Diciamo che a noi donne 37,5 ci fa un baffo anche post covid! 😅
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shyluminary010108a3d4
20 Febbraio 2026 at 14:52 - Reply
Pare che ora si stia integrando: viene accudito, spulciato, ripreso con rimproveri leggeri. Proprio quello di cui avresti bisogno anche tu. Oltre a un buon brodino 😁
Ah ecco perché la rubrica del giovedì l’abbiamo postata il venerdì. Comunque la febbre a febbraio è di buon auspicio, almeno secondo gli antichi romani.😁
P.s. il pupazzone con CC durerà poco, molto poco.
#TieniduroNat! Ahahahah sei incorreggibile, appena ne hai l’ occasione, ti fiondi su qualche notizia e ti ci crogioli dentro finché non la espliciti come vignetta. D’altronde quando si è costretti a letto si cerca qualcosa da leggere o vedere per passare il tempo. Anch’io, sempre in convalescenza per esiti brutti dell’ intervento al ginocchio, ho visto questa notizia, ma non pensavo che tu l’avessi letta. Comunque il macaco fa molta tenerezza e anche tu con questo “febbrone”, coraggio auguri!
Che strano che una madre abbandoni il suo piccolo, qualcuno mi può spiegare cosa è avvenuto.Gli umani in quanto a crudeltà non si possono battere,ma gli animali? Nat: mi raccomando pratica le tre elle della nonna: latte, letto,lana.
Eh già, caro Cosimo…
Le 3 L della nonna…
La mia nonna delle valli le interpretava così:
Panno di lana antico impregnato e riempito della micidiale “polentina”: un intruglio di semi di lino alla temperatura della lava con alcune gocce balsamiche profumatissime da appoggiare sul petto del malatino fino a completa cottura…
Il latte invece, alla sera prima di infilarsi nel letto opportunamente rinforzato da ulteriori coperte di lana pesanti come sacchi di patate.
Ma il bicchierone di latte, caldo ovviamente, era rinforzato dal miele di castagno e da un bicchierino di brandy…
La mattina dopo ero vispo e saltellante come un camoscio e da allora, crescendo, non ricordo febbri o influenze di alcun tipo a infastidirmi…
Guarisci presto Nat…
E prova il latte della nonna…😉
Ho letto la notizia del cucciolo. Capitano questi abbandoni tra gli animali, come purtroppo anche tra gli uomini.
Buona guarigione Nat. E riguardati, per esperienza questa influenza e’ un po’ rognosetta.
luisaintermite: mi associo anch’io all’ augurio di buona guarigione per Nat al quale suggerisco stelline in brodo, riposare tanto,tanta spremuta di arancia o limone.
Oggi in un negozio ho visto un piccolissimo di suricata… Se non fosse costato tantissimo l’avrei portato a casa …povero piccolo…senza la mamma… È una crudeltà che non riesco a dimenticare e ora vedo la tua vignetta…le cose hanno un senso…
Una volta anche io andavo nei blog di gente che la pensava in maniera opposta alla mia, mi figuravo di “farli ragionare”. Ne uscivo con grandi mal di testa, e facendo un buco nell’acqua, perché loro si incazzavano e si convincevano ancora di più. Di fatto, ero un troll.
Con questo commento, però, hai superato un altro livello. Se nessuno ti ha ancora detto di chiedere aiuto, lo faccio io.
Ti auguro di lasciarti alle spalle tutto quello che ti fa venire qui a scrivere cattiverie.
Buonasera, Giulio.
Ridicolo, certo: suscita ilarità e si autoschernisce.
Lei lo usa, forse, in senso esteso.
Ma è altrettanto ridicolo (in senso esteso) continuare ad intervenire come fa Lei
si, Nat è ridicolo quando prende in giro le sue debolezze, paure, ansie e bisogno di coccole. Per questo i suoi disegni piacciono a tanti. Più si mostra confuso, imbarazzato e via arrossendo, più ci fa ridere ed emozionare perché con lui ridiamo del nostro essere ridicoli. E anche quando scudiscia i potenti ridiamo perché sappiamo che non è un cinico senza cuore. sob sigh gulp ahahaha!
Quante cose che si scoprono!
Sono andato a controllare se “Macaco Punch” era vero e si chiamava veramente così, perché è veramente sorprendente la somiglianza del nome col compianto “Monkey Punch” (ad Arpile saranno sette anni che ci ha lasciato).
Forse non è una casualità: qualche veterinario o guardiano dello Zoo avrà voluto omaggiare il maestro.
Un pensiero sempre grato al sensei Monkey Punch per aver creato, con il suo Lupin III, uno dei personaggi più iconici di sempre. E non escluderei che il nome del piccolo macaco sia un omaggio al maestro, oppure che il nome d’arte stesso dell’autore richiami un modo di dire o qualcosa nella cultura giapponese.
Mi rispondo da solo grazie a Anime News Network https://www.animenewsnetwork.com/feature/2003-11-13
“How did the name Monkey Punch come to be?
To be honest, I don’t really like the name Monkey Punch, I never have. Actually, the way I got this name was from the editor of the magazine that discovered me when I was writing doujinshi. He chose the name for me. I really don’t know how he came up with it, but I couldn’t really refuse him or disagree with him, so it just kind of stuck, and I’ve been stuck with it now for 36 years.”
Veramente simpatica. Dove hai trovato il peluche?
Con 37,5 di febbre eri in stato confusionale 🙊 😂 😂 che tenerone!
Ma ora è passata? Seriamente, come va?
37,5 un tempo non era considerato febbre, il Covid ci ha cambiato. 😄
Diciamo che a noi donne 37,5 ci fa un baffo anche post covid! 😅
Pare che ora si stia integrando: viene accudito, spulciato, ripreso con rimproveri leggeri. Proprio quello di cui avresti bisogno anche tu. Oltre a un buon brodino 😁
Ah ecco perché la rubrica del giovedì l’abbiamo postata il venerdì. Comunque la febbre a febbraio è di buon auspicio, almeno secondo gli antichi romani.😁
P.s. il pupazzone con CC durerà poco, molto poco.
#TieniduroNat! Ahahahah sei incorreggibile, appena ne hai l’ occasione, ti fiondi su qualche notizia e ti ci crogioli dentro finché non la espliciti come vignetta. D’altronde quando si è costretti a letto si cerca qualcosa da leggere o vedere per passare il tempo. Anch’io, sempre in convalescenza per esiti brutti dell’ intervento al ginocchio, ho visto questa notizia, ma non pensavo che tu l’avessi letta. Comunque il macaco fa molta tenerezza e anche tu con questo “febbrone”, coraggio auguri!
Ma povero Punch! Nat se volevi farmi commuovere ci sei riuscito eccome 🥹
https://www.la7.it/intanto/video/punch-il-cucciolo-viene-aggredito-dalle-altre-scimmie-e-si-rifugia-nel-suo-peluche-19-02-2026-633759
Che strano che una madre abbandoni il suo piccolo, qualcuno mi può spiegare cosa è avvenuto.Gli umani in quanto a crudeltà non si possono battere,ma gli animali? Nat: mi raccomando pratica le tre elle della nonna: latte, letto,lana.
Eh già, caro Cosimo…
Le 3 L della nonna…
La mia nonna delle valli le interpretava così:
Panno di lana antico impregnato e riempito della micidiale “polentina”: un intruglio di semi di lino alla temperatura della lava con alcune gocce balsamiche profumatissime da appoggiare sul petto del malatino fino a completa cottura…
Il latte invece, alla sera prima di infilarsi nel letto opportunamente rinforzato da ulteriori coperte di lana pesanti come sacchi di patate.
Ma il bicchierone di latte, caldo ovviamente, era rinforzato dal miele di castagno e da un bicchierino di brandy…
La mattina dopo ero vispo e saltellante come un camoscio e da allora, crescendo, non ricordo febbri o influenze di alcun tipo a infastidirmi…
Guarisci presto Nat…
E prova il latte della nonna…😉
Ho letto la notizia del cucciolo. Capitano questi abbandoni tra gli animali, come purtroppo anche tra gli uomini.
Buona guarigione Nat. E riguardati, per esperienza questa influenza e’ un po’ rognosetta.
luisaintermite: mi associo anch’io all’ augurio di buona guarigione per Nat al quale suggerisco stelline in brodo, riposare tanto,tanta spremuta di arancia o limone.
Oggi in un negozio ho visto un piccolissimo di suricata… Se non fosse costato tantissimo l’avrei portato a casa …povero piccolo…senza la mamma… È una crudeltà che non riesco a dimenticare e ora vedo la tua vignetta…le cose hanno un senso…
Ridicolo
Giulio la natura spesso è crudele. Ma con te ha davvero esagerato.
@ Giulio
Con affetto: chiedi aiuto.
Lo scrivo senza l’ombra di ironia.
Una volta anche io andavo nei blog di gente che la pensava in maniera opposta alla mia, mi figuravo di “farli ragionare”. Ne uscivo con grandi mal di testa, e facendo un buco nell’acqua, perché loro si incazzavano e si convincevano ancora di più. Di fatto, ero un troll.
Con questo commento, però, hai superato un altro livello. Se nessuno ti ha ancora detto di chiedere aiuto, lo faccio io.
Ti auguro di lasciarti alle spalle tutto quello che ti fa venire qui a scrivere cattiverie.
@CTD
Speriamo che non segua il tuo consiglio
@Sandro
Questa me la spieghi
Spero che non si faccia curare e rimanga nel suo abisso
Per Giulio
Brava
Bella citazione da un grande Totò’ Peppino e i fuorilegge
Buonasera, Giulio.
Ridicolo, certo: suscita ilarità e si autoschernisce.
Lei lo usa, forse, in senso esteso.
Ma è altrettanto ridicolo (in senso esteso) continuare ad intervenire come fa Lei
https://youtu.be/H4LC5UTfZHY?si=EbP2-jp_biZUNR8t
Mi si stringe il cuore!
si, Nat è ridicolo quando prende in giro le sue debolezze, paure, ansie e bisogno di coccole. Per questo i suoi disegni piacciono a tanti. Più si mostra confuso, imbarazzato e via arrossendo, più ci fa ridere ed emozionare perché con lui ridiamo del nostro essere ridicoli. E anche quando scudiscia i potenti ridiamo perché sappiamo che non è un cinico senza cuore. sob sigh gulp ahahaha!
Ridicolo non mi sembra il termine etimologicamente appropriato per il Nat soprattutto per questa vignetta
“ridicolo” era riferito a un commento più sopra. “macaco” va bene?
Quante cose che si scoprono!
Sono andato a controllare se “Macaco Punch” era vero e si chiamava veramente così, perché è veramente sorprendente la somiglianza del nome col compianto “Monkey Punch” (ad Arpile saranno sette anni che ci ha lasciato).
Forse non è una casualità: qualche veterinario o guardiano dello Zoo avrà voluto omaggiare il maestro.
Un pensiero sempre grato al sensei Monkey Punch per aver creato, con il suo Lupin III, uno dei personaggi più iconici di sempre. E non escluderei che il nome del piccolo macaco sia un omaggio al maestro, oppure che il nome d’arte stesso dell’autore richiami un modo di dire o qualcosa nella cultura giapponese.
Mi rispondo da solo grazie a Anime News Network
https://www.animenewsnetwork.com/feature/2003-11-13
“How did the name Monkey Punch come to be?
To be honest, I don’t really like the name Monkey Punch, I never have. Actually, the way I got this name was from the editor of the magazine that discovered me when I was writing doujinshi. He chose the name for me. I really don’t know how he came up with it, but I couldn’t really refuse him or disagree with him, so it just kind of stuck, and I’ve been stuck with it now for 36 years.”
Comunque sembra ci sia un lieto fine e che Punch sia poi stato accettato dal gruppo