I vincitori del contest



E’ arrivato settembre, tutto riprende, le foglie cadono e via così. Che c’è di meglio per migliorare l’umore di ricevere un regalo? Ecco allora un September #giveaway. Da otto anni collaboro con Smemoranda e anche sull’edizione di quest’anno ci troverete tante mie vignette (andate a cercarle!). Ecco il regalo: disegnetto dedicato fatto con le mie mani sante su una bellissima Smemo Sedicimesi 2018 a tre persone fra quelle che parteciperanno a questo gioco.
Per partecipare (e forse vincere) lasciate un commento a questo post scrivendo, con uno o due parole al massimo, quello che vorreste come tema del disegnetto dedicato (tipo “frociosauro” oppure “dibla morto”).
Beh, buon gioco e buon settembre.
Oggi, in edicola con Il Fatto Quotidiano, trovate “Tre uomini e un fenicottero”:
due pagine di reportage senza pietà da me scritto, disegnato e fotografato. Dopo il bagno con i Babbi Natale in Danimarca a zero gradi, una nuovissima avventura acquatica lì dove nessun vignettista aveva mai osato. Dico solo: Di Maio, Di Battista, Sicilia, pink flamingo.
Insomma, ci leggiamo OGGI in edicola con Il Fatto.
E buon ferragosto a chi è credente.
Mi segnalano che un giornalista di Tempi, dissociandosi (pubblicamente e) radicalmente dalla mia vignetta “volgare, infamante e falsificatoria”, abbia dato la stura a commenti interessantissimi tipo questo che si intitola:
“Essere cattolici oggi: la pedofilia nel clero non esiste. E se esiste la insabbio. E sa qualcuno ne parla prendo un grosso pennarellone per cancellarne traccia”.
Poi via a confessarsi per aver detto “pennarellone”
Carissimi tutti, una piccola nota. Come avrete letto ho iniziato a pubblicare delle vignette su Tempi. Tempi è un settimanale legato al movimento di Comunione e Liberazione, diretto da Alessandro Giuli che mi ha garantito la massima libertà e nessuna censura mai.
Siccome io e molti lettori abbiamo discusso (e alcuni contestato) la scelta di pubblicare i miei lavori su una rivista di un’area così distante da me (e magari da chi normalmente mi legge) mi sembra interessante portare all’attenzione dei più quanto è successo dopo la pubblicazione della mia seconda vignetta sul settimanale cattolico (sono bastate due vignette, sì).
La vignetta è questa:
Sulla pagina Facebook di Tempi è stato pubblicato questa nota firmata dal direttore.
In attesa di leggere più nel dettaglio la posizione che il direttore prenderà sulla faccenda rendo atto ad Alessandro di aver avuto il coraggio e l’onore di pubblicare una vignetta davvero tosta per un settimanale come Tempi: me l’aveva promesso e ha mantenuto la parola. Decideremo quindi il da farsi, intanto vi riporto le reazioni più disparate alla nota del direttore e alla mia vignetta: chi mi invita a scusarmi con Ratzinger, chi dice seriamente che Gesù non avrebbe mai disegnato questa vignetta, tanti chiedono la testa del direttore e via dicendo. Per una vignetta. I fondamentalisti siamo noi.
Molto bella la chiusura di questo lettore:
Ecco, una cosa divertente e completamente fuori di testa che non farò mai più: quattro giorni in Danimarca per celebrare il “Natale a Luglio” e partecipare DA DENTRO all’incredibile World Santa Claus Congress di Bakken.
Volete sapere perché? Cos’é? Com’è? Come è finita? Non perdete Il Fatto Quotidiano in edicola domani, cioè lunedì: ci saranno DUE PAGINONE di reportage scritto, disegnato e fotografato interamente da me da Copenhagen. Mettete i promemoria nei vostri smartphone e preparatevi a cantare canzoni danesi: non si salverà nessuno.
OH OH OH!
Per “l’angolo della posta” oggi pubblichiamo la mail di Francesca che mi scrive le sue riflessioni a proposito della mia vignetta pubblicata su Tempi. Vi saluto sorseggiando un drink sul mio nuovo yacht ormeggiato davanti alla mia nuova villa in sardegna: il mio nuovo rolex mi dice che si sta facendo sempre più tardi. Saluti e sputi a tutti.
