Luigi Tenneriello
5 Settembre 2025 at 14:08 - Reply
Il sig. Parenzo non ha presente il concetto di responsabilità collettiva di un popolo… o meglio, lo ha presente benissimo, ma a volte ha strane e improvvise amnesie.
Le manifestazioni sono per la liberazione dei loro ostaggi, non per il genocidio di Gaza, in cui stanno morendo ammazzati migliaia di civili innocenti. Forse donne e bambini palestinesi non lo sono abbastanza, caro Parenzo? Hai finora sentito un israeliano scagliarsi contro questo massacro?
È vero, è un movimento pacifista nato nel 2014, le donne portano la pace. E anche alcuni riservisti stanno protestando, non solo per non andare più in guerra, ma per porre fine al massacro dei civili. Certo non lo chiamano genocidio, forse effetti collaterali. Però chi protesta è sempre una minoranza, la maggior parte della popolazione purtroppo non vuole uno stato palestinese e questo dalla nascita di Israele o addirittura, come dice lo storico D’Orsi, dal 1917 con la dichiarazione Balfour. Penso che il popolo palestinese sia purtroppo destinato a non avere un suo stato
David Parenzo dice una cosa giusta: non tutti gli israeliani sono macchiati di sangue.
Ma, dal papa, a collloquio privato, non ci vanno le persone che manifestano; ci vanno rappresentanti del governo criminale come in questo caso e quindi a questi
assassini si riferisce la vignetta.
Parenzo… sveglia!
Sono d’accordo con te Laura.
Il parenzo fa finta di non capire la differenza tra il presidente di israele e il popolo israeliano, che conta quanto il due di picche nelle decisioni. Certo è che fino ad ora anche il popolo israeliano non ha fatto sentire granché la sua voce
Hai ragione.
Da quel che si sa le manifestazioni sono per la liberazione degli ostaggi… per la fine della guerra… ma non per la cessazione dello sterminio genocidario del popolo di Gaza.
E io che pensavo fosse un rimprovero di Valentino Garavani, perché non l’hai ancora disegnato mentre si gratta le parti basse, quando tutti si sono chiesti:”Ma Valentino è ancora vivo?”
🙂
Sono d’accordo con Laura. Ovvio che ci sono ebrei contro la guerra, ma chi è andato dal Papa rappresenta il governo assassino e ha le scarpe insanguinate. Diciamo che almeno Parenzo non si esprime come una capra, ma educatamente.
Scritto da chi dovrebbe essere un giornalista è a dir poco grottesco. Ma del resto basta leggere ‘Israele grande democrazia-Dramma di Gaza’ per percepire meglio manipolazione, incoerenza e opportunismo.
Un sunto del ‘giornalismo’ televisivo italiano degli ultimi anni.
È vero, non tutti gli israeliani sono sostenitori del governo criminale di Netanyahu, ma forse non fanno abbastanza, ne loro e nemmeno gli ebrei della diaspora che, contrariamente agli israeliani ai quali i mezzi di comunicazione raccontano favole, fandonie (vedi la vergognosa dichiarazione del fascista e criminale Netanyahu che asserisce che a Gaza non c’è la carestia) possono spaziare facilmente sulla stampa internazionale ed essere VERAMENTE INFORMATI.
La satira è utilizzare l’ironia ed il sarcasmo per criticare ed evidenziare i difetti e le assurdità della società , della politica, della cultura, della vita quotidiana e , ovviamente, anche dei governi .
Non si può chiedere alla satira equilibrio e razionalità : la satira è slancio e impulso ed è per definizione irrazionale
La satira , se è vera satira deve far ridere e piangere , inorridire e colpire , anche duramente , per far riflettere
Ma colgo l’occasione per ricordare a Parenzo ” La banalità del male”
La banalità del male è spiegata bene da Hannah Arendt nel suo libro del 1963. Se si pensa che Hitler , a differenza di Mussolini, fu nominato da Hindenburg nel 1933 nel pieno rispetto degli iter democratici, beh, è facile giungere alla conclusione che anche una democrazia può generare mostri….
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Alessandro Finocchiaro
5 Settembre 2025 at 16:57 - Reply
Parenzo non ricorda che Herzog autografava le bombe che cadevano su Gaza o vuole negare pure questo?
Io penso che le parole di Parenzo siano una medaglia da appuntare al petto. Il problema (se di problema si può parlare) è che cominciano a essere molte ‘ste medaglie…. e mi fai venire in mente il generale Figliuolo che girava impettito ai tempi del covid. P.S.: certo che stai facendo bene il tuo lavoro. L’opinione di certi personaggi vale meno di un bottone di plastica.
Secondo un sondaggio recente fatto in Israele più del 60% degli israeliana se ne frega di quello che succede a Gaza.. quindi per me è complice del massacro dei palestinesi tutto il popolo ebraico…
Parenzo ha assolutamente ragione, in questo caso e Natangelo ha palesemente torto.
Leggiamo: “La prossima volta che viene un Israeliano…”. Non ha scritto: “La prossima volta che viene Herzog…”
Se si è sopraffatti dalla faziosità, si commettono errori da entrambe le parti.
Questa vignetta è davvero brutta, perché generalizza ingiustamente.
Forse le scuse sarebbero opportune.
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paolo pulvirenti
7 Settembre 2025 at 00:45 - Reply
Non sarebbe male se la delicatezza che si chiede per un popolo invasore che, nella stragrande maggioranza, persegue la deportazione/cacciata dei legittimi padroni della regione, fosse sostenuta anche a favore degli oppressi/perseguitati/sterminati/affamati/disarmati di quelle disgraziate lande.
Benché si evinca da quanto scrivi che tu possieda parametri differenti per la gestione del dissenso nonché abitudini peculiari nella risoluzione delle controversie, qua sopra pói commenta’ sereno Lambe’… che mica stamo a Gaza o nella West Bank…
Povero Parenzo, da sempre paladino e difensore della sinistra adesso si trova in grande difficoltà con i suoi “amici” che attaccano Israele… vorrebbe tanto difendere i suoi correligionari ma non può farlo più di tanto per non inimicarsi chi l’ha sempre sostenuto.
Il sig. Parenzo non ha presente il concetto di responsabilità collettiva di un popolo… o meglio, lo ha presente benissimo, ma a volte ha strane e improvvise amnesie.
Le manifestazioni sono per la liberazione dei loro ostaggi, non per il genocidio di Gaza, in cui stanno morendo ammazzati migliaia di civili innocenti. Forse donne e bambini palestinesi non lo sono abbastanza, caro Parenzo? Hai finora sentito un israeliano scagliarsi contro questo massacro?
David Grossman, per esempio?
Tutte le donne di Women Wage Peace, ma siccome sono donne e non uomini nessuno le considera. Non sto scherzando.
È vero, è un movimento pacifista nato nel 2014, le donne portano la pace. E anche alcuni riservisti stanno protestando, non solo per non andare più in guerra, ma per porre fine al massacro dei civili. Certo non lo chiamano genocidio, forse effetti collaterali. Però chi protesta è sempre una minoranza, la maggior parte della popolazione purtroppo non vuole uno stato palestinese e questo dalla nascita di Israele o addirittura, come dice lo storico D’Orsi, dal 1917 con la dichiarazione Balfour. Penso che il popolo palestinese sia purtroppo destinato a non avere un suo stato
David Parenzo dice una cosa giusta: non tutti gli israeliani sono macchiati di sangue.
Ma, dal papa, a collloquio privato, non ci vanno le persone che manifestano; ci vanno rappresentanti del governo criminale come in questo caso e quindi a questi
assassini si riferisce la vignetta.
Parenzo… sveglia!
Sono d’accordo con te Laura.
Il parenzo fa finta di non capire la differenza tra il presidente di israele e il popolo israeliano, che conta quanto il due di picche nelle decisioni. Certo è che fino ad ora anche il popolo israeliano non ha fatto sentire granché la sua voce
Hai ragione.
Da quel che si sa le manifestazioni sono per la liberazione degli ostaggi… per la fine della guerra… ma non per la cessazione dello sterminio genocidario del popolo di Gaza.
E io che pensavo fosse un rimprovero di Valentino Garavani, perché non l’hai ancora disegnato mentre si gratta le parti basse, quando tutti si sono chiesti:”Ma Valentino è ancora vivo?”
🙂
Diamo atto a Parenzo di essersi almeno espresso civilmente, ma tu continua a fare egregiamente il tuo lavoro Nat!
Sono d’accordo con Laura. Ovvio che ci sono ebrei contro la guerra, ma chi è andato dal Papa rappresenta il governo assassino e ha le scarpe insanguinate. Diciamo che almeno Parenzo non si esprime come una capra, ma educatamente.
Scritto da chi dovrebbe essere un giornalista è a dir poco grottesco. Ma del resto basta leggere ‘Israele grande democrazia-Dramma di Gaza’ per percepire meglio manipolazione, incoerenza e opportunismo.
Un sunto del ‘giornalismo’ televisivo italiano degli ultimi anni.
È vero, non tutti gli israeliani sono sostenitori del governo criminale di Netanyahu, ma forse non fanno abbastanza, ne loro e nemmeno gli ebrei della diaspora che, contrariamente agli israeliani ai quali i mezzi di comunicazione raccontano favole, fandonie (vedi la vergognosa dichiarazione del fascista e criminale Netanyahu che asserisce che a Gaza non c’è la carestia) possono spaziare facilmente sulla stampa internazionale ed essere VERAMENTE INFORMATI.
Continua così, Nat.
Ciò dimostra che sei più che mai sulla strada giusta.
Peccato per Parenzo, mi sarei aspettato di più.
Pazienza.
La satira è utilizzare l’ironia ed il sarcasmo per criticare ed evidenziare i difetti e le assurdità della società , della politica, della cultura, della vita quotidiana e , ovviamente, anche dei governi .
Non si può chiedere alla satira equilibrio e razionalità : la satira è slancio e impulso ed è per definizione irrazionale
La satira , se è vera satira deve far ridere e piangere , inorridire e colpire , anche duramente , per far riflettere
Ma colgo l’occasione per ricordare a Parenzo ” La banalità del male”
La banalità del male è spiegata bene da Hannah Arendt nel suo libro del 1963. Se si pensa che Hitler , a differenza di Mussolini, fu nominato da Hindenburg nel 1933 nel pieno rispetto degli iter democratici, beh, è facile giungere alla conclusione che anche una democrazia può generare mostri….
Parenzo non ricorda che Herzog autografava le bombe che cadevano su Gaza o vuole negare pure questo?
Io penso che le parole di Parenzo siano una medaglia da appuntare al petto. Il problema (se di problema si può parlare) è che cominciano a essere molte ‘ste medaglie…. e mi fai venire in mente il generale Figliuolo che girava impettito ai tempi del covid. P.S.: certo che stai facendo bene il tuo lavoro. L’opinione di certi personaggi vale meno di un bottone di plastica.
Caro parenzo, herzog non è “qualunque israeliano”, è la prima carica dello stato.
Bravi 👏
La vignetta e il commento.
Secondo un sondaggio recente fatto in Israele più del 60% degli israeliana se ne frega di quello che succede a Gaza.. quindi per me è complice del massacro dei palestinesi tutto il popolo ebraico…
..a proposito, Parenzo è ebreo
Parenzo ha assolutamente ragione, in questo caso e Natangelo ha palesemente torto.
Leggiamo: “La prossima volta che viene un Israeliano…”. Non ha scritto: “La prossima volta che viene Herzog…”
Se si è sopraffatti dalla faziosità, si commettono errori da entrambe le parti.
Questa vignetta è davvero brutta, perché generalizza ingiustamente.
Forse le scuse sarebbero opportune.
Non sarebbe male se la delicatezza che si chiede per un popolo invasore che, nella stragrande maggioranza, persegue la deportazione/cacciata dei legittimi padroni della regione, fosse sostenuta anche a favore degli oppressi/perseguitati/sterminati/affamati/disarmati di quelle disgraziate lande.
… Parenzo… già detto tutto… 🤷🤷🤷🤡🤡🤡😋😋
Se commento qualcuno mi fucila..🕍✡️💩✊✊✊✊✊
Benché si evinca da quanto scrivi che tu possieda parametri differenti per la gestione del dissenso nonché abitudini peculiari nella risoluzione delle controversie, qua sopra pói commenta’ sereno Lambe’… che mica stamo a Gaza o nella West Bank…
Povero Parenzo, da sempre paladino e difensore della sinistra adesso si trova in grande difficoltà con i suoi “amici” che attaccano Israele… vorrebbe tanto difendere i suoi correligionari ma non può farlo più di tanto per non inimicarsi chi l’ha sempre sostenuto.
Ogni tanto mi viene il dubbio che Parenzo sia un giornalista vero. Poi per fortuna arrivano conferme come questa.