti

  1. Marcello Tommasini 26 Aprile 2026 at 08:36 - Reply

    Mi basta condividere, grazie

  2. Alessandra 00 26 Aprile 2026 at 09:38 - Reply

    25 APRILE 1945
    Ricorda, o cittadino, questa data
    e spiegala ai tuoi figli
    e ai figli dei tuoi figli
    Racconta loro
    come un popolo in rivolta
    si liberasse un giorno dall’oppressore
    e narra loro
    le mille e mille gesta dei suoi prodi
    che sui monti, nei borghi e in ogni luogo
    sbarrarono il passo all’invasore
    nè ti scordar dei morti
    nè ti scordar di raccontare
    cos’è stato il fascismo
    e il nazismo
    e la guerra.
    Ricorda le rovine, le stragi, la fame e la miseria
    Lo scroscio delle bombe e il pianto delle madri
    Ricordati di Buchenwald
    delle camere a gas e dei forni crematori
    E tutto questo spiega ai tuoi figli
    e ai figli dei tuoi figli
    non perché l’odio e la vendetta duri
    ma perché sappian quale immenso bene
    sia la libertà
    E imparino ad amarla
    E la conservino intatta
    E la difendano sempre.
    (Lapide apposta sulla facciata del Comune di Scandicci)
    Queste parole andrebbero imparate a memoria, come e meglio di una preghiera, ricordiamoci sempre la sofferenza e le angherie patite dai nostri nonni.

  3. Cosimo Epicoco 26 Aprile 2026 at 10:18 - Reply

    https://share.google/hEZSaaMrn5KhTyY rA.”Dovevo piangere per te? È troppo bell’ stu’ mobbil !” (Filumena Marturano: dialogo Filumena con don Domenico Soriano primo atto)

  4. Cosimo Epicoco 26 Aprile 2026 at 10:25 - Reply

    https://youtu.be/36sQHufWH0s?is=owJnInFKhD5hm6gA Che strepitosa partigiana sarebbe Filumena!❤️

  5. Claudia 26 Aprile 2026 at 10:36 - Reply

    Ecco, bravi, “resistete” perché sull’altra sponda dell’Atlantico stanno incominciando a cedere.

    E incominciate a riempire gli arsenali di martelli perché ‘american weapons’ pare siano “leggermente” difettose…

    • Claudia 26 Aprile 2026 at 10:57 - Reply

      Oops questo commento doveva andare sotto il post precedente

  6. Emily Carter 27 Aprile 2026 at 12:12 - Reply

    Un articolo molto intenso che riporta al centro il valore della memoria e delle responsabilità collettive, soprattutto in giornate come il 25 aprile. Riflettere su queste dinamiche aiuta a non dare mai per scontata la libertà.

    In un contesto così variegato di esperienze e scelte personali, anche il mondo digitale continua a evolversi, come nel caso di https://winita-casino.com/, che rappresenta una delle tante realtà emergenti dell’intrattenimento online.

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