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Il paradigma binario

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Ieri in edicola con Domani c’era una riflessione di Nadia Urbinati, politologa, che vorrei condividere con voi: sono certo, anche leggendo le discussioni nei commenti, che vi interesserà. Per me è stato come leggere finalmente le cosa precisa che avrei voluto scrivere io se ne fossi stato capace.

by |Published On: 6 Marzo 2022|Categorie: indefinita|51 Commenti|

Falla girare!

51 Comments

  1. Luciano 6 Marzo 2022 at 10:39 - Reply

    Condivisibile, sono d’accordo. Aggiungo che molti desiderano soltanto che le proprie opinioni siano confermate e quindi sono alla ricerca di analisi binarie che non sviluppano spirito critico. E, infine, che nel tuo piccolo, grazie a questo sito (e talvolta anche ad alcuni commenti) riesci spesso a suggerire che i fatti, e le loto analisi, non sono solo bianchi o neri, 0 o 1. Grazie

  2. Mauro 6 Marzo 2022 at 10:54 - Reply

    Bell’articolo, riesce a riassumere ed esprimere il mio pensiero confuso. A ognuno il suo mestiere.

    • Michele Piersantini 6 Marzo 2022 at 16:16 - Reply

      Assolutamente in disaccordo. Si tratta di priorità!!! Non è che se siamo in guerra non discuto se faccio un risotto ai porcini o du spaghi…. La priorità emergenziale è la struttura sostanziale della attualità!!! E poi scusa… Natangelo!!! Ma gli ultimi 20 post che hai fatto…. Li hai fatti sulla fioritura del maggiociondolo? Come fai a condividere un pensiero del quale ne sei sostanziale negazione!!! Ps voce fuori campo… O ma sto rompicoglini lo togliamo dalla mailing list????😂😂😂 ps2 grazie per la tua arte puntuale….

  3. ignazio+pecorella 6 Marzo 2022 at 10:54 - Reply

    stracazzata come tutti gli articolie le vignette del fatto quotidiano che sarebbe meglio chiamare misfatto quotidiano

    • A. 6 Marzo 2022 at 14:02 - Reply

      Già, se soltanto non fosse un articolo del Domani e non del Fatto.

      Non solo non hai letto l’articolo, non hai nemmeno letto l’intestazione.

    • Olo 6 Marzo 2022 at 14:54 - Reply

      ritenta sarai più fortunato

  4. Andrea 6 Marzo 2022 at 11:40 - Reply

    Grazie Nat per la condivisione dell’articolo!

    • Elio Alvino 6 Marzo 2022 at 17:44 - Reply

      Condivido, sono anni che volevo scriverlo anche io.

  5. Fabrizio SCOTTO DI SANTOLO 6 Marzo 2022 at 11:49 - Reply

    Nadia Urbinati è una fantastica analista. Ma cade anche lei nella narrativa “della guerra di Putin”. Putin non sta agendo a titolo personale o per conto di chissà chi. Accettiamolo. È il Presidente di un popolo e agisce in loro nome. Questo lo dovrebbero innanzitutto digerire i Russi che hanno tutti i motivi del mondo per lasciarlo dov’è o liberarsene. Il pensiero critico dovrebbe consentire alla bravissima Urbinati anche questa riflessione forse un po’ dura.

    • A. 6 Marzo 2022 at 14:07 - Reply

      Quando sei un autocrate fascista non agisci in nome del tuo popolo, ma ha titolo esclusivamente personale. Non capire la differenza tra fatti e opinioni critiche è una delle ragioni per cui Urbinati ha ragione.

      • leo 6 Marzo 2022 at 15:42 - Reply

        quindi deduco che in Italia ci siano Fasciati, visto che il parlamento è praticamente “abrogato” dai continui dpcm e colpi di fiducia.

        • A. 6 Marzo 2022 at 16:45 - Reply

          Certo, perché Putin ha invaso l’Ucraina con i dpcm e i colpi di fiducia. L’abuso di strumenti democratici e la soppressione della democrazia sono due cose abissalmente differenti. Il problema è che in Italia ci riempiamo così tanto la parola di fascismo per delle sciocchezze che quando arriva per davvero non lo riconosciamo.

          (Perdonate quel “a titolo personale” con l’acca).

          • Per Elisa 6 Marzo 2022 at 18:59 - Reply

            Cito (la sciocchezza che scrivi):
            “L’abuso di strumenti democratici e la soppressione della democrazia sono due cose abissalmente differenti.
            Il problema è che in Italia ci riempiamo così tanto la parola di fascismo per delle sciocchezze che quando arriva per davvero non lo riconosciamo.”

            Emendo (la sciocchezza che scrivi):
            “Il problema è che in Italia ci riempiamo così tanto la parola di fascismo per quello che accade a migliaia di chilometri di distanza, quando il Palazzo e la sua Stampa ci gridano che ci riguarda in prima persona, mentre se viene leso qualche diritto nel nostro Paese a qualche categoria cui non apparteniamo o viene ripetutamente svilito il ruolo del Parlamento in dispregio della Costituzione …chissenefrega.”

            Un link per riflettere:
            https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_vennero

            p. E. ( Isoardi )

            • A. 6 Marzo 2022 at 22:10 - Reply

              Cos’è fascismo è stato ben deilineato da 70 di storiografia, di cui tu – a causa del tuo evidente analfabetismo – non sei a conoscenza, e l’unica schiocchezza qui è credere che le tue del tutto malfondate opinioni personali siano dei fatti. Per fortuna Putin ci ha dimostrato quello di cui si stava parlando con le bombe, perché altrimenti tutti starebbero farneticando come te.

              https://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum

              Torna quando ti sarai istruito, o almeno avrai imparato a usare il cervello. Benché, se non credi al fatto che Putin sia un fascista, per te non c’è la minima speranza di tornare umano. Una prece.

  6. Italo malloni 6 Marzo 2022 at 11:51 - Reply

    Sono d’accordo Nat, bell’articolo.

  7. Tharon 6 Marzo 2022 at 12:29 - Reply

    Articolo pienamente condivisibile.
    Trovo ironico che un simile articolo sia stato pubblicato proprio su Repubblica. Giornale che non ha certo lesinato nell’infondere nei propri lettori proprio ciò di cui parla l’articolista.

    • Saverio Vicario 6 Marzo 2022 at 14:28 - Reply

      come già fatto notare ad altri non è un articolo del Fatto, non è un articolo di Repubblica,… è un articolo di “Domani”. “Domani” è un giornale diretto da Stefano Feltri che non è imparentato con gli altri due Feltri giornalisti entrambi. Se uno legge la storia della formazione del “Domani” nota che ha parentele sia con il fatto che con la vecchia repubblica di de benedetti ma non è uno nè l’altro. Si esce dal binario del pensiero binario

      • Tharon 6 Marzo 2022 at 19:25 - Reply

        Errore mio. Non so perché ho pensato a Repubblica. Mi pareva strano infatti 🙂

    • Luciano 6 Marzo 2022 at 14:30 - Reply

      PS. non è Repubblica….. sigh

  8. Max 6 Marzo 2022 at 13:09 - Reply

    Se devo essere sincero, mi sembrano considerazioni banali e scontate, esposte con uno stile un po’ ripetitivo e prolisso, tipico di certi volantini ciclostilati (ammesso ci sia qualcuno che ricordi cosa fosse un ciclostile …) della mia età liceale. Tra l’altro, non sarei nemmeno così sicuro che la radicalizzazione delle opinioni sia intensificata dai social: la radicalizzazione era già evidente nell’età di cui sopra (per esperienza diretta), e credo che anche prima (per testimonianze altrui) dovesse essere niente male.
    PS. “Ieri in edicola con Domani c’era” è fantastica …

    • Olo 6 Marzo 2022 at 15:00 - Reply

      io, il ciclostile lo ricordo… però l’articolo l’ho trovato piacevole e scorrevole.
      Forse dice delle banalità, hai ragione, però é giusto rinfrescarle per evitare litigi inutili.

    • Claudia 6 Marzo 2022 at 17:29 - Reply

      “non sarei nemmeno così sicuro che la radicalizzazione delle opinioni sia intensificata dai social”
      Prova a fare una capatina nello spazio commenti del post precedente

      • Max 6 Marzo 2022 at 19:30 - Reply

        Sì, l’ho visto (seguo questa rubrica: Nat è il mio vignettista preferito da un po’ di tempo), è manifesto che i social la facciano emergere (le “legioni di imbecilli” che hanno guadagnato la parola con il web, una constatazione di Eco che nonostante l’evidenza suscitò un mezzo vespaio), ma che la intensifichino, beh, quello spazio non mi sembra una prova sufficiente (poi, per carità, può anche essere vero, dico solo che al momento non mi sembra un’affermazione provata, e il suggerimento non è sufficiente a riguardo).
        Limitandomi alla mia esperienza diretta, ricordo una certa abbondanza di affermazioni altrettanto deliranti in epoca pre-web. Solo che produrre un tatzebao, scrivere a macchina un volantino propagandistico, o discutere al bar aveva tempi, produttività e diffusione diverse.

  9. Cosimo Epicoco 6 Marzo 2022 at 13:32 - Reply

    Ottimo articolo! E come dire:”beati gli operatori di pace?” Grazie Mariolino!

  10. Armando 6 Marzo 2022 at 14:34 - Reply

    Ci sono invero studi che indicano come la polarizzazione delle opinioni possa derivare da una superficiale conoscenza delle questioni (per es. una «analisi degli eventi») ma la tesi può sempre essere solo una (tra eventuali alternative) a meno che non si pretenda di dare legittimazione ad una miriade di tesi contraddittorie secondo l’approccio della “post-verità”.

    I dubbi di Nadia Urbinati non sono pervenuti e con essi “l’aurea mediocritas” che si presume custodiscano:
    come mai un articolo che pretende che molti l’abbiano persa di vista poi abbia omesso di farcela conoscere come se si rivolgesse unicamente a chi presume di avercela già in tasca e concordasse con le tesi che l’autrice alla fine non ha neanche espresso?

    Non tutti i dubbi nascono uguali: ci sono quelli razionali che costano impegno o denaro e quelli irrazionali a buon mercato. Nell’articolo proposto è certo che i dubbi siano inespressi e non ci siano stati forniti aggratis: ci tocca andarli a cercare confidando che non siano come il “sarchiapone” di Walter Chiari.

    • Claudia 6 Marzo 2022 at 17:44 - Reply

      È interessante notare come per te sono gli altri a dover nutrire dubbi che, se non ti aggradano, sei sempre pronto a confutare, eufemisticamente parlando, con le tue granitiche certezze

      • Armando 6 Marzo 2022 at 18:50 - Reply

        I “dubbi devono averli gli altri” e un’invenzione da webete visto che la mia tesi era che non tutti i dubbi siano uguali.

        Evidentemente quando hai scritto tali idiozie non nutrivi dubbi eppure non sei risultata in grado di spiegare razionalmente da quali frasi tu possa derivare certe allucinazioni. Viste le tue difficoltà di comprendonio ti informo che anche per i dubbi è la qualità delle argomentazioni che consente di discriminare quelli che sono ragionevoli da quelli che non lo sono.

        Come una qualsiasi analfabeta funzionale mi attribuisci arbitrariamente tesi che non ho sostenuto senza entrare nel merito di quanto ho effettivamente scritto: dunque l’unica cosa interessante è che tra gentaglia della tua risma c’è l’abitudine di fare affermazioni senza traccia alcuna di ragionamenti (cioè argomentazioni).

    • Per Elisa 6 Marzo 2022 at 19:38 - Reply

      Caro Armando,

      non so da dove presumi dall’articolo che dai dubbi l’Urbinati voglia invitare ad una aurea mediocritas…
      Concetto filosoficamente obsoleto, tra l’altro, che ogni tanto salta fuori dalla bocca, o dalla tastiera, di qualche centrista la cui mediocrità non ha davvero niente di aureo e nessuna necessità di latinorum.
      Le idee si espongono al confronto.
      L’onestà intellettuale di chi le mette in campo decide cosa ne risulta alla fine:
      ° una sintesi che non è il punto di mezzo ma il superamento stesso delle diverse tesi,
      ° un compromesso al ribasso,
      ° una tesi che alla prova empirica risulta meglio rappresentare la realtà e suggerire il da farsi,
      ° la superstizione dei più.

      Continui ad offendere.
      Nella tua replica a Claudia:
      “webete”, “idiozie”, “allucinazioni”, “difficoltà di comprendonio”, “analfabeta funzionale”, “gentaglia della tua risma”.
      Boh, o stai davvero davvero male, o sei così sapiente da meritarti un ruolo da opinion maker.

      Personalmente, nel post precedente, dove hai fatto flooding bullo di commenti proprio per evitare il confronto, non ho problema a ritenermi quasi ben ritratto nell’inutile idiota.
      Sono un inutile incompetente, Armando, per esser precisi.
      Per mio demerito o per guasti nella “fabbrica Italia”.
      Lo riconosco e non mi accodo nella fila degli idioti che vorrebbero rendersi utili.
      Gli altri insulti te li rimando tutti a te, e alle persone a te care.

      p. E. ( Isoardi )

      • Armando 6 Marzo 2022 at 21:58 - Reply

        Qui quelli come te possono cantartela e suonartela da soli anche se scrivono cazzate ma se vi basta quello non avreste bisogno di scrivere nulla.

        Hai una bella faccia di bronzo nonostante tu sia uno che si abbassa a scrivere commenti con allusioni sulle ex di un noto personaggio politico tanto da indurre NAT a precisare che non avesse fatto nomi nella vignetta dove la gag era cambiare un tatuaggio nella frase “grande puttana”.

        Se Claudia pretende di attribuirmi cose che non ho scritto e tu la giustifichi, le stesse “offese” valgono anche per te, giacché una cosa è chiamarmi a rispondere delle mie effettive opinioni entrando nel merito delle stesse altra cosa cosa è chiamarmi in causa per vostre allucinazioni di comodo.

        NON evito certo il confronto con la gentaglia della tua risma anche se il massimo di cui siete capaci sono gli insulti ma allora che siano brevi e non come nel caso del post precedente dove hai scritto un commento solo per fare una supercazzola chilometrica priva di argomentazioni di merito togliendo SPAZIO per ribattere alla accusa-farsa di “narrazione hollywoodiana” dal turiddu che ripete propaganda preregistrata ma evita di rispondere a domande chiare.

        Quando non scrivi cazzate plateali parti dalla pretesa di conoscere correttamente la Costituzione e formuli affermazioni senza ragionamenti di sorta (per es. 6 Marzo 2022 at 18:59). Per non parla parlare della tua teoria dell’unità dell’impero dello Zar, OMETTENDO che tutte le costituzioni russe fino alla dissoluzione dell URSS concedessero la possibilità di secessione di cui usufruì legittimamente l’Ucraina.

        Visto che la Urbinati scrive di polarizzazione («paradigma binario») e di deficit di dubbi («ambiente retorico che non lascia (che non deve lasciare) spazio al dubbio») se ne deduce che l’autrice prefiguri, sulla base di riflessioni non esplicitamente espresse, una posizione estranea alla dicotomia dei due estremi.

        Adesso sai sulla base di quali frasi “presumo” che la Urbinati non scelga nessuno dei due estremi. Su quali basi tu presuma il contrario non l’hai scritto mentre te ne stai a “guadare il dito” discettando sull’uso del termine latino invece di badare al senso. In italiano sarebbe “aurea moderazione” e non “mediocrità” e l’uso dell’espressione latina “aurea mediocritas” nell’italiano moderno non necessita del tuo pomposo beneplacito visto che non sono l’unico ad usarla fuori del contesto filosofico. Risparmiami le tue menate da frustrato tu che scrivesti un commento di insulto senza vocali, e lodi il siciliano per enigmi (il politico che parlava coi defunti) quando poi erano castronerie senza fondamento sul de vulgari eloquentia. Quanta pomposità insulsa.

        • Per Elisa 7 Marzo 2022 at 00:51 - Reply

          Rispondo solo sulla Urbinati.
          Insomma dati due estremi …il dubbio deve stare in qualche punto lungo la linea che congiunge i due estremi.
          O, in altri termini, non esistono solo bianco e nero ma diverse tonalità di grigio.
          Per mera curiosità, informami quando supererai l’universo unidimensionale e scoprirai i colori.

          Per tutto il resto, non sapevo di avere un follower così …appassionato.
          Quante ne hai accumulate, povero Armando. Tacendo, pazientando.
          In realtà, si può smascherare qui un’altra tecnica comunicativa (da due soldi, dato che la capisco anch’io): per screditare il commentatore, si costruisce ad arte un riassunto dei suoi interventi sul blog, auspicando (ragionevolmente) che chi ora legge non sappia nulla dei precedenti e dia per buono l’immagine che dipingi.
          Il “problema” è che io non mi voglio “accreditare”!
          Dove? Qui?!?
          E’ qui che a te hanno dato la cattedra di Diritto costituzionale comparato? 😀

          Torna all’inizio della tua replica.
          “Qui quelli come te possono cantarsela e suonarsela da soli anche se scrivono cazzate ma se vi basta quello non avreste bisogno di scrivere nulla.”

          Appunto, Armando.
          Appunto.
          Io scrivo quello che decido di scrivere quando lo voglio scrivere.
          Tu non hai alcun titolo a censurarmi, fattene una ragione, chi ne ha titolo è Natangelo.
          E non cerco l’applauso (anche se, a mio parere, quella di Dante politico toscano che immaginava di parlare coi morti nel 1300 come un certo senatore toscano dei giorni nostri …ah, degna d’un Benigni, degnissima, e qui …bistrattata dall’Armando, bah).

          p. E. ( Isoardi )

          • Armando 7 Marzo 2022 at 03:11 - Reply

            Avevi scritto «non so da dove presumi» senza mai argomentare le tue evidenti difficoltà di comprensione dell’articolo ed adesso la butti in caciara senza realmente rispondere sulla Urbinati: sospettavo tu avessi difficoltà ad offrire vere argomentazioni.

            Circa il tuo “l’enigma” sul de vulgari eloquentia non hai mai nominato Dante né tale opera all’altro commentatore siciliano a cui ti rivolgesti: avrai pensato che indovinasse un riferimento talmente enigmatico oppure invece il contrario? Il siciliano letterario era famoso MA Dante lo scartò perché non era quello parlato dal popolo. L’italiano odierno per ironia della sorte deriva dal toscano letterario.
            https://cademiasiciliana.org/blog/cosa-dice-dante-sul-siciliano/

            Quanto al resto noto che non hai il coraggio di negare quanto ho riferito perché è chiaro che potrei non essere il solo ad avere memoria di come tu ti prenda la briga di insultare senza neanche farlo capire togliendo tutte le vocali ad un tuo commento, oppure l’altro caso peggiore di allusioni. Eppure preferisci ribattere non dichiarando la falsità dei fatti ma tentando un processo alle intenzioni.

            Ebbene la tua “teoria” invece mi è utile a dedurre indirettamente i tuoi motivi (proiezione in psicologia sociale) per chiamarmi a rispondere per le mie valutazioni di chi mi attribuisce affermazioni che non ho fatto.

            Quanto ai miei “insulti” se l’analfabetismo funzionale comporta difficoltà di comprensione le posso scusare se non noto negligenza ma non sono disposto a scusare la malafede di cui invece prendo nota.

            “Follower” è uno che ti segue anche se ti mandano a quel paese e non uno che tu possa accusare di volerti censurare solo perché hai difficoltà di comprensione del testo.

            Ho già scritto rispondo anche alla gent…e che al massimo è in grado di insultare (cioè che non saprebbe argomentare neanche se volesse provarci).

            Chiaramente il registro che uso dipende dal tenore usato dall’interlocutore. Se non hai ragioni sensate per obiettare passa più tempo a ragionare invece di inventari affermazioni che non ho scritto: di affermazioni -non mie- ma tue che mi attribuisci devi prendertene il “merito” anche quando sono “affermazioni da webete”.

            PS: Se vi riducete ad inventare pure le risposte da attribuire ai presunti interlocutori il vostro è sostanzialmente un monologo MA se vi basta fare così non avreste bisogno (condizionale) di scrivere nulla. Pretendere di poter attribuire alle presone affermazioni che non hanno fatto (allucinazioni visive o uditive) non è differente dalla pretesa di far parlare “oggetti inanimati”. I monologhi non richiedono interlocutori.

          • Claudia 7 Marzo 2022 at 11:24 - Reply

            Ciao Per Elisa

            Quello che cercavo, rispondendo ad Armando, era solo una conferma che è puntualmente arrivata.

            Grazie comunque per la solidarietà che ricambio totalmente 🙂

            • De 7 Marzo 2022 at 11:33 - Reply

              La cosa buffa, cara Claudia, e’ che io tu PE(I) e degiom siamo persone estremamente diverse.
              Credo che un giorno tu mi screvesti che quando avevi dei dubbi sul votare o meno 5S leggevi me e ti convincevi a farlo :).

              Ma siamo uniti dal pensare che il Piddino sia un cretino. E io mi sono pure preso la briga di spiegarglielo perche’. Ma non mi e’ stato a sentire…

              • Armando 7 Marzo 2022 at 13:48 - Reply

                Nei vostri deliri potete inventarvi affiliazioni politiche, tesi e quant’altro dei vostri fittizi interlocutori ma la cosa ironica è che così ammettete la vostra inettitudine se pretendete di farlo con persone reali.

                «Cioe’ tu basi la tua opinione politica sui commenti del sottoscritto?
                Va bene carissima. Perche’ no, e’ un modo come un altro di pensare.
                Se mostrarti quanto quelli sono cacca te li rende attraenti, sara’ coprofagia, o coprofilia.
                O magari hai il complesso da crocerossina, chissa’.

                Ad ognuno il su(in)o.» (Dedication con amore a Claudia)
                https://natangelo.it/2021/11/21/una-magnifica-edizione/

                PS: Le persone che agiscono in malafede vano sempre tenute a mente.

                • Armando 7 Marzo 2022 at 13:50 - Reply

                  Le persone che agiscono in malafede vano vanno sempre tenute a mente.

              • Claudia 7 Marzo 2022 at 16:22 - Reply

                Ded, più che un cretino direi che è un manganellatore seriale. Il suo scopo non è tanto avere ragione quanto intimidire, censurare, zittire. È talmente preso dalla sua missione da non accorgersi che io, te, p.e., stiamo facendo quello che lui predica: ci stiamo coalizzando contro l’aggressore.

                PS però dagliela un po’ di soddisfazione ogni tanto, digli, che so, che Putin non è quel sant’uomo che lui crede che tu creda

            • Armando 7 Marzo 2022 at 14:02 - Reply

              «Gentile vignettista,
              passi il diritto / la libertà / l’arbitrio / la maestà di satira,
              ma non mi tocchi cortesemente il mio nickname[…]» [p. E. ( Isoardi )]
              https://natangelo.it/2022/03/02/vecchi-amori-2/

              Datele solidarietà, scrivetelo nel nickname “per Claudia” e poi dite non mi toccate il nickname!

              • Armando (per Claudia) 7 Marzo 2022 at 14:07 - Reply

                Non mi toccate il nickname: solidarietà a Claudia per la buona compagnia!

  11. Olo 6 Marzo 2022 at 15:14 - Reply

    parafrasando, ironicamente, altri commentatori: assurdo che questo articolo sia stato pubblicato su “LaPadania” e su “Libero”

    a parte la fesseria appena scritta…
    bell’articolo e condivisibile ma non credo che sia né un problema di TV né un problema di Social Networks. Il pensiero binario si instaura in maniera difensiva quando capiamo che l’argomento è complesso e che non abbiamo elementi né per capirlo fino in fondo né per far si che non ci coinvolga. A quel punto ci fidiamo delle persone che crediamo affidabili e il quale pensiero ci rassicura.

  12. giovanni 6 Marzo 2022 at 16:13 - Reply

    perfetto, non si poteva dire meglio

  13. Alessandro 6 Marzo 2022 at 18:06 - Reply

    Ma non è riproduzione riservata ?

  14. Ciorben 6 Marzo 2022 at 19:38 - Reply

    Provo a dire il mio pensiero. L articolo non vuole essere pro ucraina o pro Russia. Non parla di no vax o si vax. Non è favorevole a biden o a tramp. Il discorso nel quale mi trova d accordo è il fatto di spettacolarizzare ed estremizzare le posizioni. O così , o così. Creando solo due posizioni, ne tre ne quattro. È vero che le varie trasmissioni e i vari giornali campano di spettacolo ma così facendo ci rincitrulliscono e ci incattiviscono. Non c è pietà per i moderati o altre opinioni.

  15. Paolo Serra 6 Marzo 2022 at 23:05 - Reply

    Semplicemente quello che sto pensando da settimane.

  16. Ma.Co.Da 7 Marzo 2022 at 10:18 - Reply

    Ma la suddetta Nadia Urbinati, per dire la sua, non ha forse usato un quotidiano, ovvero un media, seppur cartaceo?

  17. Dedication 7 Marzo 2022 at 11:52 - Reply

    Il Piddino, dopo aver preso musate indecenti sulla storia Covid e vaccinazioni
    (esempio
    1) Piddino Lockdown utilissimissimo, DR. Jay Bhattacharya “Now that it is clear to most people that the lockdowns were the single worst public health catastrophe in history”
    2) Piddino : “immunita di gregge al 70%”. Io: AHAHAHAH
    3) Piddino: Vaccinare anche gli spermatozoi” NYT: “Pfizer Shot Is Far Less Effective in 5- to 11-Year-Olds Than in Older Kids, New Data Show”

    Decide che e’ pure un esperto di foreign policy (daje a ridere) e continua a prendere musate. Senza tra l’altro capire che il post e’ dedicato a lui. Io ci capisco poco, mi limito a riproporre quello che dicono un paio di esperti passati per caso.
    Per chiarirci, questi sono esperti le cui previsioni si sono avverate con sconcertante precisione. Quindi gente che non piace ai piddini, i quali adorano esclusivamente esperti le cui previsioni vanno come treni contro il muro dela realta’ (esperti tipo Basset-hound, Burioni, Ricciardi, iScieinziatiii della Pfizer, etc).

    1) George Kennan (1998) about Nato expansion: “‘I think it is the beginning of a new cold war… it’s a tragic mistake, There was no reason for this whatsoever. No one was threatening anybody else”
    2) Kissinger (2014): “to Russia, Ukraine can never be just a foreign country, the West therefore needs a policy that is aimed at reconciliation…Ukraine should not join NATO”
    3) Mearshmeier (2015) “the West is leading Ukraine down the primrose path and the end result is that Ukraine is going to get wrecked […] What we’re doing is in fact encouraging that outcome.”
    4) Jack Matlock (1997) “NATO expansion was “the most profound strategic blunder, [encouraging] a chain of events that could produce the most serious security threat […] since the Soviet Union collapsed”
    5) William Perry (Clinton’s defense secretary) “NATO enlargement is the cause of the rupture in relations with Russia” and that in 1996 he was so opposed to it that “in the strength of my conviction, I considered resigning”.

    Insomma, i nostri governi da 30 anni fanno poilitche aggressive e provocatrici, SAPENDO DI FARLE. Poi il casino arriva (come previsto) e immediatamente puntiamo il dito al russo cattivo, iniziando anche roba da odio razziale russofobico.

    In tutto cio’ gli Ukraini sono delle povere sventurate vittime, utilizzate come carne da macello dai nostri politici.

    • Olo 7 Marzo 2022 at 14:33 - Reply

      insomma tu dici di non capirne niente… però, come quelli che vuoi combattere, fai chiacchiere da bar avendo già i colpevoli belli e impacchettati…
      io sono PDino non so chi abbia torto o ragione, vedo che uno stato ha invaso un altro stato alle porte di casa mia (io abito in Polonia nell’alta Slesia) e sono preoccupato per me, la mia famiglia e i miei amici.
      E poi leggo su internet commenti come il tuo e mi sento fortunato a non essere inscritto a nessun Social Network perché penso che di giudizi come il tuo ne siano pieni…
      salto i saluti perché spero di non leggere mai più nessun tuo commento… intanto tu scrivi per darti ragione quindi ogni tentativo di dialogo é completamente inutile.

      • Dedication 7 Marzo 2022 at 16:33 - Reply

        Ciao Olo,
        A dirla tutta non mi sembri piddino (che non e’ elettore del PD).
        Quello che volevo ottenere era un distogliere dalla narrazione “putin male assoluto – noi zero responsabilita’”. Saremo d’accordo che la politica estera e’ complessa, e -ti confesso- non credo di avere tutte le carte del mazzo. Ma mi piaceva far presente cosa ne pensano della questione alcuni commentatori non proprio passati per caso.

        Io non penso ne’ sostengo che “Putin fa bene”. Ma non credo neppure che i nostri governi -e secondo alcuni dunque anche noi- siano privi di coscienza sporca. La pace e’ come l’amore, si fa in -almeno- due, e va coltivata col dialogo e la comprensione. Tutto qua.
        E cvsd sei liberissimo di non leggermi.

  18. Armando 7 Marzo 2022 at 13:25 - Reply

    Kezzenger-dedication, afflitto da sintomi neurologici di presunto covid, continua la sua ardua lotta con “piddini immaginari” forte della consulenza del nobel Bhattacharya.

    Bontà sua, gli ucraini sono delle vittime ma se la sarebbero cercata pur NON essendo entrati nella NATO dunque, in termini di proporzionalità e ragionevolezza, presunta futura (dunque non certa) l’adesione alla NATO viene messa sullo stesso piano di una invasione militare. Nessuna parola sull’accusa di GENOCIDI fatta da Putino in Grande, adottato Romanov, primo erede legittimo dell’impero russo dopo il golpe bolscevico della rivoluzione di ottobre.

    Sarebbe come ammettere che la Russia invada chi non è disposto ad allearsi con essa invece di usare la diplomazia per stringere alleanze: cosa mai avranno pensato Georgia, Moldavia, Svezia, Finlandia?

    Dal 1999 al 2004 paesi ex sovietici entrarono nell’alleanza atlantica. La Russia firmò un trattato bilaterale di cooperazione con la NATO nel 1997 e la cooperazione continuo fino all’anno in cui la Russia invase la Crimea.
    https://en.wikipedia.org/wiki/Russia%E2%80%93NATO_relations#Post-Cold_War_cooperation

  19. Vincenzo Sebastiani 8 Marzo 2022 at 13:07 - Reply

    È la mia stessa riflessione ma con un taglio veramente da persona che padroneggia la nostra lingua. Molto bello ed esaustivo.

  20. Giampaolo Zanaboni 12 Aprile 2022 at 17:50 - Reply

    Argomento interessante. Il ragionamento binario fu introdotto da Aristotele, in un certo senso avvelenando il pensiero, e i cui deleteri effetti perdurano ancora oggi. Mi permetto di segnalare il seguente mio post, già pubblicato sulla mia bacheca di Facebook il 6 aprile 2022:

    RICONOSCI CIÒ CHE È GIUSTO DELL’ESSERE

    Noto sempre di più uno strano schema di pensiero che imperversa un po’ dappertutto. Si tende a ragionare in termini di giusto-sbagliato: una contrapposizione di termini, che inevitabilmente divide la gente in fazioni, talvolta anche molto animose.

    Tuttavia questo schema di ragionamenti “amico o nemico” è sbagliato. Possiamo far risalire la sua origine negli insegnamenti di Aristotele, il quale infatti insegnò questo approccio duale nella logica. Famoso è il cosiddetto sillogismo aristotelico, con cui si può addivenire a una terza conclusione, partendo da due dati conosciuti.

    Tuttavia il sistema di logica aristotelica, che basa il ragionamento su due soli dati, non trova corrispondenza in natura. Indubbiamente fu un grande passo avanti per le conoscenze del tempo, ma nel mondo e nell’universo esistono invece infinite gradazioni tra due estremi: così, noi possiamo ragionare in termini di giusto-sbagliato, ma se analizzassimo attentamente la situazione, scopriremmo che non esiste un giusto assoluto, ma neppure uno sbagliato assoluto.

    Rimanendo nella dicotomia giusto-sbagliato, scopriamo che esistono infinite gradazioni tra i due punti, che risalgono dallo sbagliato più sbagliato, fino al giusto più giusto, senza però giungere al totalmente sbagliato, ma neppure al giusto totalmente giusto, privo del tutto di qualunque difetto.

    Ci sono tante, tantissime realtà, ma noi siamo troppo abituati a ragionare in termini di vero o falso, bianco o nero, ragione o torto. Ma tale criterio non esiste in natura. È purtroppo il criterio con cui Aristotele ha avvelenato il metodo con cui ancora oggi si tende a ragionare, e si sbaglia.

    Esistono invece miliardi di sfaccettature nella vita, e noi dovremmo essere in grado di riconoscere quelle giuste, utili per la nostra sopravvivenza, ma anche le altre, che ci danneggerebbero.

    Dobbiamo riconoscere ciò che c’è di giusto dell’essere. Dobbiamo essere capaci di riconoscere i fattori giusti dell’esistenza e incentivarli, farli crescere, nutrirli, amarli e anche ammirarli.

    Invece ai fattori sbagliati dovremmo prestare la minima attenzione possibile, giacché noi otteniamo ciò su cui ci concentriamo. Cerchiamo di correggerli, quando possibile. Ma scopriremmo che i fattori sbagliati scomparirebbero da soli in modo naturale, se noi solamente ci concentrassimo sui fattori giusti, e li nutrissimo.

    Ciò che è giusto crea fiorente prosperità e abbondanza, mentre ciò che è sbagliato crea scarsità. Ed esistono innumerevoli varianti di entrambe le casistiche.

    Nell’abbondanza troviamo giustizia, pace e razionalità. Invece nella scarsità troviamo ingiustizia, guerra e pazzia.

    Vogliamo combattere una guerra? Cerchiamo piuttosto ciò che c’è di giusto dell’essere, e nutriamolo. Le circostanze che ci farebbero tendere al conflitto svanirebbero da sole.

    Ognuno di noi rappresenta un universo unico, e diverso da qualunque altro. In ciascuno di noi possono esistere cose che altri potrebbero ritenere condivisibili, oppure no. Non dobbiamo però fare l’errore di concentrarci sulle cose che susciterebbero il nostro disaccordo, bensì dobbiamo mettere l’attenzione sulle cose giuste, e riconoscerle come preziosissime perle: facciamole crescere, nutriamole, incentiviamole, ammiriamole. E lasciamo perdere il resto.

    Senofonte scrisse una frase illuminante:

    «Ma in verità tutti sappiamo che sempre sono scoppiate guerre e sempre sono finite, e che noi, se non ora, prima o poi desidereremo la pace. Perché dunque aspettare il momento in cui daremo forfait sotto il peso delle disgrazie, e non piuttosto far la pace al più presto, prima che avvenga l’irrimediabile?». Senofonte, Elleniche, 6, 3, 15.

    Riferimenti: HCOB del 23 maggio 1971R VIII, RICONOSCERE CIO’ CHE E’ GIUSTO
    DELL’ESSERE. Un bollettino scritto da L. Ron Hubbard.

beh?

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