Raccontare Gaza, anche oggi
Gaza. Nel gennaio 2024 disegnai una vignetta intitolata “Mortometro”: annunciava l’arrivo del ‘genocidio scusabile’.
Sono due anni che racconto questa tragedia e nemmeno oggi, nello sciopero generale per Gaza, mi fermeró.
Nella clip, tratta dal mio intervento al Circo Massimo “L’incursione – vignette per una guerra mondiale”, leggo e commento quella vignetta.
Disegnata due anni fa.
Eccoci, ci siamo dentro.
#scioperogenerale #gaza #palestina #mortometro #satira #ilfattoquotidiano #natangelo

Natangelo è un vero ‘Mostradamus”, un veggente indovino che ha previsto i mostri nostri aggirarsi in occidente con largo anticipo. Il genocidio di Srebrenica (8000 musulmani bosniaci trucidati sotto gli occhi dei caschi blu dell’onu) è già stato dimenticato con piacere di molti , ma non di tutti. Il tempo è -comunque- galantuomo e sapra’ rendere almeno una parvenza di giustizia storica.
Una grande consolazione per tutti quei morti … Oppure no?
Cosa si aspetta il mondo dagli Statunitensi che hanno rubato un continente ai legittimi padroni, rinchiudendoli alla fine in anguste riserve alla stregua di fagiani e lepri?
Che possano ostacolare un dilettante (su questa scala) come Netanyahu ?
Aspettiamo , infine, il risultato delle elezioni italiane e potremo contare anche i mostriciattoli mediocri che si aggirano per la nostra Nazione.
Secondo me tutto serve per raccontare l’eccidio di Gaza ancora in corso, intorno al quale si misurano nella loro dignità morale gli Stati che, dopo la Spagna, dichiarano di riconoscere lo Stato di Palestina,riconoscimento di identità con altri che verranno ,per ottenere il quale questo popolo si è fatto trucidare finendo a pezzi nei rottami del cemento armato.
Intorno a queste carni ed a queste pietre grigie compresse dai cingoli dei carri armati,che incalzano i sopravvissuti ad andarsene, girano intorno manifestazioni di solidarietà coraggiose,oggi anche di operai e di studenti, eccezionali che danno voce in città operose e colte, all’avviso che non ci sono uomini contro, nei vari popoli, ma politici e governanti incapaci, manipolatori assassini che guadagneranno dalle guerre che hanno provocato ed alimentate .
Chissà che a breve Nat non debba disegnare la Giustizia che girera’ intorno a Gaza per giudicare e condannare Netanyahu e tutti coloro che l’hanno sostenuto,rifornendolo di armi per lo sterminio Palestinese.
La tua satira Nat ha fatto male soltanto a chi ha fatto del male
Troppo straziante quella vignetta
Grazie per il tuo impegno Nat. Con il tuo lavoro sai dare ‘voce’ anche a noi che ti seguiamo.
grazie alessandra <3
Estratto efficace, diretto, tagliente come lo stesso ‘mortometro’, eccelso esempio di satira di denuncia.
Perfetto per far sentire ancora la propria voce (e stavolta pure quella dell’uomo oltre la matita), in questa importante giornata di ribellione per Gaza.
Oggi alla manifestazione per il Popolo Palestinese mi sono sentita orgogliosa: eravamo in tanti e c’erano molti giovani. Un piccolo segno di speranza. Forse stasera dormirò un po’ meglio. Grazie Nat per questa luce che non si spegne. Teniamo alta l’attenzione. Anche per quegli angeli sulle barche che rischiano molto.
Io sto leggendo le parole vergognose della premier e dei suoi accoliti su ciò che è successo a Milano, con le quali lei generalizza alcuni atti violenti e con le quali continua a fare la vittima e ad alzare in modo preoccupante la tensione che c’è nel paese e che lei, con tutta la destra, sta vigliaccamente cavalcando. Non si è mai visto un capo di governo così di parte, così fazioso e tendenzioso. Oggi poi, leggendo su scomode verità le parole di di battista, ho finalmente capito ( sono ignorante lo ammetto) perché non vogliono riconoscere lo stato di Palestina. Non vogliono trovarsi nella condizione di dover agire concretamente per frenare un’ occupazione di uno stato sovrano da loro riconosciuto, per cui è meglio dire che la Palestina non esiste e obbedire a quel coglione di Trump e continuare a negare un genocidio. Mi viene il vomito. Grazie a Nat e grazie al Fatto a Travaglio e a tutti quei giornalisti con la schiena dritta che continuano a parlare di un popolo che sta per sparire nell’ indifferenza di gran parte dei politici occidentali (e non). E non credo comunque che il tempo sia galantuomo, troppe schifezze sono state dimenticate, basta guardare l’Afghanistan, chi se ne ricorda più
@Nat, ormai passo di qua per rinfrancare lo spirito PRIMA di leggere i giornali. Grazie perché lasci aperta una finestra di umanità.
Grazie mille a te