In croce!
Ecco la cover che ho disegnato per Millennium, il mensile diretto de Ilfattoquotidiano diretto da Peter Gomez che trovate in libreria da questa settimana. Perché Meloni crocifissa? Perché questo numero, il numero 100, è dedicato alla satira, ai suoi amici e ai suoi nemici: all’interno, tantissimi approfondimenti oltre ai contributi dei vignettisti del Fatto, un’intervista a Luttazzi, un brano di Dario Fo, Vergassola, lo stato di salute della satira nel mondo e molte altre cose che non posso dirle tutte. C’è anche un mio sfogo sui limiti della satira, che vi consiglio di leggere soprattutto se avete in mente di incontrarmi dal vivo e chiedermi quali sono i limiti della satira. Altrimenti poi non vi stupite se rovescio gli occhi nelle orbite e inzio a bestemmiare in alamanno e in goto. Insomma: recuperate Millennium di marzo! Siamo in libreria!



Se ci stava Patonzolo al suo posto si poteva pure scrivere SATIRO e sono convinta che lei lo avrebbe preferito semplicemente perché declinato al maschile
Millennium numero 100 con questa copertina e tutto il resto che c’è dentro è da collezione, davvero. L’articolo di Nat poi, è pieno di belle citazioni e fa riflettere su certi stereotipi (es. : “giullari contro re”).
p. s. Non ripeterò la domandona a lettere maiuscole di due gg fa per paura di un’eventuale reazione di Nat “dal vivo” 😅
ma anch’io propongo la domanda che ha posto lui:
Perché chiedete sempre ai comici (e vignettisti) di darsi un limite e non lo chiedete mai ai politici?
L’ avevo già vista nella newsletter.
Meravigliosa.
😄👍🏻
Gentile Nat: piccola precisazione storica: i condannati alla crocifissione venivano crocifissi nudi! (Per Gesù vi fu una variante ma questo è altra storia.) La signora premier è la seconda eccezione?
Se è per precisare allora i Goti bestemmiavano in Gotico e gli Alamanni in Alemanno…ha haha
Qualche giorno fa compariva qui il quesito “cos’ha fatto di buono il governo Meloni”. Secondo me due cose: (1) aver condotto una pessima campagna referendaria, (2) aver ulteriormente stimolato l’inventiva di Nat, le cui vignette si potrebbero definire “il cimento dell’armonia e dell’invenzione”!
Mi pare che nessuno abbia fin qui colto la coltissima citazione del Maestrone. Da “Bisanzio”:
Sentivo i canti osceni degli avvinazzati,
di gente dallo sguardo pitturato e vuoto…
ippodromo, bordello e nordici soldati,
Romani e Greci urlate dove siete andati…
Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto…
Ha ragione Signor Piloton, chiedo venia a Nat…mi sembrava un errore troppo banale…si impara sempre qualcosa, anche in un blog di comunistelli come scrive qualcuno…
Ah ecco: era “Bisanzio”, non “Samarcanda”… 😁😋
ECCO GRAZIE
L’estremo sacrificio !!!!!! fatto per noi?????? Io dico NO
La vignetta fa schifo
vignetta orrenda, oltretutto inadatta ed offensiva, molti ignorano il reato di VILIPENDIO.
Piccolo suggerimento. Quando guardi un’opera satirica la prima domanda che ti devi fare è sempre “chi è il bersaglio?”, avendo massima cura nella tua indagine di evitare l’errore ricorrente di confondere il mezzo con il fine.
Nel nostro caso il bersaglio della satira (e quindi il fine) è la Presidente del Consiglio. La religione, o meglio l’allegoria religiosa, è lo strumento (il mezzo) attraverso cui viene “colpita” la PdC, effigiata come martire inchiodata ad una croce che rappresenta il referendum.
Non c’è nulla di offensivo quindi nella vignetta ma un’applicazione quasi scolastica dei canoni più basilari della satira: colpire i potenti utilizzando gli “strumenti del mestiere”, che nella satira sono tipicamente politica, religione, morte, sesso.
Se ti senti offeso chiediti perché e ragionaci sopra, ma con la testa non a sensazione o con la pancia.
bob, perché vilipendio? Trovi riprovevole il simbolo della croce?
È il simbolo per eccellenza di chi si è immolato per noi, il simbolo più importante del Cristianesimo. Ed egli è cristiana ecc.. ecc..
Chi più del premier si sta sacrificando per noi! (ahahahahahahahaha)
😂😂👏👏👏
Non so quanti coglieranno la citazione gucciniana (da “Bisanzio”) relativa al “bestemmiare in Alamanno e in Goto”: io l’ho apprezzata moltissimo!
Qualcuno l’ha colta meno male