In effetti ogni volta che fai una vignetta sulla premier scatta il riflesso pavloviano. Che poveretti, è inutile chi non ha neuroni non può capire la satira
Attento alla querela, quella è una serpe velenosa
Sò ragazzi ..per di più aspiranti fascisti nun capischeno ….sò rimasti arretrati….che ne sanno loro della satira!!!…se nessuno ià mai detto che se nun ridi vordì che ciai un problema..anzi più de uno (perchè se sei parafascista cenai parecchi de problemi) e io nun te posso aiutà!!!
Pavlov è vivo e vegeto come la mamma degli imbecilli, che continua a sfornarne a iosa. La satira di Nat è cattiva, è fastidiosa, è sessista eccetera. In una parola: È SATIRA e quel tizio e i simili suoi fanno finta di non capire 🙄
Beh questo si è firmato è non ha offeso ed ha argomentato un pochetto, stiamo attenti a non diventare come i vari Giulio… non mi piacciono le offese gratuite da nessuna parte, anche se uno non ci “arriva” non va va bene offendere, almeno per me…
Questo Scifo vede Meloni solo come Donna e Madre ma lei è anche capo di questo governo e segretario del primo partito italiano (post fascista). E la satira si riferisce a questa ruolo.
Il vero sessista è Scifo
Vabbe’, siamo alle solite.
Cosa c’entra poi il sessismo, boh? Come vedono il lettone con la coperta rosa si agitano a prescindere, magari se ci riflettessero un attimo si farebbero anche una risata, che male non fa.
Ho sempre pensato che le vignette di Nat sono articoli di giornale solo un po’ più sintetici.Questo glorioso governo si picca di essere Dio, patria, e famiglia.Ma il comandamento dice: “non desiderare la donna o l’uomo di altri” poi ancora “L’uomo non divida ciò che Dio unisce.” Qual’e’ la situazione di questo glorioso governo? Poi dice che uno si butta a sinistra! Ecco la vignetta dice questo! Cosa c’entra il sessismo?
Il signor Scifo esprime un’opinione, che in parte ho condiviso( v. mio commento). Non sono meloniana, non sono fascista o postfascista. Spero di non dovermi sempre allineare se la penso diversamente.
Ehi, tu, cometichiami, che finora
ho fatto controbattere: non sono
quel che tema complimenti, se capita
che m’esca un che di buono, quando scrivo,
se m’esce, in qualche modo, un che di buono,
e quando accade – credi! – è merce rara!
Cuore di sasso di certo non ho:
nego, però, che il “Bravo!”, il “Bene!” tuoi
valgano il sommo onor di questo mondo.
La penso come Aaa, perché ho visto dal vivo cosa succede quando una donna viene derisa in privato perché “non scopa”. Aggiungerei qualche aneddoto, ma diventerebbe pesante.
Ma sono parecchio infastidita dal doppio-pesismo della destra:
sui blog e nei social media, a me personalmente negli anni sono arrivati diversi auguri di stupro di gruppo, perché avevo osato dire che non tutti gli immigrati sono dei delinquenti. Oppure al contrario insulti perché sarei “racchia” (le donne di sinistra sono tutte racchie, lo diceva il ministro Brunetta, lo ripetevano altri), quindi “non avrei corso nessun rischio” di essere violentata.
Basta vedere il doppiopesismo con Laura Boldrini e Pietro Grasso, che dicevano esattamente le stesse cose, solo che con lui tutti erano deferenti, mentre con lei scattava una violenza irragionevole.
Poi
gli tocchi la leader-che-vuole-il-pronome-maschile e ohmioddioilsessismo chebruttabestiasignoramia.
Come dicevano una volta a Milano: ma va ciapà i ratt!
Questo è il tipico commento di chi il ‘sessismo’ non sa proprio cosa sia. Non lo sa e quindi figuriamoci individuarlo. Quindi l’immagine femminile che vede in tv o in qualsiasi pubblicità gli passi sotto il naso dai cartelloni stradali ai banner in rete, non solo è assolutamente normale e indiscutibile, ma è cosa sana e giusta.
Perché delle donne e del messaggio che nella società mediatica di loro costantemente si trasmette, non gliene può fregare di meno, mai gliene è fregato e mai gliene fregherà.
Ma quando vedono una vignetta di Natangelo sulla premier di cui sono elettori, beh caspita sono tutti improvvisamente paladini delle donne ed esperti di insana cultura patriarcale! E li vediamo tirare fuori immancabilmente il ‘sessismo’ qualsiasi cosa essa raffiguri, qualsiasi sia il contesto, il senso, la critica, la battuta umoristica.
Persino su una vignetta come questa che in realtà fa esattamente il contrario, rendendo paritaria la vita sessuale maschile e femminile. Ma forse è proprio questo che li fa andare fuori di melone.
Meloni vuole essere chiamata IL presidente proprio perché ha capito che farsi chiamare LA presidente le farebbe perdere il rispetto, innanzitutto dei suoi elettori. Poi parla di sessismo quando le fa comodo.
Farsi chiamare con epiteti maschili, per lei evidentemente più autoritari e degni di rispetto, sono la più immediata espressione della mentalità maschilista di cui è sostenitrice.
Sta lì dove è arrivata proprio perché custode della cultura patriarcale che non si deve mettere in discussione e di cui è sempre stata promotrice e garante, dai tempi di Silvio a oggi. Proprio perché mai presterebbe i piedi a un uomo, mai si porrebbe come voce per difendere le donne e per migliorarne le condizioni in una società a dominio maschile.
Ne ha dato prova alla grande anche in questi anni da premier (tipo modifica al ddl stupro o la bocciatura sul congedo parentale ai padri).
Siamo sicuri che se nel lettone ci fosse stata la Schlein, o l’Appendino (tanto per fare qualche nome di sinistra) ‘sto Scifo avrebbe scritto questo post?
p. s. https://unaparolaalgiorno.it/significato/imbecille
La satira colpisce Meloni come succedeva con Berlusconi, il fatto che sia una donna non prevale sulla figura politica. Se ci fosse sessismo invece che a Piantedosi le vignette Natangelo le avrebbe fatte sulla Conte
Grazie Sandro per l’acutezza, e poi perché il tuo commento dimostra che se uno capisce, capisce!
(e quindi dire che c’è chi non ci arriva non è un’offesa da snob, ma una constatazione).
In un commento alla vignetta incriminata, su questa chat, oltre a altre considerazioni, notavo come la comunicazione politica sembrasse aver realizzato quanto l’aggressivo vittimismo finora sfoderato possa rivelarsi controproducente. In certa misura mi sbagliavo, comunque non credo che l’autore del commento possa essere classificato tra i “vertici politici”: o è in ritardo rispetto a questi o ha i riflessi più veloci, si vedrà nei prossimi giorni. Però va riconosciuto che ha provato a abbozzare un’argomentazione.
A proposito di tirare in mezzo i minori
Fonte: RaiNews https://share.google/W1te4RxvgmcV2sMkN
(Il post fb non è recente)
Quando produce like va bene anche tirare in mezzo la minore…
flavio bruno erroi
10 Aprile 2026 at 17:37 - Reply
Secondo il dizionario della lingua italiana, per sessismo si intende la “Discriminazione basata sul sesso, spesso giustificando l’inferiorità del genere femminile rispetto a quello maschile”. E dunque cosa ci sarebbe di discriminatorio o di svilente verso le donne in questa vignetta? Detto poi da un sostenitore di quella parte politica che: nega il valore della declinazione al femminile dei titoli professionali e di rappresentanza; vorrebbe abolire l’aborto e qualcuno pure il divorzio; dileggia, disprezza ed osteggia gli omosessuali e tutto il mondo LGBT (venerando Orban che li ha messi fuori legge); ostenta machismo fino al ridicolo, non so se suoni più ridicolmente strumentale, patetico, spudorato o, molto più semplicemente, stupido.
Tranqui a Nata’ Nun c’è arrivano, Nun c’è la possono fa!
So così!
In effetti ogni volta che fai una vignetta sulla premier scatta il riflesso pavloviano. Che poveretti, è inutile chi non ha neuroni non può capire la satira
Attento alla querela, quella è una serpe velenosa
Sò ragazzi ..per di più aspiranti fascisti nun capischeno ….sò rimasti arretrati….che ne sanno loro della satira!!!…se nessuno ià mai detto che se nun ridi vordì che ciai un problema..anzi più de uno (perchè se sei parafascista cenai parecchi de problemi) e io nun te posso aiutà!!!
Pavlov è vivo e vegeto come la mamma degli imbecilli, che continua a sfornarne a iosa. La satira di Nat è cattiva, è fastidiosa, è sessista eccetera. In una parola: È SATIRA e quel tizio e i simili suoi fanno finta di non capire 🙄
https://youtube.com/shorts/z5ybfimTNMs?is=P1RDAzpbWrKsknvj Va bè mi ha preceduto il principe a commentare l’ineffabile Scifo!
Beh questo si è firmato è non ha offeso ed ha argomentato un pochetto, stiamo attenti a non diventare come i vari Giulio… non mi piacciono le offese gratuite da nessuna parte, anche se uno non ci “arriva” non va va bene offendere, almeno per me…
Concordo in pieno
Davide Scifo… : ma che palle…!
Questo Scifo vede Meloni solo come Donna e Madre ma lei è anche capo di questo governo e segretario del primo partito italiano (post fascista). E la satira si riferisce a questa ruolo.
Il vero sessista è Scifo
Vabbe’, siamo alle solite.
Cosa c’entra poi il sessismo, boh? Come vedono il lettone con la coperta rosa si agitano a prescindere, magari se ci riflettessero un attimo si farebbero anche una risata, che male non fa.
Ho sempre pensato che le vignette di Nat sono articoli di giornale solo un po’ più sintetici.Questo glorioso governo si picca di essere Dio, patria, e famiglia.Ma il comandamento dice: “non desiderare la donna o l’uomo di altri” poi ancora “L’uomo non divida ciò che Dio unisce.” Qual’e’ la situazione di questo glorioso governo? Poi dice che uno si butta a sinistra! Ecco la vignetta dice questo! Cosa c’entra il sessismo?
Finalmente qualcuno che la pensa uguale
Il signor Scifo esprime un’opinione, che in parte ho condiviso( v. mio commento). Non sono meloniana, non sono fascista o postfascista. Spero di non dovermi sempre allineare se la penso diversamente.
Ehi, tu, cometichiami, che finora
ho fatto controbattere: non sono
quel che tema complimenti, se capita
che m’esca un che di buono, quando scrivo,
se m’esce, in qualche modo, un che di buono,
e quando accade – credi! – è merce rara!
Cuore di sasso di certo non ho:
nego, però, che il “Bravo!”, il “Bene!” tuoi
valgano il sommo onor di questo mondo.
Aulo Persio Flacco, Satira I
La penso come Aaa, perché ho visto dal vivo cosa succede quando una donna viene derisa in privato perché “non scopa”. Aggiungerei qualche aneddoto, ma diventerebbe pesante.
Ma sono parecchio infastidita dal doppio-pesismo della destra:
sui blog e nei social media, a me personalmente negli anni sono arrivati diversi auguri di stupro di gruppo, perché avevo osato dire che non tutti gli immigrati sono dei delinquenti. Oppure al contrario insulti perché sarei “racchia” (le donne di sinistra sono tutte racchie, lo diceva il ministro Brunetta, lo ripetevano altri), quindi “non avrei corso nessun rischio” di essere violentata.
Basta vedere il doppiopesismo con Laura Boldrini e Pietro Grasso, che dicevano esattamente le stesse cose, solo che con lui tutti erano deferenti, mentre con lei scattava una violenza irragionevole.
Poi
gli tocchi la leader-che-vuole-il-pronome-maschile e ohmioddioilsessismo chebruttabestiasignoramia.
Come dicevano una volta a Milano: ma va ciapà i ratt!
Appena vedonk il lettone i destrorsi si scatenano!
Questo è il tipico commento di chi il ‘sessismo’ non sa proprio cosa sia. Non lo sa e quindi figuriamoci individuarlo. Quindi l’immagine femminile che vede in tv o in qualsiasi pubblicità gli passi sotto il naso dai cartelloni stradali ai banner in rete, non solo è assolutamente normale e indiscutibile, ma è cosa sana e giusta.
Perché delle donne e del messaggio che nella società mediatica di loro costantemente si trasmette, non gliene può fregare di meno, mai gliene è fregato e mai gliene fregherà.
Ma quando vedono una vignetta di Natangelo sulla premier di cui sono elettori, beh caspita sono tutti improvvisamente paladini delle donne ed esperti di insana cultura patriarcale! E li vediamo tirare fuori immancabilmente il ‘sessismo’ qualsiasi cosa essa raffiguri, qualsiasi sia il contesto, il senso, la critica, la battuta umoristica.
Persino su una vignetta come questa che in realtà fa esattamente il contrario, rendendo paritaria la vita sessuale maschile e femminile. Ma forse è proprio questo che li fa andare fuori di melone.
Gli hai proprio fatto la fotografia, Goccia. Condivido tutto e in specie la chiusa! 👏 👏
Meloni vuole essere chiamata IL presidente proprio perché ha capito che farsi chiamare LA presidente le farebbe perdere il rispetto, innanzitutto dei suoi elettori. Poi parla di sessismo quando le fa comodo.
Farsi chiamare con epiteti maschili, per lei evidentemente più autoritari e degni di rispetto, sono la più immediata espressione della mentalità maschilista di cui è sostenitrice.
Sta lì dove è arrivata proprio perché custode della cultura patriarcale che non si deve mettere in discussione e di cui è sempre stata promotrice e garante, dai tempi di Silvio a oggi. Proprio perché mai presterebbe i piedi a un uomo, mai si porrebbe come voce per difendere le donne e per migliorarne le condizioni in una società a dominio maschile.
Ne ha dato prova alla grande anche in questi anni da premier (tipo modifica al ddl stupro o la bocciatura sul congedo parentale ai padri).
E bravi comunistelli 🎣
Giuliooooo… Se non metti vergogna alla fine non funziona! Eddai!
Sono convinta che Scifo difenda la donna, madre, cristiana proprio perché “non scopa” e per questo deve essere lasciata in pace e magari beatificata
Siamo sicuri che se nel lettone ci fosse stata la Schlein, o l’Appendino (tanto per fare qualche nome di sinistra) ‘sto Scifo avrebbe scritto questo post?
p. s. https://unaparolaalgiorno.it/significato/imbecille
La satira colpisce Meloni come succedeva con Berlusconi, il fatto che sia una donna non prevale sulla figura politica. Se ci fosse sessismo invece che a Piantedosi le vignette Natangelo le avrebbe fatte sulla Conte
Grazie Sandro per l’acutezza, e poi perché il tuo commento dimostra che se uno capisce, capisce!
(e quindi dire che c’è chi non ci arriva non è un’offesa da snob, ma una constatazione).
La malizia sta negli occhi di chi guarda, e Scifo ne è l’esempio!
In un commento alla vignetta incriminata, su questa chat, oltre a altre considerazioni, notavo come la comunicazione politica sembrasse aver realizzato quanto l’aggressivo vittimismo finora sfoderato possa rivelarsi controproducente. In certa misura mi sbagliavo, comunque non credo che l’autore del commento possa essere classificato tra i “vertici politici”: o è in ritardo rispetto a questi o ha i riflessi più veloci, si vedrà nei prossimi giorni. Però va riconosciuto che ha provato a abbozzare un’argomentazione.
A proposito di tirare in mezzo i minori
Fonte: RaiNews https://share.google/W1te4RxvgmcV2sMkN
(Il post fb non è recente)
Quando produce like va bene anche tirare in mezzo la minore…
Oddio, la Ferragni docet. 😅 Come si suol dire, ogni tipo di marketing è bello a mamma sua.
La
La satira è mechant e betise
Go catch the rats
Secondo il dizionario della lingua italiana, per sessismo si intende la “Discriminazione basata sul sesso, spesso giustificando l’inferiorità del genere femminile rispetto a quello maschile”. E dunque cosa ci sarebbe di discriminatorio o di svilente verso le donne in questa vignetta? Detto poi da un sostenitore di quella parte politica che: nega il valore della declinazione al femminile dei titoli professionali e di rappresentanza; vorrebbe abolire l’aborto e qualcuno pure il divorzio; dileggia, disprezza ed osteggia gli omosessuali e tutto il mondo LGBT (venerando Orban che li ha messi fuori legge); ostenta machismo fino al ridicolo, non so se suoni più ridicolmente strumentale, patetico, spudorato o, molto più semplicemente, stupido.