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Articolo undici bis

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Articolo undici bis – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola

#meloni #guerra #vignetta #natangelo #satira #costituzione

by |Published On: 6 Marzo 2026|Categorie: satira, vignetta|tag = , |34 Commenti on Articolo undici bis|

Falla girare!

34 commenti

  1. Cristina 6 Marzo 2026 at 09:00 - Reply

    Provate a passare in rassegna i ministri e sottosegretari di oggi e paragonarli a coloro che scrissero la nostra Costituzione. Non so i vostri, ma i miei occhi si riempiono di lacrime.

    • Alessandra 00 6 Marzo 2026 at 09:02 - Reply

      Provo lo stesso sconforto anch’io

  2. Cosimo Epicoco 6 Marzo 2026 at 09:32 - Reply

    Cristina e Alessandra 00: mi associo al vostro sconforto! ( Penso allo spessore morale di Aldo Moro.Per esempio!)

  3. Alessandra 00 6 Marzo 2026 at 09:35 - Reply

    Lascio che sia questa canzone ironica a parlare per me. Titolo: Spera o spara.
    “E spara su questo e spara su quello
    Fatti avanti, mira, non avere più pietà!
    Un altro passo e sei nel cesso
    Tanto siamo scorie di nessuna utilità!
    (…) basta dai, colpiscimi su questi zebedei
    E spara su questo e spara su quello
    Mira al centro, se lo prendi vinci l’aldilà!
    Sinistra o destra è qui la festa
    (….) La vita umana servita a cena
    Non resisto, sparami sul benemerito!
    Ne abbiamo perse di occasioni, non ci rimane che gridare chiaro e forte:
    Tutti fuori dai coglioni!
    Ne abbiam firmate di petizioni
    Letto il foglio illustrativo e
    Seguite le istruzioni
    A voi tutti i benefici e
    A noi le controindicazioni!
    Non perdiamo tempo, poni fine all’agonia
    Vendimi tutto sotto ricatto
    Che la tua carriera viaggia sulla pelle mia
    (….) Ne abbiamo perse di occasioni non ci rimane che gridare chiaro e forte:
    Tutti fuori dai coglioni!
    Ne abbiamo viste di processioni
    Di caduti e di rialzati
    Processati ed amnistiati
    Di proposte e soluzioni: benedette istituzioni!
    (….)
    Cambia profilo o chiedi asilo
    Se ti sembra una ricetta di felicità: Spara!”

  4. Claudia 6 Marzo 2026 at 11:30 - Reply

    Qualche maligno dice che il ministro della guerra è rientrato precipitosamente perché aveva dimenticato i cataloghi di Leonardo…

  5. Aaa 6 Marzo 2026 at 13:51 - Reply

    La statura fisica in questo caso non corrisponde a quella morale, che è molto più bassa

    • Gianfranco 6 Marzo 2026 at 14:35 - Reply

      Però fin’ora non abbiamo ancora concesso le basi, mentre “mi sembra”, ma potrei sbagliarmi, che i caccia che bombardavano Belgrado partivano da qua (mi pare che il capo del governo fosse un certo D’Alema)

      • JSB_1263 6 Marzo 2026 at 17:42 - Reply

        Gent.mo Gianfranco, non si sbaglia. La base aerea di Aviano (PN) ha giocato un ruolo centrale durante l’operazione NATO “Allied Force” nel 1999, che ha portato ai bombardamenti su Belgrado e altre zone della Jugoslavia dal 24 marzo al 10 giugno di quell’anno. Oltre che da Aviano, gli attacchi aerei partirono dalle basi Italiane di Gioia del Colle, Istrana ed Amendola (basi che, assai “carinamente”, “ospitano” i caccia USA). All’epoca il presidente della Repubblica era Carlo Azeglio Ciampi, Il presidente del consiglio Massimo D’Alema, il vicepresidente del consiglio Sergio Mattarella ed il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio Pasini.

      • Claudia 6 Marzo 2026 at 17:59 - Reply

        Beh, se davvero volete fare queste capriole all’indietro perché vi spaventa commentare il presente, attenti a non atterrare nel 2011 quando Berlusconi diede l’ok per il bombardamento della Libia

        • Gianfranco 7 Marzo 2026 at 12:40 - Reply

          Quindi vedi che è già successo?
          Che non è stato il primo e non sarà neanche (purtroppo) l’ultimo governo che lo farà?
          Che noi “teoricamente” stiamo seguendo l’Europa?

      • Sandro 6 Marzo 2026 at 19:20 - Reply

        Commentare da ignoranti dovrebbe essere proibito. Il giornale in cui Natangelo pubblica e credo condivida la linea editoriale, nella persona del suo Direttore Travaglio, un editoriale su tre rinfaccia alla sinistra l’errore della partecipazione alla guerra dei Balcani. Quindi il commento del Gianfranco e dell’ acronimo sono perfettamente inutili.

        • Roberta 6 Marzo 2026 at 21:56 - Reply

          Basta vedere Piero Gobetti, morto a 27 anni e a 17 anni già aveva una casa editrice contro il fascismo. Questi non sono degni nemmeno di leccare dove lui ha camminato (o fatto la cacca, scusate la prosa).

        • Gianfranco 7 Marzo 2026 at 12:50 - Reply

          Gli editoriali però non rappresentano il partito politico (per fortuna), quindi bisognerebbe chiedere agli elettori se D’Alema abbia fatto bene o male
          E comunque D’Alema è rientrato nel PD dopo che Elly Schlein ha vinto le primarie del partito nel 2023, quindi se fosse stato così tanto malvoluto non lo avrebbero riammesso, non credi?
          Comunque continua a insultare tacciando gli altri di ignoranza, poi guarda che bella figura fai come persona

      • Riccardo 6 Marzo 2026 at 20:06 - Reply

        Forse non lo pensavano, ma Gianfranco e JSB sfondano una porta aperta… Sul Fatto tutta la questione Balcani, il ruolo di D’Alema etc. sono stati e vengono ampiamente criticati. Detto questo, i loro sono commenti espressi e argomentati civilmente, quindi li trovo leciti e non “trollosi”, anche se sembrano pensare – erroneamente – che qui siamo solo tifosi a prescindere che non criticherebbero mai sinistra, progressisti etc.

        • JSB_1263 7 Marzo 2026 at 01:06 - Reply

          Gent.mo Riccardo,
          la ringrazio per il suo commento. Il mio non era tale ma solo l’esposizione di fatti, peraltro ben noti. Nessuna capriola (Claudia), perché ciò che sta accadendo o sta per accadere desta certamente sgomento, è sotto gli occhi di tutti e non necessita di particolari commenti data la lampante bestialità, in ogni senso, dell’attacco congiunto perpetrato lo scorso sabato. Non ritengo però che dall’una o dall’altra parte dell’agone politico nazionale si dicano e/o commettano sempre e solo sciocchezze, o sempre e solo assolute verità, il che sarebbe ugualmente impossibile. Certo, a 17 anni non ho fondato una casa editrice come del resto non l’ha fatto Piero Gobetti (la Piero Gobetti editore nasce nel 1923, quando il nostro aveva 22 anni) e forse non sono degno di “leccare” dove lui ha camminato (o fatto altro) (Roberta). Magari sono pure ignorante (Sandro), nonostante il mio ormai venerando curriculum racconti altro. Ciò che m’intristisce è che anche la mia intera vita d’antifascista possa essere qui bersagliata da commenti sbrigativi se non addirittura insultanti; sassi lanciati contro una sagoma di cui si crede d’intravedere i contorni. E’ un peccato, non tanto per me. Piuttosto perché, col passare del tempo, mi sono sempre più convinto che solo dialogando, e dialogando sempre, si possa giungere ad una sintesi costruttiva; certamente non trattando chiunque non si dimostri perfettamente allineato come un nemico da abbattere. Pare che qui il mio personale precetto non valga, il che è perfettamente inscritto nel segno dei tempi che esige la percezione in qualità di nemico, piuttosto che di persona necessariamente diversa, di chiunque non appaia ben riconoscibile e perfettamente allineato. Ciò mi amareggia perché appare come pratica comune in un blog dal quale mi aspetto (e continuerei ad aspettarmi) intelligenza e, perché no, un po’ d’umorismo. Proprio come insegna Nat. Ma evidentemente non tutti sono Nat.

          • Claudia 7 Marzo 2026 at 08:34 - Reply

            A proposito di sassi… lei viene qui scrivendo una dettagliata arringa accusatoria degna di un pm della cosiddetta riforma giudiziaria auspicata dalla maggioranza di questo paese, ben sapendo che avrebbe suscitato una qualche forma di reazione…e che fa? Risponde con il pippone vittimistico da “fuoco amico”
            Ma veramente…

            • JSB_1263 7 Marzo 2026 at 15:36 - Reply

              Gent.ma Claudia,
              sono spiacente di deluderla, il mio SSD di appartenenza è quanto di più lontano si possa immaginare dagli IUS. Noto con piacere che ha utilizzato l’aggettivo “vittimista”, probabilmente appreso negli ultimi due o tre anni. Sarei felice, e forse lo sarebbe anche lei, se imparasse a collocare tale aggettivo nel contesto corretto. Ma veramente!

          • Sandro 7 Marzo 2026 at 09:26 - Reply

            Quante parole inutili per non dire niente

          • Gocciadichina 7 Marzo 2026 at 10:45 - Reply

            Siamo d’accordo sul dialogo, sul rispetto dell’interlocutore etc, etc, mi scusi però il senso di tirare fuori questo discorso qui e adesso qual è? Dimostrare che la costituzione nell’articolo 11 è stata calpestata altre volte anche da un governo di centro-sx? Purtroppo sì, ma qui qualcuno lo ha negato?
            Semplicemente non se ne parlava perché si commentava il presente, su cui mi pare più urgente e sensato focalizzarsi. Lei è dovuto tornare indietro di 27 anni, qui nella nostra dimensione temporale attuale, è dal 2021 che la costituzione la stiamo buttando nel cesso e da tutti i punti di vista.
            Stiamo foraggiando tutte le guerre in corso, stiamo fornendo armi, togliendo soldi e risorse a tutto il resto (e se ne vedono gli effetti devastanti tutti i giorni!), stiamo fornendo sostegno politico e mediatico agli esecutori di genocidi ed ‘esportatori di democrazia’ in modo costante e indegno. L’Italia è complice di tutte quelle morti che ci sono state e ci saranno, e si sta riducendo alla fame, perché il rischio di recessione ormai è all’ordine del giorno.
            Non so ma forse sarebbe meglio occuparsi di questo, di ciò che la vignetta che qui stiamo commentando sta raccontando. Invece di spostare continuamente il discorso su altro come molti commentatori (non mi riferisco a lei che scrive di rado), tendono sempre a fare per evitare argomenti perché tocca la loro parte politica al governo, e annacquare volutamente la discussione.
            La reazione al suo commento era dovuta semplicemente a questo, e a nient’altro.

            • JSB_1263 7 Marzo 2026 at 14:41 - Reply

              Gent.ma,
              la mia non è dietrologia, né tantomeno il tentativo di spostare l’attenzione in vista della difesa di un governo che non mi rappresenta, di ciò sia certa. E ciò che ho scritto, come diceva Moretti in Aprile, “non c’entra però c’entra”. Anzi: tornando ancora indietro rispetto ai bombardamenti sulla Serbia, solo a titolo d’esempio, ricordo che le “guerre del Golfo” ci videro parte della coalizione che, a cose fatte, produsse (e produce) il caos nella regione Mesopotamica. Ancora prima, la rarissima opposizione esercitata a Sigonella non distolse Reagan dal suo intento interventista, tanto che nel 1986 la Libia lanciava, in risposta all’ormai avvenuto attacco statunitense, due razzi verso la base in questione, sia pure senza raggiungerla. Insomma, e vengo al punto, salvo eccezioni notevoli, il nostro Paese si è sempre schierato acriticamente dalla parte degli USA, percepiti ed invariabilmente presentati come “liberatori” e “modello di democrazia” fin dal 1945, indipendentemente dal colore del governo in carica. Da qui credo derivi la nostra rovina etica, morale ed economica, sia come Paese sia come Continente ingordo, energivoro, conflittuale e, citando Odifreddi, parassita. Ne siano dimostrazioni: (1) lo schierarsi “senza se e senza ma”, come si dice oggi, nella guerra Russo-Ucraina, nel tentativo di farci credere che la Russia fosse battibile sul piano militare ed esaltando le mai esistite virtù di un regime corrotto (con ciò non si giustifica comunque il rigurgito imperialista Russo), (2) la sostanziale indifferenza verso il massacro del popolo Palestinese; la (parziale) presa di coscienza, rimossa appena possibile, avveniva infatti assai tardivamente, nel maggio/giugno 2025, dopo 17 mesi durante i quali Di Battista, Ovadia, Albanese ed altri avevano raccontato (e scritto) a chiare lettere l’orrore perpetrato da Israele, (3) la nuova guerra contro l’Iran. In estrema sintesi questi tre punti rappresentano le conseguenze, forse estreme e definitive, dell’appartenenza dell’Italia e dell’Europa ad un modello di Occidente in chiaro declino. Con l’Italia condannata, soprattutto per via del suo permanente squilibrio, ad essere legata a doppio filo sia al vincolo Europeo sia a quello Atlantico. In un ambito tanto compromesso e temo non reversibile mi stupisce fino ad un certo punto che si forzi l’Art. 11 e lo si tenti come ultima spiaggia, non si capisce con quali orizzonti politico-economici, ricalcando l’esempio della mosca che, chiusa in un barattolo, sbatte sulle pareti del recipiente sperando di poterne uscire.

              • Claudia 7 Marzo 2026 at 18:35 - Reply

                E quindi? Dopo questa disamina in stile ChatGBT dove tutto in Italia e in Europa ha fatto e fa schifo (non negli Usa però) e la chiosa ricorda vagamente l’ultimatum dei Borg “ogni resistenza è inutile”, che risultato credi di aver raggiunto?

                Ma lo sai chi mi hai ricordato? Tokyo Rose, la speaker radiofonica giapponese che durante la seconda guerra mondiale cercava di convincere le truppe alleate che avrebbero perso la guerra quindi sarebbe stato meglio per loro se si fossero arrese

                • JSB_1263 9 Marzo 2026 at 00:30 - Reply

                  Gent.ma Claudia,
                  se tentassi di enumerare anche solo una parte delle nefandezze perpetrate dagli stati uniti nell’arco della loro peraltro non lunga esistenza, ne risulterebbero altro che i “pipponi” di cui si lamenta Sandro! Lei ricorda certamente un celebre incipit di Gaber: “a noi ci hanno insegnato tutto gli americani; se non c’erano gli americani, noi a quest’ora eravamo europei”. Quel che segue in quel monologo è fantastico, ed ho detto tutto. Ciò premesso, non credo di avere raggiunto alcun obiettivo con il mio post (per scrivere il quale non ho usato chatgpt, che non fa parte del mio corredo genetico), ci mancherebbe. La resistenza al sistema c’è e mi auguro possa produrre una situazione diversa da quella attuale, anche se onestamente non vedo come, cioè con quali mezzi. La mia personalissima impressione è che ci troviamo dentro una buca di potenziale e chi può sceglierne la profondità fa di tutto per aumentarla, a proprio vantaggio e a nostre spese. Può anche darsi che io sia pessimista ma certamente non invito chi ne ha la forza a non scontrarsi; la mia generazione ci ha provato, negli anni ’70, non riuscendo a deviare di molto la traiettoria degli eventi in moto. Di sicuro però non arrivo al pessimismo espresso nella chiusa di Odifreddi, di qualche anno più anziano di me: “Chi sopravvivrà vedrà. Ma scommetto che non sarà una bella visione, comunque andrà.” (C’è del marcio in Occidente, pag. 253). Con ciò vi lascio in pace, buona continuazione sul blog.

                  • Claudia 9 Marzo 2026 at 08:52 - Reply

                    Lei, con la sua citazione volutamente monca su Gaber e quella su Odifreddi con tanto di preciso riferimento bibliografico, non ha fatto altro che confermare quello che penso

              • Sandro 8 Marzo 2026 at 16:58 - Reply

                Caro acronimo ma anche basta con questi pipponi, nessuno chiede editoriali per commentare una vignetta in una community di un disegnatore.

                • Claudia 9 Marzo 2026 at 08:54 - Reply

                  Gent.mo Sandro, vorrei sommessamente farle notare che Nat, oltre ad essere un vignettista e/o fumettista come lei si premura sempre di sottolineare, è ANCHE un giornalista

        • Gianfranco 7 Marzo 2026 at 12:54 - Reply

          D’Alema però è stato riammesso nel partito dopo la vittoria della Schlein alle primarie, quindi non saprei quanto fosse malvoluto, forse dagli elettori sì, ma dal PD non penso

  6. luisaintermite 6 Marzo 2026 at 14:16 - Reply

    Anche i miei occhi piangono. Basta sentirli parlare, il confronto con i padri costituenti non regge.
    Eppure provano a cambiarla la Costituzione, ovviamente a loro comodo.

  7. Salvatore Falvo 6 Marzo 2026 at 17:10 - Reply

    Spero che siate sempre aderenti al concetto di costituzione, non solo quando governa chi non vi piace

  8. Salvi 6 Marzo 2026 at 18:34 - Reply

    Sarà anche davanti alla porta di casa sua quello zerbino?

  9. Mauro 7 Marzo 2026 at 07:38 - Reply

    L’hanno calpestata con le scarpe sporche di sangue e merda

  10. Gianni Mario Puggioni 7 Marzo 2026 at 13:44 - Reply

    Natangelo , lei è un povero disadattato.

    • Sandro 7 Marzo 2026 at 20:03 - Reply

      @Puccioni perché te la prendi con un fumettista?
      Essere disadattati in una società parafascista e culturalmente povera come adesso non mi sembra un giudizio negativo. Soprattutto se personaggi come il Puccioni si ritengono adattati.

  11. Alessandra 00 7 Marzo 2026 at 15:23 - Reply

    Meglio essere disadattati, cioè non inserirsi nella società odierna, che essere leccapiedi afasici e trasparenti nel contesto internazionale, come qualche pdc a Roma.
    Almeno i disadattati un po’ di dignità ce l’hanno.

  12. sonia bonazza 7 Marzo 2026 at 22:02 - Reply

    È da un po’ che ci si puliscono….e non solo i piedi….e non solo con l’articolo 11…..e non solo questo Governo

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