Quel maledetto balcone

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Quel maledetto balcone – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 22 Novembre 2022|Categorie: satira, vignetta|tag = , |24 Commenti|

Falla girare!

24 Comments

  1. Cosimo Epicoco 22 Novembre 2022 at 13:34

    Ma no! La povertà è bella! Aiuta a tenere puliti i cassonetti! Comunque certi balconi meglio murarli! Voto vignetta 9.

    • SonOfaBit 22 Novembre 2022 at 15:33

      Vero, meglio murarli… altrimenti il prossimo annuncio potrebbe essere

      “Spezzeremo le reni alla Russia!!1! 😂

      • Cosimo Epicoco 22 Novembre 2022 at 16:40

        …ma non consegneremo l’oro alla Patria! Anzi chi si sposa (in chiesa) ventimila euro in premio, legge certamente anticostituzionale! Ma come va dicendo da tempo Marco Travaglio è dai tempi del papete che l’onorevole Salvini non ne indovina una!

  2. Turiddu Von Wasselwitz 22 Novembre 2022 at 14:01

    Eh, beh, del resto lo abbiamo visto d’estate: senza poveri crolla tutta l’industria del turismo e della ristorazione per mancanza di schiavi.

    • Cosimo Epicoco 22 Novembre 2022 at 16:12

      Tu scherzi e va bene.L’altro giorno mi arrivò un libro con una nota società di spedizioni.Mi diceva un’amico che il loro fare la pipì era cronometrato! Mah! Stento a crederlo.Pero’ stentavo anche quando nonno mi diceva che lui zappava con il padrone in piedi davanti alla zappa! “Il lavoro nobilita l’uomo!” E la povertà?

  3. Luke 22 Novembre 2022 at 15:30

    Grande la voce fuori campo…
    Chissà perchè mi è tornata in mente una canzone del 1966 di Gualtiero Bertelli, Vedrai com’è bello (si può trovare su YouTube)
    il ritornello era questo:

    Vedrai com’è bello
    lavorare con piacere
    in una fabbrica di sogno
    tutta luce e libertà!

    e l’ultima strofa recita così:
    Tutto quello che hai studiato / dentro qui non serve a niente,
    non importa un accidente / cosa poi tu voglia fare
    il diritto più importante / è catena di montaggio,
    modi e tempi di lavoro / ogni giorno, ogni ora.

    • Cosimo Epicoco 22 Novembre 2022 at 16:01

      D’altronde abbiamo avuto anche Stakanov! “Caro lei!” Anzi no! voi! Il lei è stato abolito.”

  4. Luke 23 Novembre 2022 at 01:34

    Buonasera Nat…
    Mi scuso se uso questo spazio-commenti per una piccola richiesta, se fosse possibile…
    qualche giorno fa è venuta a mancare Hebe de Bonafini, una delle fondatrici dell’Associazione “Madri di Plaza de Mayo”, l’associazione di donne coraggiose che, dal 1977, sfila ogni giovedì attorno a Plaza de Mayo, una delle più importanti piazze di Buenos Aires, vicina alla Casa Rosada sede della Presidenza, con lo scopo di avere notizie ufficiali e giustizia per i loro figli scomparsi durante la dittatura militare.
    se volessi dedicare un pensiero, a lei, alle Madri e alle Nonne di Plaza de Mayo, a tutti i ragazzi e le ragazze scomparsi e mai più ritrovati fra cui Maria Claudia Falcone, Claudio de Acha, María Clara Ciocchini, rapiti assieme ad altri amici durante la famigerata “notte delle matite”. Di loro non si seppa mai più nulla…

    • SonOfaBit 23 Novembre 2022 at 07:33

      …Dancing with the invisible ones
      Their anguish is unsaid…

      • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 08:31

        Ti prego SonOfaBit! Oscar Wilde lo amo tantissimo! Ma traduci nella lingua di Dante! “Avvoca’ nun sagg legger avita parla’ alla napulitana…” (Filumena Marturano)

        • SonOfaBit 23 Novembre 2022 at 08:57

          ciao Cosimo, non volevo essere criptico, è un verso del brano di Sting dedicato alle madri e mogli di Plaza de Mayo

          • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 09:04

            Ciao caro! Allora tradurrò con il traduttore e magari ascolterò il brano! Sting è un’ ottimo musicista! Ora che ci penso alla signore mogli e mamma di Plaza de Mayo dedicato il finale di Turandot,il contesto è diverso ma l’ultima parola di Turandot e Calaf è amor!!

            • SonOfaBit 23 Novembre 2022 at 09:09

              il titolo è “They Dance Alone”, le signore come Hebe ballavano da sole con la foto dei loro cari sul petto

              • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 13:12

                Questa cose era diffusa anche qui al sud.Le vedove mangiavano a tavola con la foto del marito.E Il giorno dei santi e dei morti rimanevano tutto il giorno accanto alla tomba! Un modo per sentirsi vicino al defunto.

    • natangelo 23 Novembre 2022 at 08:24

      Ciao luke, grazie per la segnalazione. Ti abbraccio.

      • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 08:28

        Gentile Nat. Fai un pensierino per la realizzazione della nostra proposta di vederci e speriamo incontrarti nella meravigliosa Napoli di Eduardo, Totò,De Sica (padre) Scarpetta…(Che l’immondo Feltri si permise di sporcare con la sua bocca da fogna! )

    • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 08:39

      Mio gentile Luke: ho letto poco fa su una rivista (online) cattolica che la Hebe odiava la religione cattolica e ancor più i papi (il dolore intenso incattivisce!) Papa Francesco le ha sempre scritto.La signora è morta riconciliata con il cattolicesimo (io dico con Dio lo è sempre stata riconciliata) Dio buono e dolore possono essere in contraddizione ! Basti pensare ai campi di concentramento! Momenti dolorosi se ne ho, e ne ho sempre avuti non me lo prendo con Dio! Piango sulla sua spalla!
      Tu che ne pensi? Un cordiale ciao.

      • Luke 23 Novembre 2022 at 09:53

        Caro Cosimo, Hebe, come tutti i latinoamericani di quei tempi è cresciuta in un ambiente e con una formazione molto influenzate dalla religione. Religione che lei non ha mai rinnegato. Ma i fatti della vita portano ad emettere giudizi molto netti.
        In particolare, lei non ha mai perdonato papa Woytila per aver baciato ed abbracciato Augusto Pinochet durante uno dei suoi viaggi e per aver detto che in fondo bisognava comprenderlo e perdonarlo.
        Pinochet era cileno ma le nefandezze che ha compiuto sono quasi uguali a quelle delle giunte militari argentine e ancora oggi anche di migliaia di cileni si sono perse le tracce.
        Hebe diceva che papa Woytila aveva tradito l’insegnamento di Cristo abbracciando e sostenendo dittatori ed assassini invece di mettersi dalla parte del popolo che soffre.
        Papa Bergoglio, essendo argentino e cresciuto nei barrios, sapeva e capiva il dolore ed il linguaggio di Hebe e delle Madri più dure, per questo è riuscito a ricucire i rapporti.

        • Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 12:36

          Da (cattivo cattolico) non ho mai capito neanch’io tutto questo “affetto” per Pinochet.Ma molto cose io non “capisco” della Chiesa! Ma capisco il linguaggio di Gesù! Questo mi basta.Pero’basta a me! Certamente non sempre la Chiesa è stata, ed è credibile! Per me posso dire che (sono stato in ospedale-collegio al Sant’Orsola Bologna, era un centro antipolio ) ho sempre incontrato frati e suore che mi hanno sempre voluto un gran bene.Per amare occorre prima essere giusti! E poi puoi usare la misericordia! Zaccheo restituì “quattro volte tanto!” Un cordiale saluto mia amato amico.

  5. Cosimo Epicoco 23 Novembre 2022 at 06:03

    Per le “Madri di Plaza de Mayo” e i loro figli martirizzati per la libertà! Io mi associo con questa piccola preghiera:”Le Anime dei fedeli defunti per la misericordia di Dio riposino in pace!” Amen! Infine gentile Nat all’appello di Luke mi associo anch’io! Un saluto cordiale a te caro Luke e Mario Natangelo.

  6. glafauci61 23 Novembre 2022 at 09:34

    Bella vignetta, Nat. Complimenti. Non so con quale spirito l’abbia disegnata; io vedo una feroce presa per il culo verso il buon (?) DiMaio.

  7. dlongobardi 23 Novembre 2022 at 10:20

    Mi sa che sei stato d’ispirazione al caro Makkox (vedi prima pagina del Foglio di oggi), o forse state facendo quelle antologie dove tutti interpretano il tema a modo loro…

  8. Doc Brown 23 Novembre 2022 at 12:24

    I messaggi degli illuminati imprenditori locali sono stati chiari: servono gli schiavi.

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