Caro Nat,
se io dovessi sognare di camminare a lungo in una fitta vegetazione fino a raggiungere una lingua di terra che porta ad una spiaggia e ad un rifugio e terminassi svegliandomi per la paura di un senso di vertigini, concluderei di aver fatto un sogno erotico, di essere alla ricerca di una materna protezione (il rifugio) e di non essere ancora pronto ad assumermi le mie responsabilità in una relazione (le vertigini).
Ma tu ricevi posta, che ti promette viaggi. Quando riprenderà il calcio e ti sognerai i risultati, informami.
Mah, mi sembra abbastanza elementare da spiegare: Petunia si sveglia prima di te (vero?), ha ritirato la posta e te la apre col vapore (come fosse sua: una moglie ha diritto di sapere, no?), l’ha letta ad alta voce ed ha influenzato a livello subliminale il tuo sonno (come quelli che si mettono le cassette di Peter Sloan prima di dormire, e la prima parola del loro risveglio è “Asganaueì”).
Come tutte le mogli, l’ha richiusa e ora fa finta di niente (guarda l’espressione da gnorri nell’ultima vignetta)
Mi è successo qualcosa di vagamente simile. Poco tempo fa ho aggiornato i miei dati riguardanti la mia iscrizione all’ADMO. Il mattino dopo, verso le quattro, mi ha svegliato un dolore lancinante a un osso del fondoschiena, senza apparente ragione e ad oggi ancora inspiegabile. Avrò pure somatizzato, ma quel dolore mi faceva contorcere sul serio.
Caro Nat,
se io dovessi sognare di camminare a lungo in una fitta vegetazione fino a raggiungere una lingua di terra che porta ad una spiaggia e ad un rifugio e terminassi svegliandomi per la paura di un senso di vertigini, concluderei di aver fatto un sogno erotico, di essere alla ricerca di una materna protezione (il rifugio) e di non essere ancora pronto ad assumermi le mie responsabilità in una relazione (le vertigini).
Ma tu ricevi posta, che ti promette viaggi. Quando riprenderà il calcio e ti sognerai i risultati, informami.
p. E. ( Isoardi )
Era Dibba, l’amico?
Mah, mi sembra abbastanza elementare da spiegare: Petunia si sveglia prima di te (vero?), ha ritirato la posta e te la apre col vapore (come fosse sua: una moglie ha diritto di sapere, no?), l’ha letta ad alta voce ed ha influenzato a livello subliminale il tuo sonno (come quelli che si mettono le cassette di Peter Sloan prima di dormire, e la prima parola del loro risveglio è “Asganaueì”).
Come tutte le mogli, l’ha richiusa e ora fa finta di niente (guarda l’espressione da gnorri nell’ultima vignetta)
Mi è successo qualcosa di vagamente simile. Poco tempo fa ho aggiornato i miei dati riguardanti la mia iscrizione all’ADMO. Il mattino dopo, verso le quattro, mi ha svegliato un dolore lancinante a un osso del fondoschiena, senza apparente ragione e ad oggi ancora inspiegabile. Avrò pure somatizzato, ma quel dolore mi faceva contorcere sul serio.