C’è da dire che sei sempre nei loro pensieri….
Informatissimi, non perdono ogni notizia che ti riguarda e subito la commentano a modo loro. Sembra lo facciano di mestiere o per hobby. Io non mi sognerei mai di insultare i vignettisti che non mi piacciono, semplicemente non me li caco, loro invece sono sempre sul pezzo. Che caparbia!
https://youtu.be/5eUUhw0eHbI?is=avT5xL4tI89iA8MG Questo capita a chi vende l’anima al diavolo.A proposito Nat quanto hai guadagnato? Vendendola (l’anima)”Alto tasso culturale?” Forse no,ma alto tasso riassuntivo dei fatti, si! Non sai” leggere” le vignette figliolo.
A proposito di vendere l’anima al diavolo e di cattivi maestri, bastano anche solo le bandierine di Anna perché sia chiaro il loro ‘tasso culturale’.
E comunque io nelle vignette di Natangelo ci ho visto sempre un sacco di roba, cani, pennuti, persino pipistrelli ma un tasso mai!
https://share.google/83W6aCQ4azk5VT0fv Donatella: questo quadro dice bene cosa fa l’invidia: i cani invidiano l’osso pur avendone loro,la coppia pur benestante invidia l’altro benestante con l’uccello rapace, l’uomo con il sacco in spalla invidia tutti.
Commento controcorrente. Non credo che gli (s)commentatori scrivano solo in base all’invidia. Si tratta piuttosto di tifosi irriducibili che, come tali, mostrano la suprema ottusità del militante sordo a tutto ciò sia privo dell’imprimatur del “capo”, cui è peraltro dovuta obbedienza pronta, cieca ed assoluta. L’umorismo di molte vignette a firma Nat tocca corde assai diverse; può risultare macabro, feroce, grottesco, triste, commovente, poetico, goliardico. Mai triviale o sguaiato. Le sue intuizioni sono a volte fulminanti; il tratto è coinvolgente perché concorre a quella “distorsione” grafica dal modello reale che, attraverso sani meccanismi psicologici, rende il disegno più reale del modello e induce al sorriso e alla riflessione. Tutto ciò non può che sfuggire a chi, per principio od ideologia, non possa (voglia?) riconoscere le qualità di un Maestro.
Avercene di cattivi maestri come Nat!! Ma non è possibile, perché lui è Unico e Inimitabile
p. s… Spiace per chi rosica.. ma a noi no, non dispiace 😝
Grande! E che bello vedere i rosiconi che si rodono. Un piacere impagabile 😀 😀 😀
C’è da dire che sei sempre nei loro pensieri….
Informatissimi, non perdono ogni notizia che ti riguarda e subito la commentano a modo loro. Sembra lo facciano di mestiere o per hobby. Io non mi sognerei mai di insultare i vignettisti che non mi piacciono, semplicemente non me li caco, loro invece sono sempre sul pezzo. Che caparbia!
Ariecco i rosiconi…. avrebbero preferito Osho forse. Rassegnatevi!
https://youtu.be/5eUUhw0eHbI?is=avT5xL4tI89iA8MG Questo capita a chi vende l’anima al diavolo.A proposito Nat quanto hai guadagnato? Vendendola (l’anima)”Alto tasso culturale?” Forse no,ma alto tasso riassuntivo dei fatti, si! Non sai” leggere” le vignette figliolo.
Vorrei capire quali sarebbero, secondo questi ineffabili soloni, i “buoni maestri”…
L’invidia è un sentimento che fa vivere male, così come la paura che un collega ti faccia ombra. P.S.: non ti curar di loro….
A proposito di vendere l’anima al diavolo e di cattivi maestri, bastano anche solo le bandierine di Anna perché sia chiaro il loro ‘tasso culturale’.
E comunque io nelle vignette di Natangelo ci ho visto sempre un sacco di roba, cani, pennuti, persino pipistrelli ma un tasso mai!
Certa gente ha troppo tempo libero a disposizione.
Comunque fanno pena.
Vivono male loro e fanno vivere male chi gli sta vicino.
https://share.google/83W6aCQ4azk5VT0fv Donatella: questo quadro dice bene cosa fa l’invidia: i cani invidiano l’osso pur avendone loro,la coppia pur benestante invidia l’altro benestante con l’uccello rapace, l’uomo con il sacco in spalla invidia tutti.
… dimenticavo: la signora pur bella e corteggiata, invidia invece la sacca piena di soldi del corteggiatore.Sicche’ chi invidia non vive mai contento.
Commento controcorrente. Non credo che gli (s)commentatori scrivano solo in base all’invidia. Si tratta piuttosto di tifosi irriducibili che, come tali, mostrano la suprema ottusità del militante sordo a tutto ciò sia privo dell’imprimatur del “capo”, cui è peraltro dovuta obbedienza pronta, cieca ed assoluta. L’umorismo di molte vignette a firma Nat tocca corde assai diverse; può risultare macabro, feroce, grottesco, triste, commovente, poetico, goliardico. Mai triviale o sguaiato. Le sue intuizioni sono a volte fulminanti; il tratto è coinvolgente perché concorre a quella “distorsione” grafica dal modello reale che, attraverso sani meccanismi psicologici, rende il disegno più reale del modello e induce al sorriso e alla riflessione. Tutto ciò non può che sfuggire a chi, per principio od ideologia, non possa (voglia?) riconoscere le qualità di un Maestro.