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Il giorno della marmotta di Charlie. Oggi, giovedì 15 gennaio, su Il Fatto Quotidiano c’è “Come non letto”, la mia rubrica che racconta l’attualità attraverso il fumetto. La trovate in edicola ogni settimana, in controcopertina, alle spalle di sua editorialità.
Questa volta vi racconto della vignetta di Charlie Hebdo dedicata al dramma di Crans-montana e cos’ha scatenato.
Potete leggere la puntata completa su Il Fatto Quotidiano, in edicola e online.
Sempre Come Non Letto: autori e storie da non lasciar scorrere via.
In edicola, ogni giovedì.


In un mio precedente commento ho già scritto che mi ha molto più indignato il piagnisteo dei proprietari e di chi doveva controllare sulla sicurezza del locale che le vignette. La satira deve pungere, far discutere e riflettere. Magari alcune vignette sono di cattivo gusto ma da qui a denunciarle penalmente… Le vignette non hanno responsabilità sulla morte e il ferimento di quei ragazzi, questo è sicuro!
Non voglio arrendermi al fatto che “la satira è un gioco che purtroppo vale sempre meno la candela”(cit.) : io dico viva i vignettisti urticanti, scomodi e scorretti!
Carissima Aledoppiozero,
sono assolutamente d’accordo con le tue osservazioni (e pure con quelle del caro Cosimo).
Mi rimane solo e sempre il dolore e l’amaro in bocca, anche e forse di più dopo le spiegazioni ed i chiarimenti, dovuto al fatto che a mio modo di vederla e di leggerla la vignetta sottende e lascia intuire che i primi colpevoli della tragedia siano stati i ragazzi stessi mentre secondo me tutte le vittime (anche la “ragazza col casco” che certa marmaglia addita come colei che ha scatenato l’inferno) sono innocenti agnelli sacrificali, arsi in un falò di soldi, vanità e cupidigia altrui…
Caro Luke, capisco il tuo punto di vista
P. S. bellissima la risposta disegnata di Charlie alla denuncia.
” Je ne plus Charlie”…e si va come le onde del mare…
L’ ho letto, veramente stupendo, hai dipinto perfettamente la situazione, ma ormai è così per tutto ciò che riguarda sia i giornali sia la politica. È un continuo rigirare le notizie, forse neppure capirle fino in fondo (soprattutto se è satira), commentare alla cazzo in particolare sui social. Certo hai detto una grande verità, le marmotte hanno rotto il cazzo, ma tu continua il tuo lavoro, fregatene di tutti e facci ridere (e pensare) perché ne abbiamo un enorme bisogno. Grazie di esserci Nat!
Alessandra OO: condivido in pieno il tuo bel commento! Le vignette sono il succo essenziale delle notizie.Ricordate la famosa vignetta di Vauro sull’allargamento dei cimiteri (durante il terremoto) molti si stracciaro le vesti! Ma aveva ragione! (In genere chi si straccia le vesti ha torto,o vuole insabbiare qualcosa; vedi anche un tal Caifa durante il processo di Gesù.)
Gentile Luke: “siamo una società sazia e disperata” (card.Giacomo Biffi) Adoriamo il totem del dio denaro (questo lo dico io).”Vi state costruendo un mondo senza Dio non avrete né futuro né pace.” ( Regina della Pace)Intanto per i genitori nulla sarà più come prima, e mancherà mezza generazione.Eccoti la mia omelia!