Via ai lavori
I lavori sono davvero iniziati – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#pontesullostretto #corruzione #satira #vignetta #natangelo

I lavori sono davvero iniziati – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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Meravigliosa 🤣🤣🤣🤣.
Vi segnalo una cosa, oggi Piroso ci è andato duro col Fatto su Virgin Radio. Sul loro sito potete ascoltare il commento, senza interposta persona. Fate rodere molti mi pare.
Piroso chi?
Quello dei commenti da bar dei disagiati, che si fa chiamare Cavaliere Nero?
Andiamo bene🤦🏻
https://youtu.be/8re8eZl9PxA?is=KRv3rcQUBxborkv6 O già! Grandissima invenzione la…carta! Non solo perché Nat vi scriva i suoi libri.
Una serie intitolata “tha bad guy” è stata previdente in tal senso. Salvini si scaglio’ contro gli autori con la solita arroganza che lo contraddistingue, oggi vediamo se parla ancora.
Rubrica del Fatto Quotidiano di oggi 10 Giugno: “piazza grande”mie riflessioni: signora Susanna De Simone: “penso che siano…” Lo penso anch’io,e spero che a Berlino vi sia un giudice… Antonella Crini:…”il passaporto per curare…” Ahimè! Ma non c’è sordo di chi non voglia sentire.Anna Cannas: non perdiamo occasione di difendere in ogni modo “Il Fatto Quotidiano” alla fin fine il gigante Golia fu sconfitto da 5 ciottoli.Leggendo “Gara di solidarietà” di Marco Travaglio: mi rendo conto di quanto sia lunga la scia di Giuda l’Iscariota!
Perfetta
Di fronte all’ottusa testardaggine di Matteone ho proprio pensato che questa sarà un’altra ENI……
Ma in stile uova d gallina… viene prima la pietra o la tangente?
Vorrei vedere una vignetta anche sulle mazzette in cui è coinvolto Conte per le mascherine…… Così per ridere un pò.
Prima bisognerebbe trovarle e provarle. Ma guarda caso non è mai successa né l’una, né l’altra cosa. E, giusto per spazzare il campo da ogni valutazione diversa, sono uno che non ha mai votato 5Stelle né mai lo farà. Ma sono anche uno che non dice balle né se le lascia raccontare
Credo che, con questo tuo commento, ci sia più da piangere che da ridere.
LucaS: mi permetto di darti una mia risposta: vanno insieme, sotto la pietra ci sta a bust, direbbe Antonio Barracano.Mario: Conte già lo ha detto alla Camera dei deputati: ” rinunciate all’ immunità e vediamocela in tribunale!” Tu ci stai?
La Presidente del Consiglio ha usato (in modo un po’ sgradevole, se posso dire) l’espressione “Repubblica delle banane” riferendosi agli immigrati che non rispettano le regole. “L’Italia non è una Repubblica delle banane, qui le regole si rispettano” (davvero?).
Racconto una mia recente esperienza con il servizio sanitario della Regione Lombardia. Devo fare un semplice esame medico di controllo. All’ospedale convenzionato vicino a casa non ci sono disponibilità, solo a pagamento. Idem sul sito regionale, nessuna disponibilità. Provo con il numero verde, chissà. E qui succede una cosa che non mi era mai capitata: il solito nastro registrato invita a digitare “7” se si vuole cambiare il medico di base, “3” se si vuole disdire un appuntamento… tutto in disordine, insomma. E quando arriva il fatidico “per prenotare un esame, digitare… *beep!*” – un rumore copre il numero corrispondente. Non mi arrendo e riprovo: stavolta mi segno tutti i numeri elencati, alla fine manca solo il numero “1” e lo digito: è quello giusto. Mi risponde una gentile signorina, sì, l’esame si può prenotare, settimana prossima, anzi ho la scelta fra più sedi.
Capito? I posti ci sono, solo non vogliono fartelo sapere.
Forse è a questo che voleva riferirsi la Presidente del Consiglio quando parla di “Repubblica delle banane”?
Molto probabilmente l’opera non si farà. I pareri tecnico-economici sono quasi tutti contrari e ampiamente argomentati. Ma altrettanto probabilmente lo scopo non è la costruzione, è distribuire denaro. Basta guardare quanto ne ruota intorno alla società a cui è stata affidata la gestione. Io penso che quello di cui si parla in questi giorni siano solo le briciole. P.S.: e non poteva che finire così.
Cristina: o già! Andreotti diceva che due cose erano impossibili in Italia: “risanare le ferrovie dello Stato” e l’ altra non me la ricordo.Noi che siamo banali cittadini, sappiamo bene che un’ opera così è inutile e costosa.Basterebbe rafforzare e modernizzare le opere che già esistono.Trascurabile esempio: possibile che per raggiungere dalla Puglia, Perugia,devo fare almeno due cambi di treno, voli diretti neanche a parlarne,non mi rimane che sciropparmi nove ore di pullman quando va bene.Pero’ forse il ponte serve,a cosa? A far arrivare fresche le mozzarelle!
Gentile Cosimo, sono d’accordo con te: rafforzare e modernizzare le opere che già esistono. P.S.: ma forse se magna de meno? Io non sono abbastanza competente per calcolarlo.