In edicola!
Oggi, mercoledì 6 maggio, in edicola con Il Fatto Quotidiano c’è una pagina in cui vi racconto com’è stato visitare “Non sempre si muore”, la mostra di Andrea Pazienza al MAXXI. Vi racconto di Paz, di Betta, di Scozzari, di Vincino e sua figlia, di comete e solo un po’ di eroina, de La città delle donne. Di Pompeo, Zanna, Pentothal e Pert. Di Tuono Pettinato, di poesie, della mamma. Avrei voluto metterci dentro ancora tanto, ma poi lo spazio è finito e ci ho messo quello che ho potuto e il resto lo vedrete al MAXXI.

Prendete il Fatto in edicola e ditemi che ne pensate!


Come ho commentato nel post precedente, ho letto con interesse l’articolo. Secondo me è stata molto ben descritta l’atmosfera della mostra e l’emozione provata da Natangelo è così percepibile, tanto che anch’io ho provato un po’ di emozione. Mi sembra quasi di averla vista con i miei occhi.
Questa mattina avevo un po’ di cose da sbrigare e ho mancato l’amico bangla che sostituisce le edicole ( tre chiuse in due anni, andare in auto a comprare il giornale mi sembra una follia ),
così dovrò aspettare la Settimana Nat per leggere cosa il nostro dice di Paz.
Anche se le citazioni che trapelano dalle vignette, dirette e indirette, lasciano immaginare molto.
Tienimi stretta la mano, figliolo…
eh purtroppo questo non sarà nella newsletter!
Ti do un piccolo anticipo.. e.. beh, dall’ articolo si sente tutta l’ammirazione che Nat nutre per Paz, si può dire sia quasi amore! C’è spiegato come è allestita la mostra con gli originali, le bozze, persino un disegno fatto da Paz all’età di 3 anni e mezzo (mi pare, ora non ho sotto mano il quotidiano). C’è una “prova” del manifesto del film “La città delle donne” che Fellini aveva scartato perché gli sembrava una pubblicità.. Lettere, poesie e scritti alla madre e alla fidanzata. La sala con tutte le stampe (non originali) che abbiamo visto anche giorni fa nella foto dove Nat siede su un cubo. Insomma, un lungo articolo così ben descrittivo che, ripeto, pare di esserci stati di persona (a me ha fatto questo effetto).
p. s. Mi dispiace per l’edicola che non hai più vicino…
Per caso dice se è il disegno dell’orso ?
Dice che sono alcuni pupazzetti tracciati su un rettangolo di carta su cui è annotato “tre anni e mezzo” ma l’orso non è nominato
Mi pare di sì, dopo controllo il catalogo
Che strano, ho l’articolo di Nat, però mi ha intristito. Segno di vecchiaia direbbe il cardinale Lambertini.
Ma il FQ si può leggere anche online?