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Intanto, in Afghanistan…

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Intanto, in Afghanistan… – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola

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by |Published On: 3 Marzo 2026|Categorie: indefinita|tag = , , |7 Commenti on Intanto, in Afghanistan…|

Falla girare!

7 commenti

  1. Claudiofinotello 3 Marzo 2026 at 13:47 - Reply

    Molto probabile purtroppo…

  2. Cosimo Epicoco 3 Marzo 2026 at 13:50 - Reply

    Ci dovrebbe essere ancora da noi, un proverbio che così recita a proposito della donna: “La piasa,la tasa,e la staga in casa.” La traduzione dovrebbe essere: la donna deve piacere, tacere e stare in casa.E poi ci sono uomini che vogliono diventare donna! Mah!

  3. Giuseppe Vasta 3 Marzo 2026 at 14:15 - Reply

    Inutile dire che in Afghanistan sono intervenuti per motivi geopolitici, non per i diritti delle donne (quella era la scusa per gli ingenui). Se dovessero intervenire a favore delle donne, la prima nazione da invadere sarebbe l’ Arabia Saudita, ma ovviamente se ne guardano bene, quelli fanno parte dei “buoni”. Comunque il programma è quello da decenni: Iraq, Siria, Libia e adesso Iran nel caos. Dei diritti e delle donne se ne fregano alla grande

    • luisaintermite 3 Marzo 2026 at 15:04 - Reply

      La storia si ripete. Corea, Vietnam, Afghanistan, Iraq , Venezuela, Iran, chi sara’ il prossimo? Noi di certo no, siamo gia’ sudditi.

  4. Aaa 3 Marzo 2026 at 14:18 - Reply

    O come saremo chiacchierone! Via, giù, un po’ di burqa ci vole! Noi siamo già invasi: v. Caos

  5. Cristina 3 Marzo 2026 at 14:49 - Reply

    Dei diritti dei vari popoli alla classe dirigente u.s.a. non gliene importa proprio niente. Basta guardare come tratta il proprio popolo. Ciò che conta sono i soldi. E lo stato di israele ne ha tanti. In tutto il mondo. È lui che guida la nave, non certo un malfermo ottantenne.

  6. Close The Door 3 Marzo 2026 at 15:28 - Reply

    Andrea Zhok su Facebook ricordava che questi che fanno la guerra sono gli stessi che frequentavano Jeffrey Epstein.
    Una volta inquadrati come predatori sessuali, e come predatori in genere, i loro comportamenti sono spiegabili e prevedibili: ogni grattacielo distrutto è un investimento immobiliare per la ricostruzione; ogni strage è un investimento per chi vende armi, ecc.

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