La vera ragione – La mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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“Signorina: veniamo noi a dirvi,adirvi tutta una parola,che mio nipote deve studiare e deve avere la testa al solito posto cioè sul collo punto, un punto e un punto virgola…” Totò Peppino e la malafemmena.” ( Scena scrittura lettera in albergo.) Solo che loro facevano e fanno ridere; questo qui fa piangere! Con quale coraggio ha assistito alla veglia Pasquale? Voto vignetta 9.
“Mi è venuto incontro un pezzetto di giovanottone, mediobasso così, con un naso penico, mi ha guardato fisso negli occhi, mi ha detto: Pasqualev!” (ride da non riuscire a parlare) “… era un pezzo che ti cercavo, figlio di un cane! Finalmente ti ho trovato! Alza la mano e…, Putin-pum! Mi ha dato uno schiaffo, ma forte…” (ride sempre più convulsamente) “Io pensavo, chissà questo stupido dove vuole arrivare?” (ride ancora) “Mi ha preso per il petto sbattendomi al muro e io lo lasciavo fare. Pasqualev! Te possino ammazzatte! Putin-pum! Mi ha dato due schiaffi…. oddio sta cosa mi scompiscia…io pensavo fra me e me, chissà sto stupido dove vuole arrivare?” (si piega dal ridere)….“Pasqualev! Togliti il colbacco! – Non gliel’ ho fatto dire due volte – “Pasqualev, maledetto! Ti debbo sfondare il cranio! Putin-pum!” (sempre ridendo) “Infine un Seoi Nage, che c’ho ancora il ficozzo per la caduta. Io pensavo, chissà sto stupido dove vuole arrivare?” (risata) “Ma perché non hai reagito?” chiede Marius Natangeloskyïv. Тото risponde, divenendo subito serio: “E che mi frega a me, che so’ Pasqualev io…?”.
Mi mette tristezza verificare che non sono il solo ad avere questa sensazione.
L’ho finito a metà febbraio, ricevuto in regalo, e subito prestato ad un’amica.
Rischia di essere l’ultimo libro prestato.
Torno nel bunker.
Saluti a tutti.
Caro Nat,
Ti ricordo che il buon Putin era nel KGB, non nei Carabinieri.
Dico ciò perché la vignetta mi ricorda la storiella dei due CC che trovavano un morto in via Nino Bixio. Nel compilare il verbale, non sapendo scrivere il cognome del patriota, spostano il cadavere in via Libertà e procedono a redarre il verbale.
Detto ciò, mi complimento per la tua inarrivabile verve. Senza voto. (Quelli li lascio a Cosimo Epícòcò).
No. Ma porta l’orologio sulla destra lui dice per non darsi fastidio con la corona, ma e` un tic da KGB/Spetnaz che mettevano l’orologio a destra in modo da girarlo all’interno e controllare i tempi di azione dal braccio teso che impugna l’arma senza perdere l’assetto di tiro.
Mi torna in mente una scena de “I promessi Sposi del trio: “Prego, s’accomido… .accomedi… acchime… accomodini, di no, di ni, di no….
VENGHINO PURE!!”
A me viene in mente Crozza-Zichichi:
“lo diceva galialo galiloi, galilio galolio, golalio golilao…Newton!”
“Signorina: veniamo noi a dirvi,adirvi tutta una parola,che mio nipote deve studiare e deve avere la testa al solito posto cioè sul collo punto, un punto e un punto virgola…” Totò Peppino e la malafemmena.” ( Scena scrittura lettera in albergo.) Solo che loro facevano e fanno ridere; questo qui fa piangere! Con quale coraggio ha assistito alla veglia Pasquale? Voto vignetta 9.
hahahahaha bellissima!
“Mi è venuto incontro un pezzetto di giovanottone, mediobasso così, con un naso penico, mi ha guardato fisso negli occhi, mi ha detto: Pasqualev!” (ride da non riuscire a parlare) “… era un pezzo che ti cercavo, figlio di un cane! Finalmente ti ho trovato! Alza la mano e…, Putin-pum! Mi ha dato uno schiaffo, ma forte…” (ride sempre più convulsamente) “Io pensavo, chissà questo stupido dove vuole arrivare?” (ride ancora) “Mi ha preso per il petto sbattendomi al muro e io lo lasciavo fare. Pasqualev! Te possino ammazzatte! Putin-pum! Mi ha dato due schiaffi…. oddio sta cosa mi scompiscia…io pensavo fra me e me, chissà sto stupido dove vuole arrivare?” (si piega dal ridere)….“Pasqualev! Togliti il colbacco! – Non gliel’ ho fatto dire due volte – “Pasqualev, maledetto! Ti debbo sfondare il cranio! Putin-pum!” (sempre ridendo) “Infine un Seoi Nage, che c’ho ancora il ficozzo per la caduta. Io pensavo, chissà sto stupido dove vuole arrivare?” (risata) “Ma perché non hai reagito?” chiede Marius Natangeloskyïv. Тото risponde, divenendo subito serio: “E che mi frega a me, che so’ Pasqualev io…?”.
Tra l’altro è anche più plausibile della storia della denazificazione.
Non voglio spoilerare, ma gli ultimi due mesi assomigliano in modo inquietante – mutatis mutandis –
all’ultimo libro di Ken Follett, Never.
Pubblicato nel 2021. Cioè era tutto prevedibile, anche cambiando l’ordine dei fattori, degli attori.
Anche la conclusione.
Mi mette tristezza verificare che non sono il solo ad avere questa sensazione.
L’ho finito a metà febbraio, ricevuto in regalo, e subito prestato ad un’amica.
Rischia di essere l’ultimo libro prestato.
Torno nel bunker.
Saluti a tutti.
minkia, adesso mi hai fatto venire voglia di leggerlo… senza spoilerare niente: pensi che abbia ancora tempo per leggerlo?
E’ circa 800 pagine. Affrettati.
Caro Nat,
Ti ricordo che il buon Putin era nel KGB, non nei Carabinieri.
Dico ciò perché la vignetta mi ricorda la storiella dei due CC che trovavano un morto in via Nino Bixio. Nel compilare il verbale, non sapendo scrivere il cognome del patriota, spostano il cadavere in via Libertà e procedono a redarre il verbale.
Detto ciò, mi complimento per la tua inarrivabile verve. Senza voto. (Quelli li lascio a Cosimo Epícòcò).
Eh, imparera` a scriverla bene in tempo per quando avra ottenuto il corridoio costiero da Odessa…
Geniale!
Vedo che lo hai disegnato mancino. E’ forse un particolare di Putin che mi è sfuggito?
No. Ma porta l’orologio sulla destra lui dice per non darsi fastidio con la corona, ma e` un tic da KGB/Spetnaz che mettevano l’orologio a destra in modo da girarlo all’interno e controllare i tempi di azione dal braccio teso che impugna l’arma senza perdere l’assetto di tiro.
Si, il fatto dell’orologio l’avevo notato, ma non pensavo fosse per questa ragione. Grazie.
È visto allo specchio.
E Transnistria va pure scritto in caratteri latini, mentre Ucraina si può scrivere in caratteri cirilici come Russia. Era inevitabile!
In Russia Putin non può mai sbagliare perché è lui che decide i nomi e se avesse voluto l’avrebbero chiamata persino Transdumbass…
Niente troll oggi?
Gli altri tuoi soci non si sono fatti vedere e come troll ci sei solo tu.