Addio Bonino

Addio Bonino – la mia vignetta per la prima pagina de il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#bonino #satira #vignetta #natangelo
Prossimi appuntamenti
Sabato 12 ore 20 – Marina di Pietrasanta: “l’incursione – vignette per una guerra mondiale”. Al termine firmacopie del nuovo libro in anteprima.
Martedì 15 ore 17:30 – Roma, Feltrinelli Appia: “lo sai come fa il cuore“, con Pif
Venerdì 18 ore 18 – Napoli, Sala Assoli: “Lo sai come fa il cuore“, con Maurizio De Giovanni

“scherzando si può dire di tutto,perfino la verità”(S.Freud)
😂😂😂
Forse è il caso che ti riposi, le vignette da un po’ sono da far invidia a m/osho.
per crasi semantica, sciocche
Presideeeee 🤣🤣🤣🤣🤣🤣.
Eh già, morta lei sarà ancora più difficile difendere la legge 194.
Sapete vero che i “pro-life” sostengono, mentendo, che non vieterebbero mai l’aborto se questo salvasse la vita alla madre.
Ma appunto è una menzogna: Savita Halappanavar in Irlanda, Izabela Sajbor e Agnieszka Torbus in Polonia sono i primi tre nomi che mi vengono in mente di donne lasciate morire per via della legge anti-aborto.
In Italia, Valentina Milluzzo: i famigliari sostengono che i ginecologi definendosi “obiettori di coscienza” hanno aspettato lasciando che la sepsi si sviluppasse, finché essa ha ucciso quella povera ragazza.
Andrea Prudente stava venendo lasciata morire a Malta per lo stesso motivo, e ha chiesto e ottenuto di farsi trasferire in Spagna.
Negli USA ormai ci sono diversi casi come questi: Amanda Zurawski e altre quattro hanno fatto causa allo stato del Texas.
Con i neofascisti al governo, sarà un attimo negare tutto questo, e tornare indietro di cinquant’anni. D’altronde è già successo negli USA e non si vede perché qui dovrebbe essere diverso.
Io stessa da incinta ho sudato freddo quando andando non in uno, ma in tre ospedali pubblici, ho trovato i tavolini pieni di opuscoli su Santa Gianna Beretta Molla, la mamma che ha chiesto di essere lasciata morire per non abortire il quarto figlio.
Vi giuro che per una che non è ancora mamma, questi opuscoli sono un vero choc, perché c’è qualcuno che li mette ma anche qualcuno che ce li lascia. Ti fanno ben capire che cosa pensa il personale di te nel caso tu abbia un vero problema di salute.
Ma appunto, il pendolo della Storia deve ancora tornare del tutto dall’altra parte. Sicuramente noi e le nostre figlie dovremo tornare a lottare per restare nella stanza dove si prendono certe decisioni.
Purtroppo sono convinto da un pezzo che se si rivotasse oggi l’aborto perderebbe- sono troppi quelli che si fanno infinocchiare da sciocchezze tipo “vita potenziale” o “diritto ad esistere”. Poi nei fatti questi pucciosi bebè non li vuole nessuno, gli italiani i figli ben si guardano dal farli davvero, gli piacciono solo in teoria.
Anche per fare gli aborti chirurgici col metodo Karman( aspirando l’ embrione) servono competenze mediche per non danneggiare la fertilità della donna.Ecco,non invidio le donne su cui la onorevole Bonino ha praticato personalmente l’ aborto ” con la pompa di bicicletta” vantandosene e autodenunciandosi.Vorrei sapere se queste donne hanno avuto complicanze fisiche ( sepsi, sterilità,emorragie,ecc.) post aborto.Questo mio interesse è oscurantista, patriarcale , bigotto, fascista, contro la libertà femminile e quant’ altro?
Ha ragione. Gli aborti è meglio farli con i ferri per fare la maglia sul tavolo di una cucina (o su una sedia o dove si faceva, scusate non sono pratica). Di sicuro questo metodo è molto più sicuro per la salute della donna.
A parte che mi pare che si sia denunciata per aver subito lei un aborto, non per averlo fatto ad altre, mi spieghi una cosa: se quel tipo di aborto si fa aspirando… e la pompa di bicicletta non aspira ma spinge aria per gonfiare… come funziona la faccenda?
@Piera
Al contrario, il tuo interesse è femminista.
PS: non mi risulta che l’ on
Bonino avesse una laurea in Medicina e Chirurgia né che avesse un diploma di Ostetrica.Era quindi una praticona esattamente come le ” mammane” di turpe memoria.,che tanto diceva di volere abolire per un aborto libero e sicuro
Quindi concorda che se uno deve abortire è meglio che lo faccia in ospedale con l’aiuto di medici e strutture sanitarie. Non capisco il senso del suo intervento, a meno che semplicemente ce l’abbia con EB perché le sta personalmente sulle ellap. In questo caso la sua opinione vale mia, e credo che anche alla Emma, da viva e pure da morta, della sua opinione su di lei importi una bella mazza.
@ Piera
Nel 1971, 343 donne francesi si sono auto-denunciate per avere abortito illegalmente, rischiando la prigione.
Si chiama “Manifesto delle 343.”
Se capisco la tua logica, non hanno firmato per protestare e ottenere la depenalizzazione dell’aborto, ma solo per vantarsi pubblicamente.
Verissimo
Non sono obbligata né ad amare. né a stimare l’ on
Bonino. Apprezzo questo blog dove si possono pubblicare pareri discordanti dalla maggioranza.Si chiama ” libertà di parola”.
Sì, però lei non ha risposto nel merito a Close the Door che ha espresso un timore concreto e basato sui fatti ossia che sull’onda di un furore ideologico si possano perpetrare abusi sistematici non dal basso di chi protesta in modo estremo ma dall’ alto di chi esercita il potere
Diceva Fabrizio De André: “io non ho paura dell’ Uomo solo. Ho paura dell’ Uomo organizzato”
“Fatto Quotidiano” del 12 Settembre,festa del santissimo nome di Maria. La festa al Fatto continua anche con il grande Gratteri,da leggere e rileggere Travaglio,segnalo il ritorno in Italia dell’ on.Di Battista pag. 8; pag. 9 Al netto degli inutili e ipocriti minuti di silenzio, la morte dell’on.Bonino, giudicherà la storia.Nat scherzando può aver detto la verità? Mah! Di nessuno possiamo dire che sta all’ inferno,a parte i demoni.Ma questa è un’ altra storia.Nat è persona assai intelligente! E poi fa un mestiere diverso da quello di san Tommaso d’Aquino.Sempre pag.9 Wanda Marra,ha voglia a tuonare il povero Scanzi! Lo vogliono Renzi! “È tropp bell u’
mobbl!” “Piazza Grande” signor Biscotti si chiama sindrome di Stoccolma? Zoom da leggere e Spassosa “La cattiveria.” Pag.10 da leggere, Bersani è sempre assai interessante.Pag.11 da leggere il bravo MacKinson.Ovviamente il Fatto va comprato letto e sostenuto, vada alla festa Fatto chi può, e comprare il libro di Nat (altrimenti ci diventa Vannacciano!) Buona lettura!
Nat vannacciano 😳 vade retro!! 😂
Allora per favore citi espressamente le statistiche dell’ ISTAT sugli aborti in Italia (chirurgici e farmacologici) , sugli abusi fisici e psicologici verificatisi di fatto ( denunce alla Polizia, inchieste giornalistiche documentate- dove quando e da chi e a danno di chi sono stati commessi abusi con nomi e cognomi ed eventuali condanne penali e civili) altrimenti sono solo opinioni molto rispettabili.Quanto alla modifica in senso restrittivo della legge 194 a me risulta che l’ Italia è uno Stato democratico e le leggi le fa il Parlamento eletto dagli Italiani, per cui imporre qualcosa “dall’ alto” non è così semplice,data anche la libertà di opinione e di stampa.I vari Governi piu o meno ideologizzati non detengono il potere legislativo.PS: Internet è una vera miniera di dati statistici obiettivi,vale la pena di consultarlo
Ho fatto nomi e cognomi di donne europee morte sicuramente a causa delle restrizioni sull’aborto.
In Italia per fortuna esistono ancora ginecologi che rispettano la L194 e fanno aborti, anche se a leggerli si capisce che vengono mobbizzati e messi a fare solo quello, con conseguenze per la loro salute.
Comoda la vita dell’obiettore: non fai niente e fai carriera.
Rispondo a Close the Door: parlo solo della furbissima on .Bonino che ha costruito la sua brillante carriera politica sulla difesa dell’ aborto.Delle donne francesi non so nulla,per cui per favore non mi attribuisca intenzioni e giudizi che non ho mai avuto , non conoscendo né le persone né i fatti né gli sviluppi della vicenda
Ma che significa furbissima?
Negli USA hanno appena cambiato la legge e stanno aspettando il primo report che deve quantificare il fenomeno delle morti materne.
Come dicevo, Amanda Zurawski e altre quattro donne hanno fatto causa allo stato del Texas. Può cercare “Zurawski v. State of Texas”
La legge italiana è radicalmente diversa dalla legge del Texas
Se leggi i deliri del programma di FuturoNazionale di Vannacci e co., vedi che il fanatismo cattolico è una realtà anche da noi.
Diventassero maggioranza in Parlamento, ci troveremo esattamente dove sono le statunitensi di oggi.
Ma pure alcune europee stanno messe uguale:
la legge di Malta, Polonia, Monaco, Liechtenstein e Andorra sono come la legge statunitense.
Leggo che da cinque o sei anni le attiviste polacche hanno iniziato ad autodenunciarsi, aprendo una clinica illegale di fronte al Parlamento;
si chiama “AboTak” in via Wiejska a Varsavia;
rischiano il carcere, ma probabilmente sperano che l’opinione pubblica polacca si allinei alla UE.
Comp
Complimenti! Avranno sicuramente apprezzato anche la diretta “castigata” e il suo Castigatore 🙂
Anche in Irlanda, la legge era uguale a quella statunitense attuale almeno fino al 2012:
nel 2015, Amnesty International aveva documentato una media di 4000 donne irlandesi all’anno che andavano in Inghilterra a farsi operare.
Poi appunto c’è stata la morte di Savita Halappanavar,
una dentista indiana che, probabilmente perché non cristiana, non aveva la minima idea del rischio che correva andando in un reparto ospedaliero irlandese.
Suo marito ha denunciato che l’ostetrica di turno avrebbe detto a Savita che nessuno l’avrebbe mai operata, essendo l’Irlanda un paese cattolico.
Ho letto che dopo la sua morte hanno finalmente cambiato la legge.
Personalmente non ho mai praticato l’aborto e da cattolica non vorrei praticarlo, ma non si può impedire a una donna di farlo in uno stato laico come il nostro
Tutti abbiamo fatto errori, compresa la Bonino, ma le sue idee restano e alcune conquiste di noi donne sono anche merito suo e di quelle come lei.
Scusate, ma nessuno è obbligato a votare Vannacci! Se nessuno lo vota lui e il suo programma torneranno a casa mogi mogi e nessuna di queste cose terribili accadrà!
https://youtube.com/shorts/QhJcBCWOr_Y?is=koTNHiFMWB232mD0 Così speriamo!
Manca s.Pietro il fumetto con s.pietro che l’accoglie a braccia aperte.