Come non letto: senti chi disegna!
Senti chi disegna! Oggi, giovedì 17 luglio, su Il Fatto Quotidiano c’è “Come non letto”, la mia rubrica dedicata a fumetto, fumettisti, libri, editori, graphic novel e tutto questo mondo qui. La trovate in edicola ogni settimana, in controcopertina, alle spalle di sua editorialità.
Questa volta si parla del fumetto annunciato da Caparezza, Orbit Orbit (Sergio Bonelli editore), e delle chicche segrete che le mie fonti privilegiate mi hanno svelato.
Potete leggere la puntata completa su Il Fatto Quotidiano, in edicola e online.
Sempre Come Non Letto: autori e storie da non lasciar scorrere via.
In edicola, ogni giovedì.


Vado,obbedisco e torno.
A pranzo di oggi ti farò da caffè. Tranquillo
Si! Ho letto la notizia pochi giorni fa, il 31 ottobre, se non sbaglio, nuovo album, albo a colori o anche volume cartonato a colori. Bella la copertina (se è quella che fanno vedere) con un Caparezza strafigo 😁 Un ritorno alla grande!
.. Il resto lo leggerò su Come non letto fra poco, appena prendo Il Fatto 😉
Dopo la sorpresa di Caparezza all’ incontro a Barletta in aprile 2024, Nat ricambia con questo bell’articolo..
Ora Caparezza donerà il volume cartonato con dedica personale a Natangelo! È doveroso, caro Caparezza 😉
Vero ma ancora prima della sorpresa a barletta in Cenere c’è una cit di capa
Natan Gelo condannato come Rezza Capa in ‘Le dimensioni del mio caos’? Però io ci avevo visto anche una citazione visiva al boia di ‘Sono il tuo sogno eretico’
Cioè volevo scrivere Gelo Natan. Se no non si capisce 😬
Stima reciproca, al quadrato 👏
Ecco adesso devo rileggerlo, grazie :/
Caparezza è un artista sempre teso alla ricerca e alla sperimentazione di cose nuove, infatti è uno dei pochissimi che ascoltavo in passato e ancora mi fa entrare in un negozio di dischi con la curiosità di acquistare l’ultimo. Quelli che si ripetono all’infinito con le solite minestre riscaldate non fanno per me. 😅
L’ambientazione spaziale personalmente non la amo molto, ma si vedrà. Mi piacerebbe però tornasse un po’ a guardare fuori da se stesso (rispetto agli ultimi album), per riprendere anche la critica sociale e politica che lo caratterizzava e di cui si sente un gran bisogno. Soprattutto oggi e soprattutto nell’ambito musicale, il vuoto di contenuti mi pare ormai cosmico!