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Come non letto: il 7 ottobre a fumetti

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Ecco la mia rubrica “Come Non Letto” pubblicata da Il Fatto Quotidiano il 4 settembre 2025.

Per alcuni Dostoevskij non andrebbe letto perché è russo – e se avete letto I fratelli Karamazov vi starete indignando. Per altri Gal Gadot dovrebbe stare lontana dai cinema perché israeliana – e se avete visto Wonder Woman sarete d’accordo, ma certo non per la nazionalità dell’attrice. Siccome noi qui non boicottiamo nessuno, parliamo di un libro israeliano ma prima andate su https://stories.bringthemhomenow.net.
È il sito del forum delle famiglie degli ostaggi del 7 ottobre: c’è un grosso contatore che segna i giorni dal rapimento e le foto dei rapiti ancora in vita (forse). Questa associazione, assieme all’editore israeliano Yuka, ha pubblicato lo scorso luglio la versione inglese di The day everything changed (uscito per la prima volta in ebraico nel 2024). Il volume raccoglie dieci storie del 7 ottobre firmate da altrettanti fumettisti israeliani, ma purtroppo non è acquistabile fuori da Israele, quindi non sono ancora riuscito a leggerlo. Ma ci proverò ancora.
Ho frugato la rete cercandone stralci e ho letto il racconto di un musulmano, Saliman Shalabi, che viveva vicino al luogo dell’eccidio e ha rischiato la vita per difendere le vittime del commando. Ci sono genitori che vedono i figli rapiti come fossero ancora bambini, una dottoressa che prova a curare in mezzo al massacro. In una tavola, una ragazza racconta di essersi nascosta dai terroristi: sul volto ha disegnate le ombre dei rami che l’hanno protetta, ma sembrano sangue. Un libro che mostra ciò che non può essere mostrato ma deve essere visto.
In un commento al lancio del volume su Instagram un utente scrive: “Finito ora. Ho letto e pianto. L’arte è bella”. Parole giuste, ho pensato, è il potere catartico dell’arte. Poi ho aperto il suo profilo: Itzik Samuha, vignettista violentissimo contro la causa palestinese.
Certo, l’arte è il terreno del confronto.
Va bene, qui non si boicotta nessuno.
Però, alle volte,
Cristo santo
che fatica.

Falla girare!

6 commenti

  1. Close The Door 6 Settembre 2025 at 21:31 - Reply

    Fai bene a non boicottare, ebrei e israeliani vivono in una realtà alternativa, dove la Cisgiordania non esiste, al suo posto ci sono Giudea e Samaria.

    • Veronica 8 Settembre 2025 at 00:08 - Reply

      E quindi? Cosa vuoi dire ?

  2. Suppiluliuma III 6 Settembre 2025 at 21:50 - Reply

    L’arte è bella, ma non ci vivrei…

  3. Maristella 7 Settembre 2025 at 14:31 - Reply

    Credo che Cristo sia d’accordo con la tua fatica

  4. polapoletto 8 Settembre 2025 at 09:51 - Reply

    Caro Natangelo,
    Sì è difficile. Fatto sta che qui interviene chi è già d’accordo almeno sui punti principali, gli altri non “perdono tempo” a farsi indottrinare”, e questa partecipazione parziale forse ci illude tutti sulla reale consistenza del nostro numero.

    Per controllare come la pensi io lontano dal galateo e dal riguardo del contatto diretto, vai a vedere nel blog ciaopola.wordpress.com quanto io sia d’accordo con te. Magari trovi qualche altro spunto per vignetta velenosa (non che te ne manchino). Per esempio, guarda la nota di oggi.
    Ciao Pola

  5. Silvana 8 Settembre 2025 at 22:34 - Reply

    Ho sempre pensato che quello che è successo il sette ottobre è spaventoso, crudele e non so quale aggettivo usare per descrivere quello che ho provato vedendo le immagini di quel massacro. Poi inorridisco guardando le immagini di Gaza,dei bambini con quelle pentolacce in mano, gli ospedali bombardati,i giornalisti uccisi. Sono sconvolta perché devo prendere una posizione ma non ci riesco non trovo giustificazioni né per Israele e neanche per Hamas mi rifugio nella preghiera 😔😔😔.

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