Israele colpisce ancora
Dopo Netanyahu – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
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Dopo Netanyahu – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola
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https://youtu.be/R6CRpZ9ZAyw?si=wp8l5TC9tsn26XYl
nel fumetto ci sarebbe stata bene: “l’Impero riconosce lo Stato di Palestina”
Non può, perché l’Impero siamo noi. L’impero ha un esercito che controlla il mondo, mentre l’Alleanza Ribelle ha metodi di guerrriglia, o di terrorismo se vuoi.
Pare che i terroristi di AlQaeda siano cresciuti con Guerre Stellari: ne parlava in un vecchio video youtube un’agente della CIA in pensione, riferendo un suo dialogo con uno dei detenuti di Guantanamo.
Se ci pensate, Luke Skywalker si trova la famiglia devastata dall’Impero, si “radicalizza” dopo avere incontrato Obi-Wan Kenobi, e infine, fa un vero e proprio attentato alla Morte Nera.
Ottima osservazione. Peraltro anche Darth Vader alla fine si ribella all’ imperatore
😄😄😄
Sua Vignettità,
Che la Forza sia con te!!
Ciao Pola
Come disse il corvo al merlo quanto sei nero…. anche se un personaggio di fantascienza Darth Fener alla fine cmq si pentì …. Chissà se Putin o Netanyahu faranno lo stesso un giorno….mai smettere di sperare
🎯🤣
La cosa orrenda veramente è che sono morti dei bambini innocenti, da entrambe le parti.
Ma per il resto, si, l’ebreo sta commettendo un genocidio, ma nemmeno gli arabi sono innocenti.
Se si va a vedere il sito del famoso QR code, si vedono cose molto splatter, stile Saw.
Il che significa che nessuno dei due è innocente.
Entrambe le parti hanno fatto cose orribili.
Come nel caso di Putin, esiste un prequel che si sta ignorando bellamente.
Se si entra nel dettaglio del pregresso, diventa molto complicato appioppare a Netanyahu tutti i torti.
Lo so che questo mio discorso non andrà bene a molti, ma vorrei sintetizzare il concetto: hanno torto entrambi.
E bisognerebbe fare come i buttafuori in discoteca: fuori entrambi.
Poi con delle ruspe, spianare tutto, da Gerusalemme a Tel Aviv a Gaza, cge diventi tutto pari e liscio dal fiume al mare, e poi fare un immenso parco di pannelli solari che va dal Sinai alla Libia.
Questo sì che sarebbe a beneficio dell’ umanità.
Ti sbagli. Il popolo palestinese vive in un regime di apartheid da più di settant’anni. Se ti tolgono la casa, il lavoro, la terra, il futuro è fisiologico reagire. Oltretutto va considerata la sproporzione di mezzi bellici tra le parti: Israele ha un esercito dotato di armi sofisticate e precisissime (la maggior parte delle quali fornite dal democratico occidente), i palestinesi hanno a malapena sassi e bastoni. La lotta è impari. Che ci piaccia o no, Hamas è la resistenza palestinese, così come i partigiani erano la resistenza italiana. Anche alcuni partigiani hanno commesso nefandezze orribili, ma ciò non scalfisce il valore della loro lotta. In guerra l’orrore è inevitabile, l’orrore fa parte della natura umana. E a nulla vale ricordare continuamente l’attentato del 7 ottobre. È stato un gesto indubbiamente orribile, ma la reazione di Israele è quantomeno spropositata. Lo stato di Israele è quanto di più ripugnante ci sia sulla faccia della terra e se devo sceglierei da quale parte stare non ho alcun dubbio. Israele è il male assoluto.
Francesco Volponi, qua la mano. In questo fetido mare di propaganda meloniana credevo di essere rimasto l’unico a credere che Hamas, tutto sommato, potevano essere equiparati ai nostri partigiani, a dei patrioti sognatori in una lotta impari e disperata. Un mondo che definisce “centrodestra” questi fascisti che ci ammorbano e “terrorista” chi si fa ammazzare per gridare al mondo la propria condizione di dolore (perché lo sappiamo, vero? che le bestie sioniste li hanno sterminati tutti?) è un mondo malato. Malato di una malattia il cui virus è spiegato alla perfezione nel monologo del Pojana a “Propaganda Live” di venerdì 26/9 u.s., che invito caldamente tutti a cercare ed ascoltare con la massima attenzione. Esclusi naturalmente i queruli immigrati da rete4. Mi angoscia il fatto che nessuno, intriso delle menzogne mainstream propalate da tutti i media, si sia chiesto se c’era una ragione che giustificasse i rapimenti del 7 ottobre! Siamo così acriticamente rimbecilliti da pensare che qualche centinaio di disperati, in una calda mattina di ottobre, abbiano pensato di eseguire un raid in israele, senza temere conseguenze? Non pensiamo che le carceri di tel aviv rigurgitano di migliaia di arrestati, fra cui donne e bambini, spesso senza motivo e che si potessero usare i sequestrati come moneta di scambio per la loro liberazione e per mostrare al mondo la bestialità dei figli di sion? Di questi scambi ne erano già avvenuti in passato ed era lecito pensare che anche questa volta si poteva seguire quella pratica. D’altronde, per quale ragione Hamas non ha restituito subito i rapiti, al fine di evitare una strage? Sono purtroppo stati travolti dalla reazione dell’idf e dell’intero occidente che ha creduto alle menzogne dei deicidi. Mi sono dilungato troppo, come al solito, ma ricordo che un popolo sta facendo strame di nativi poveri, nullatenenti e disarmati. Sogno che quella banda di assassini vengano cacciati in uno dei 50 stati usa, a loro molto più simili di arabi negletti. Ma è un sogno…
Ecco sì proviamo, benché poi “entrare nel dettaglio del pregresso” non so se convenga a una posizione di equidistanza… Comunque.
Il sionismo ha sempre voluto, dalla sua origine nell’Ottocento, “liberare” la Palestina, cioè estirpare e distruggere per creare il proprio Stato etico-etnico. A questo scopo, nel 1948 fu minuziosamente elaborato -per iscritto- il Piano Dalet. Ne venne un successo cioè una catastrofe, una Nakba: per i Palestinesi e per l’umanità. Le radici di questo presente genocidario stanno, oltre che nel colonialismo “nostro”, in questo orrore iniziale pensato poi realizzato ma sempre interessatamente negato e rimosso.
Suggerirei di Ilan Pappé (ebreo di etnia e storico di professione) “La pulizia etnica della Palestina”. È una lettura pesante perché dolorosa, ma bastano le pagine della prefazione per illuminare questo nebuloso “pregresso” con la luce di fatti concreti e netti.
Saluti
Gli unici europei che hanno qualche titolo per parlare della Palestina sono gli Irlandesi, infatti in Irlanda del Nord, i “troubles” sono stata una reazione eccezionalmente simile all’occupazione straniera, che si vede oggi a Gaza.
Comunque Suppiluliuma, diciamo che i Palestinesi, tutti, sono in parte colpevoli del loro sterminio. Quindi anche quelli di Cisgiordania, che più che pascolare un pajo di capre non stanno facendo, eppure sono aggrediti, provocati e uccisi un giorno sì e l’altro pure?
Inutile rispondere a questo commento ambiguo e insulso, che mette sui piatti della bilancia ottant’anni di pulizia etnica e genocidio e le violenze della resistenza palestinese, decide che tanto sono la stessa cosa, e propone una soluzione demenziale (“buttiamoli fuori entrambi e radiamo al suolo tutto”) che equivale a dire “non facciamo nulla e lasciamo che siano gli israeliani a radere al suolo Gaza e a prendersi tutto quello che vogliono”. È il tipo di argomentazioni capziose che si sentono in tv dai pari di Mieli, per dire: servono a costruire degli alibi ai soprusi di una parte o almeno a suggerire di non intervenire.
Invece scrivo solo per manifestare la mia delusione per la scelta di Nat di mettere in risalto questa insulsaggine. Veramente, speravo che in proposito avesse le idee più chiare.
Ero avvelenata, ma questa vignetta è riuscita a farmi sorridere. Grazie!
FAN-TA-STI-CA!!!!!!!
Vignetta stel-la-re!
Anzi… ga-lat-ti-ca!!
🔝
Balle spaziali!!!
Visto che siamo in tema, direi che Netanyhau con quelle orecchie sembra lo Yedi.
Premesso che guerre stellari non è il mio genere di film preferito, ma trovando lo stesso la vignetta azzeccatissima e “stellare”, vorrei dire qualcosa riguardo il mettere sullo stesso piano Nethaniau e gli arabi che non sono innocenti. Hamas ha sicuramente fatto una cosa orribile, tuttavia la situazione è iniziata già dal 1917 (dichiarazione Belfort )e poi dal 1948, nascita dello stato di Israele, è stata una continua escalation di distruzione sistematica e studiata a tavolino di un popolo, che per nascita stava in palestina, ma nella testa dei sionisti doveva non esserci nemmeno, non esistere, sparire per fare posto agli israeliani. Nonostante tutte le risoluzioni dell’ ONU e i vari accordi mai giunti a termine, e sicuramente con errori da parte della classe dirigente palestinese, si è arrivati ad un punto in cui la pentola che bolliva si è scoperchiata ( o forse sono stati i sionisti a farla scoperchiare apposta) e si è potuto finalmente portare a compimento il genocidio che toglierà di mezzo ciò che dava fastidio, il popolo palestinese, che i vari ministri ebrei definiscono animali, e che italiani, come bandecchi arrivano a dire :”20000 bambini palestinesi non sono mai morti”. Per adesso le ruspe stanno spianando tutto con sotto 70000 (stima molto da rivedere si parla di 200000) palestinesi e invece dei pannelli solari, guarda un po’, ci faranno un bel complesso residenziale e tecnologico affidato a un altro guerrafondaio ( Iraq, non dimentichiamolo) che farà anche il proconsole di ciò che resterà di Gaza e della Cisgiordania. Mi viene da vomitare
La vignetta, va detto, è sublime