Addio, dittatore

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Addio, dittatore – La mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 1 Giugno 2022|Categorie: satira, vignetta|tag = , , , |21 Commenti|

Falla girare!

21 Comments

  1. sonofabit 1 Giugno 2022 at 13:18

    L’allocco entusiasta è Letta, vero?

  2. Cosimo Epicoco 1 Giugno 2022 at 13:25

    C’è ne libereremo di quel sant’uomo di Putin? Sapevo che: “Morte pregata non viene.”

  3. Armando 1 Giugno 2022 at 14:24

    La situazione dell’europa e simile a quella della dama con ermellino (strarring vladi e…) https://natangelo.it/2019/05/29/la-dama-con-il-grillino/

  4. Turiddu Von Wasselvitz 1 Giugno 2022 at 14:42

    Tutta energia in più per la Cina e l’India. Che potranno abbassare ancora di più i costi di produzione, e continuare va sodomizzarci ancora più ferocemente.
    E in cambio di niente.

    • Armando 1 Giugno 2022 at 15:11

      Nel prezzo finale di un prodotto costi delle materie prime influiscono in minima parte, peraltro la maggioranza del pil deriva dal settore terziario (in Italia supera il 70% del PIL).

      L’embargo alla Russia inoltre mostra come il “costo di produzione” sia un fattore meno rilevante delle tecnologie ed i brevetti necessari a produrre prodotti non facilmente sostituibili da surrogati: altro che Parmesan, Prosek e capi griffati…

      • Armando 1 Giugno 2022 at 15:21

        medium.com/war-is-boring/russian-military-needs-ukrainian-spare-parts-dd4fda8cf09f
        http://www.businessinsider.com/russian-airlines-may-not-have-enough-parts-repair-planes-sanctions-2022-3

      • Turiddu Von Wasselvitz 1 Giugno 2022 at 20:05

        Non ho capito cosa c’entrano le materie prime e la distribuzione del PIL.
        Forse non hai letto bene cosa ho scritto: sto parlando di energia, ciò che sta alla base di qualsiasi cosa, dall’industria, all’agricoltura, ai servizi.
        E che è la componente principale di tutti i costi. Come ti possono ben confermare i vetrai di murano, o i camionisti, o le sanguisughe del settore elettrico.
        E noi siamo incamminati su una brutta china.

        • Armando 1 Giugno 2022 at 21:03

          I combustibili fossili sono materie prime usate nella petrolchimica e per la produzione di energia.

          La competitività di un prodotto dipende dal suo valore e pertanto non può essere ricondotta semplicisticamente ad una gara al ribasso dei costi di produzione come se tutti i prodotti avessero la stessa qualità.

          Il valore generato tramite tecnologie, brevetti e servizi non è sostituibile abbassando il costo dell’energia: Con l’embargo il deficit tecnologico della Russia inizia a farsi vedere per es. nella mancanza dei pezzi di ricambio o nella perdita di tecnologie necessarie allo sviluppo di armamenti.

          La Russia può pagare quanto poco vuole l’energia (certo un vantaggio) ma ha un PIL simile a quello dell’Italia anche se è grande quanto un continente.

          Saranno mica un po’ sottosviluppati in Russia? 🤔

          • Turiddu Von Wasselvitz 1 Giugno 2022 at 21:24

            Sarà, ma a me risulta che la la gente compra la roba che costa meno. Ed è per questo che i cinesi stanno facendo una montagna di soldi.
            E i russi sono embargati dal 2014, e non mi risulta che siano ancora falliti.
            Tra l’altro, anche l’importare tecnologie è semplicemente una questione di prezzo.
            Ricordiamoci che hanno spedito un uomo in orbita quanto gli americani non sapevano neanche accenderli i razzi, e avevano le donne nell’esercito quando in America non avevano nemmeno il diritto di voto.
            Non stiamo parlando dell’Iran o o del Ruanda, stiamo parlando di una nazione che li ha gli scienziati, le fabbriche, e perfino le risorse e le tue belle materie prime. Semplicemente dovranno fabbricarsi loro le cose anziché comprarle, come hanno fatto per 70 anni ai tempi dell’Unione sovietica, e ciò gli costerà di più ovviamente, ma non li metterà in difficoltà.
            L’hai detto tu, è grande come un continente, non li butti giù.

            • Armando 1 Giugno 2022 at 21:51

              Con l’embargo odierno la Russia mancherà di componenti critici persino in ambito militare: fammi sapere quando produrrà tecnologie coperte da brevetto ad un costo inferiore nonostante l’embargo.

              Non sono mica tutti hamburgher, prosek e parmesan (prodotti a badsa tecnologia)…

              Peraltro il prezzo è una discriminante SOLO quando la qualità è considerata equiparabile.

            • Turiddu Von Wasselvitz 2 Giugno 2022 at 08:19

              Lo hanno sempre fatto. Se ne fottono degli accordi internazionali, si mettono paura di un brevetto?

              • Armando 2 Giugno 2022 at 11:23

                Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare: Nonostante la stazza e le pretese da grandeur il pil procapite della Russia è una frazione di quello dell’Italia ed il costo dell’energia inferiore non ha prodotto competitività che evidentemente varrebbe solo per la Cina, India. Dunque sapev già cbe sono sottosviluppati ed al netto dell’ottimismo fami sapere quando saranno più competitivi VERAMENTE. Si riducono a guerre di conquista perché devono compensare con la lunghezza dei siluri…;-)

                • Armando 2 Giugno 2022 at 12:06

                  sapev già cbe sapevi già che
                  Devo aver commesso qualche errore di battitura nel digitare l’email nel commento del 2 Giugno 2022 at 11:23.

        • Armando 1 Giugno 2022 at 21:27

          Se un architetto cinese (terziario} paga meno sulla bolletta della luce quanto peserà ciò sul compenso che potrà chiedere per un progetto architettonico?

          Il fatto che Cina ed India possano pagare un po’ meno l’energia non signififica che tale vantaggio renderebbe i loro prodotti più competitivi in ogni campo (a cominciare da qullo dei servizi). Magari li renderanno più appetibili per delocalizzazioni industriali del manifatturiero (che incide molto meno del terziario sull prodotto delle nazioni).

          • Turiddu Von Wasselvitz 2 Giugno 2022 at 10:14

            Ma infatti fa parte di quei mestieri di cui non abbiamo bisogno. Non mi risulta che andiamo là a cercare architetti.
            Andiamo là a cercare fabbriche e prodotti.

            • Armando 2 Giugno 2022 at 11:11

              Il terziario «di cui non abbiamo bisogno» ammonta a più del 70% dell’attività economica. Quanto al manifatturiero non è solo qiestione so ”costi più bassi” perché nella scelta conta anche la qualità ed il prezzo delle materie prime incide maeginalmente sul valore finale di milti prodotti.

  5. Mauro 1 Giugno 2022 at 15:43

    il fumetto rosso l’ho letto proprio con la voce di Vader in testa. hahaha grande!

  6. Dedication 2 Giugno 2022 at 00:28

    Qulcuno spiega all’ analfabeta funzionale (ma non funzionante) questo?

    https://sanctionsnews.bakermckenzie.com/russia-adopts-zero-compensation-to-patent-owners-from-unfriendly-countries/

    Inter arma enim silent leges.

    • Armando 2 Giugno 2022 at 11:37

      ahahahaa! Da qiando ti hanno affibiato quella ‘qualifica” non vedi l’ora di trovare altri come te per farti compagnia?

      I brevetti non sono solo una questione di soldi ma una di tecnologie, competenze, macchinari…

      Si pensi per wsempi a farmaci i generici che spesso non sono conformi, anche se possono essere imitati, perché il processo produttivo originale non è stato riprodotto alla perfezione.

      Quando le fabbriche straniere non sono sul territorio russo ecco che succede:
      http://www.businessinsider.com/russian-airlines-may-not-have-enough-parts-repair-planes-sanctions-2022-3

      Come mostrò Nat Putin ha le competenze per rilevare il McDonald….

      • Armando 2 Giugno 2022 at 11:46

        wsempi a farmaci i generici che spesso non sono conformi esempio a farmaci equivalenti che talvolta non sono conformi

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