La prima pagina
Oggi non vi faccio vedere la mia vignetta che troverete in prima pagina su Il Fatto Quotidiano in edicola. Oggi vi faccio vedere la prima pagina de Il Fatto Quotidiano perché è quella che merita, è quella che ha coraggio. È una prima pagina più forte di qualsiasi cosa io possa disegnare o chiunque possa scrivere. La satira, dicono, vuole fare riflettere, dare un cazzotto in faccia, fare indignare, se ci riesce anche fare ridere. Oggi questa prima pagina fa tutto questo e non c’è niente da ridere. La vignetta non importa, sono contento che ci sia anche il mio nome. Da tanti anni a questa parte, a volte più a volte meno, ma di più su prime pagine come questa.



Un pugno nello stomaco. 😭😭😭 Insistete, dobbiamo fare vergognare quei bastardi vigliacchi e smuovere le coscienze.
Avete coraggio. Diffondo e acquisto
Non è un bambino! I bambini sorridono! Vorrei sapere quel tal ministro premiato cosa ne pensa.”Caino! Dov’è tuo fratello!”
La loro linea di pensiero è stata ribadita innumerevoli volte, da Israele (ambasciatore compreso) e dai filoisraeliani disseminati nel mondo.
“La colpa di tutto è di Hamas, anche oggi basterebbe che si arrendessero e tutto finirebbe”.
C’è chi lo dice per propaganda, chi per convenienza ma anche chi lo dice credendoci veramente.
Israele ammazza i palestinesi fin dagli anni ’30, quando Hamas non esisteva. Certo se si arrendessero tutti e anzi se ne andassero da un’ altra parte, non li ammazzerebbero più, è ovvio (dicono così tutti gli assassini)
https://youtu.be/IHRnJKFdjCo?si=o4Ysmon6G-fcs0s1
Appena l’ho vista mi è venuto un groppo in gola. Dolore e rabbia, Gaza è Auschwitz! Maledetto chi può fare e non fa!
Io vi amo da 15 anni, quasi 16, voi tutti del Fatto Quotidiano. E non capisco chi dice Non mi piace il Fatto: oltre a fare battaglie come questa della foto in prima pagina, pubblicano le vignette ‘più tremende’ di Nat (e gli altri vignettisti). Quale altro giornale lo farebbe?
Recentemente ho espresso il mio dissenso sull’espressione utilizzata da Alessandro Di Battista, che bolla i decisori Israeliani e buona parte dell’IdF in qualità di “bestie di satana”. Rimango della mia idea, si tratta solo di esseri umani che perseguono i loro raccapriccianti fini, il demonio non c’entra.
Ma l’immagine pubblicata coraggiosamente dal Fatto, oggi, è straziante; l’orrore che suscita è pari a quello delle fotografie della liberazione di Mauthausen. Nel caso dell’olocausto del popolo Ebraico si legge ovunque che “la deportazione e la liberazione va raccontata ai giovani”. Cosa si racconterà, tra ottant’anni, a chi per allora sarà giovane? L’orrore di Gaza sarà raccontato o taciuto?
Ma soprattutto: cosa possiamo fare, ora, per fermare l’atrocità sionista? Ad oggi, il muro d’indifferenza che incombe sull’Occidente pare impenetrabile; vengono sanzionati i relatori ONU ed i decisori, Europei ed ovviamente nazionali, si limitano a proferire vaghe parole di vaga condanna. Di fatti, per ora, non si parla. Quanto dovrà durare ancora questo buio generalizzato delle nostre pacifiche coscienze?
Di Battista sta facendo quello che non fa nessuno, si sta facendo un culo così per denunciare da anni l’orrore di Israele, non da due anni soltanto, è stato un sacco di volte nei campi profughi dove “vivono” i palestinesi portando aiuti e solidarietà. Ha dato metà della sua liquidazione ad un progetto in congo,( l’altra metà ad amatrice) e insieme a moni Ovadia ha denunciato per primo questo genocidio. Bestie di satana è un complimento, sono peggio. Grazie al fatto quotidiano e a Nat, anche se questa foto mi ha devastato l’anima stamattina appena alzata. Però poi io ho fatto colazione, i lavori di casa, ho pranzato e la mia vita è andata avanti lo stesso. Questo è lo schifo che mi opprime, il non poter farci nulla, mentre chi potrebbe fare molto per cercare di far finire il genocidio non dice una parola o balbetta parole ipocrite, continuando a mantenere ottimi rapporti con l’assassino. Vergogna per tutta l’ Italia e il democratico occidente.
Gentile Donatella,
sui meriti e le qualità di Alessandro di Battista, che peraltro mi sono note, non ho dubbi. In caso contrario non lo seguirei e non lo apprezzerei, come invece mi capita. Essendo io profondamente laico mi piace ricordare il pensiero di Pasolini che, credo, abbia lasciato le parole necessarie per realizzare come non sia necessario l’intervento di qualsivoglia entità superiore al fine di spiegare i comportamenti umani più atroci: “Certe cose sono sconvolgenti e inaccettabili alla comune coscienza. Forse perché essa in realtà le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle. Certe cose atroci architettate o comunque volute dal Potere sono comunissime nella storia: dico comunissime: eppure alla comune coscienza paiono sempre eccezionali e incredibili.” (Pier Paolo Pasolini, Il caos, 1969)
Hai perfettamente ragione, ma non credo proprio che di battista si riferisse ad entità superiori, era un modo di dire che voleva rappresentare quelle persone come mostri, non aveva più epiteti, li ha usati tutti. La storia purtroppo non ci insegna nulla, l’ uomo è quello che è, tutto si ripete all’ infinito e le persone più sensibili ne soffrono, il resto del mondo si gira dall’ altra parte
Con “bestie di satana” di solito si fa riferimento a una banda giovanile che uccise senza motivo due giovani vicino al Ticino qualche anno fa. Non si pensa quindi a un essere ultraterreno, ma ad esseri umani che hanno perso il senso della loro umanità
Israele è criminale. Va fermato e punito.
Sì ci vuole coraggio e coscienza, cose che mancano da sempre al giornalismo leccativo italiano
Il cazzotto in faccia è arrivato. Dunque, facciamo quello che possiamo fare: segnalo l’articolo di Raniero Lavalle sul F.Q. di oggi “Eleggiamo domicilio a Gaza…..”
L’orrore di questa foto è superato dal terrore del mondo cosiddetto civile di fare la stessa fine per mano di un cosiddetto governo democratico. Com’era quello di Hitler e com’è adesso quello di Netanyahu. Democraticamente eletto e basato sui sacri valori occidentali, mica come quello del Ruanda che perpetrò un genocidio con un milione di morti e il mondo fece appena una piega. Tanto quelli erano dei selvaggi mica gente civile come noi
Rabbia, è solo questo che più di tutto mi fa esplodere dentro questa foto. Ricordiamoci domani di chi tace, di chi prende ‘premi’, di chi mente, di chi investe denaro sulla guerra, di chi prende denaro dalla guerra, di chi difende/giustifica/asseconda gli assassini di guerra, di chi manipola l’informazione e l’opinione pubblica affinché tutto ciò si regga mediaticamente e lo si accetti.
Ricordiamocene con lucida fermezza, perché domani tutti costoro, esecutori e loro complici, diranno ‘io no’ e cancelleranno con un colpo di spugna il loro essere soltanto la peggior feccia dell’umanità.
Sicuramente quello di stamattina è stato un atto coraggioso. Fioccheranno le critiche, come era accaduto per le foto di Cucchi. Sempre perché è più facile prendersela con chi denuncia, piuttosto che con i carnefici di un orribile e ingiustificato atto di violenza. Le immagini sanno essere potenti e devastanti, quando utilizzate in modo etico.
Grazie Natangelo, semplicemente.
Non ci sono parole né per la storia di ieri né per questa storia di oggi e di sempre : ” Sei ancora quello della pietra e della fionda
uomo del mio tempo…”
L’aspetto più raccapricciante, più inumano, più inammissibile, è che questo bambino può ritenersi financo fortunato perché, a differenza di chissà quanti suoi piccoli amici, è ancora vivo. Ma il suo sguardo sembra dire: “Basta,
non voglio più vivere”.
Quando si toglie il sorriso e la voglia di vivere ai bambini bisogna ripensare le nostre scelte, bisogna fare un passo indietro. La gigantografia di questa foto andrebbe affissa sui muri esterni di tutte le scuole del mondo. Forse smuoverebbe le nostre dormienti coscienze.
Forse.
Volponi ma cosa dici! Quel povero bimbo non pensa più nulla! E consumato dalla fame! E basta! Altri mangiano la sabbia! Come ha mostrato il presidente dell’ Algeria al delegato di Trump.Non pensavo davvero che a 64 anni suonati potevo sentire questo.Forse nei campi di concentramento nazisti si “mangiava meglio!” Primo Levi raccontava nel suo libro: “Se questo è un’ uomo ” che per cena (si fa per dire) mangiava qualche krauto in una brodaglia.
Ti sbagli, Cosimo. Quel bambino pensa, pensa continuamente. Ma i suoi pensieri non sono gli stessi dei nostri figli. Io ho una figlia di quindici anni e uno di undici, educati, affettuosi, intelligenti, ma comunque allineati ai tempi correnti (ossia piuttosto apatici, a volte frivoli, spesso indolenti). Vivono dalla parte “giusta” del mondo e non hanno problemi. Cerco in tutti i modi di educarli secondo principi di uguaglianza, rispetto, cultura. Spero di riuscirci. Ho deciso che mostrerò loro questa fotografia.
Volponi: e fai bene.Dille anche (alle tue figlie) che quel bimbo è il prodotto della nostra società “sazia e disperata.”
Mimmo, non intendo entrare nella discussione perché inorridito, ma la tua ultima frase mi ha colpito: tu affermi che quel bambino, ucciso dalla fame sionista, è il prodotto della nostra società “sazia e disperata”! Se ben ricordo quella frase disgraziata fu pronunciata dal papa polacco, contro un uditorio sbigottito, quando venne in visita nella mia Bologna, nella nostra Bologna e credo che intendesse dire che l’opulenza ed il benessere creano infelicità e ricerca della fede quando i valori sono prevalentemente terreni. Io avvertivo anche una certa “stizza” del fondamentalista anticomunista davanti alla fastidiosa realizzazione di principi socialisti e, quanto più possibile, egualitari. Frase infelice di un papa estremista, ma che nulla richiama di questo crimine contro l’umanità da parte di un branco di bestie che, dagli usa e dall’europa, sostengono il nazifascismo risorgente. La religiosità deve aiutare l’ecumenismo, non prevalere sul bisogno di sopravvivenza.