Schettino Amarcord
Circa un mese fa ho ‘riattivato’ questo blog. O meglio: ho rimesso in moto il blog/sito che pure esisteva -ed esiste- da anni e anni, ma praticamente inutilizzato. Siccome che sono meridionale per sopravvivere devo controbilanciare periodi di grosso lavoro a periodi di larvescenza creativa che mi impedisce di svolgere qualsiasi funzione non catalogata (da me) come ‘vitale’ o ‘licenziativa’. Dove per ‘vitale’ intendo ‘necessaria alla vita’ e per ‘licenziativa’ intendo ‘passibile di licenziamento’.
C’è stato un periodo felice in cui avevo riserve di energie sufficienti a disegnare una vignetta al giorno ma non solo: di notte o nei fine settimana sprecavo matite e pennarelli e ho disegnato strisce, vignette, copertine, illustrazioni e tavole e tavole di fumettini, robe minime e sgraziate. Su tutte penso a ‘Nap e Nat’ che hanno poi portato a ‘Napolitano!’. Tante robe ma tranquilli: la qualità sempre infima.
Da un bel po’ di mesi, invece, inizio tante cose ma non le finisco: sarà che nella mia vita sono cambiate tantemolte situazioni e non mi sono ancora assestato, sarà che sono fuori asse rispetto a quel punto di equilibrio – difficile da centrare – tra ‘voglia di fare cose’ e ‘energia per fare cose’. Per capirci: è come se la pompetta di benzina si fosse staccata dal motore e il carburante si dissipa in giro mentre il mezzo resta fermo. Oppure come avere in mano la chiave ma non riuscire a centrare la toppa per aprire la porta. Ma basta esempi.
Allora torniamo al blog, chè oggi fa un mese di ‘blog nuovo’: mi sono guardato intorno e mi sono detto che da una parte bisogna ripartire. Recuperare tutti quei disegni che magari non sono pubblicati per tante ragioni ma che a me piacciono, o che magari sono strettamente connessi alla vignetta che sarà poi in pagina il giorno dopo. Quindi questo blog (e i vari social) sono invasi di disegnini in B/n scansionati alla brutto dio: prometto che migliorerò e mi impegnerò nel rendere migliori anche queste cose. Sto cercando inoltre di colmare il gap tecnologico tra me e il resto del mondo: per dire, ho scoperto Photoshop tardissimo, le tavolette grafiche l’anno scorso. Tutti intorno a me facevano i fighi con roba che per me era stregoneria pura: ma sto arrivando, datemi tempo.
Poi c’è qualcuno che dice che sono ‘pigro’ : no, cari, sono ‘attivissimo’ ma a fasi alterne. Questa è una fase di letargo e per esperienza so anche che qualcosa di nuovo ne viene fuori. Qualcun altro dice che mi ‘indigno a comando’ e questo sì che mi fa ridere: io posso dire, con sincerità, che non faccio robe per ‘indignazione’ nè per rabbia o altri simili faticosi sentimenti. Che quando penso una vignetta o una roba qualsiasi non è l’indignazione la molla che c’è dietro. ‘Dietro’, anzi, non c’è nulla: tutto quello che c’è è quello che vedete sul foglio: se vi va bene è colorato sennò sono le scansioni grezze di cui poco sopra. Chi crede che ci sia necessariamente indignazione (e quindi la sua derivazione ‘a comando’) o non ha idea di cosa sia il mio lavoro e mi confonde con qualcun’altro o ragiona come uno alfabetizzato dagli adesivi sui tir. Massime tipo: Dio ci salverà, La mamma è sempre la mamma, L’invidia è brutta, Forza Napoli. Visione del mondo un tanto al chilo. Posso dire, per quanto ne so, che la mia è solo una lettura del mondo (anzi, una piccola parte d’esso) con gli occhiali del disincanto. Poi magari cambierò idea, sono troppo pigro per pensarci o argomentare.
E finiamo, giuro, tornando al blog l’ultima volta: metto qui di seguito un fumettino, già messo online (in pdf) molti e molti mesi fa. Era appena successo il disastro del Giglio, con la Concordia affondata e Schettino arrestato. Ripubblico il mio ‘Capitano Schettino’ un po’ per il piacere di rileggerlo e un po’ anche per vedere come funziona questo blog. Io resto ancora in Larvescenza, vediamo poi se qualcosa verrà fuori.

