Domenica al borgo

Community, con questa foto vi ricordo che Domenica 28 settembre alle ore 16 sarò ospite del TuttoèVita Fest a Cantagallo in provincia di Prato dove chiacchiereró con padre Guidalberto Bormolini di tante cose ma soprattutto del ridere delle cose brutte che nella vita purtroppo capitano e in effetti ridere di quelle belle è facile. Ci vediamo lì! L’ingresso è gratuito ma ci si registra a questo link.
ATTENZIONE – La foto è a scopo puramente dimostrativo: dibla non è incluso nell’evento.

Ciao,conosco Guidalberto da quando era semplicemente “Pistu” nel gruppo dei Ricostruttori e non potendo intervenire, mi chiedo se sia possibile che l’incontro venga filmato e diffuso,come fortunatamente accade per molti eventi, perché ne rimanga testimonianza e sia possibile conoscerli anche per i lontani. Grazie di cuore.
non credo 🙁
Anche io mi associo alla richiesta di Filippo.
Dibla! Che peccato non ci sia. Mi chiedevo se Amato Padre invece…
Non credo, ma sarebbe bello.
Intanto, per domani ti pensiamo fortemente caro Mario 🤞
Sarà un successo, vedrai. 🫂
c’è mancato poco, ma alla fine preferisco non gravarlo quindi sarò l’unico rappresentante del team
Si, ci credo!.. Ma non devi dar retta a me, io a volte ‘do voce’ a quel che mi piacerebbe.. Comunque basterà la tua presrnza a riempire i cuori e gli occhi di tutti domani, stanne certo!
Natura morta “Giovin signore che fissa un gustoso guanciale appeso” (Olio su tela, museo del Prado)
Vabbè non ci saranno riprese, ma noi ci abbiamo la nostra inviata speciale dal blog! 🙂
P.s.però visti così, da questa prospettiva che vi fa alti uguali, seri che non tentate nemmeno di fingere un sorriso, con la maglia della stessa tonalità, con i riccetti e la barba, sembrate lo spot del:‘chi si somiglia si piglia’.🙃
Scusa l’ignoranza ma chi è Dibla?
Ecco la spiegazione facile facile https://natangelo.it/2015/10/10/chi-e-dibla-un-chiarimento-definitivo/
Contiamo su Alessandra 00 per un reportage dettagliato!
Grazieee!
Buona giornata a tutti i presenti. Vorrei esserci anch’io!
DiBla oramai ha i pettorali flaccidi…
Che tristezza.
Come sfioriscono tutti i miti: dalla Bardot a Di Blasi. Proprio tutti.
Oramai lo mostri in giro come “l’amico-più-brutto-di-me”: un classico dell’università per acchiappare.
Solo che la foto non ritrae due matricole.
Beh però come diceva Nanni Moretti, Natangelo è uno splendido quarantenne (quasi).
P.s. se non sbaglio un tempo era Isoardi..
Un tempo, già…
Un po’ per Elisa (Isoardi) un po’ un “balla coi tafani” ante litteram.
E Natangelo (eh sì, bel 40enne, en passant) disse “Ehi, il mio sito non è mica Sperdutoli!” e tagliò corto.
Ma oggi non potevo resistere a una foto di DiBla. Impossibile.
Cercherò di fare del mio meglio ma non abbiate aspettative alte, anche perché.. non so se ci arrivo 😅
Ma perché è un posto irraggiungibile tipo Sperdutoli?😁
Ci farai un resoconto impeccabile come sempre!😉
😆 Può darsi, non lo so davvero.
Da casa mia, la strada più corta è interrotta causa alluvione e frane, perciò ci vuole ci un’ora e mezzo. Ma per Nat si può fare anche di più!
Buon viaggio allora 😅, e la scala non portarla che non ti serve! E poi qui c’è un preside troppo severo che non sa volare basso..
🤔😂😂😂
Ho dimenticato di aggiungere: per le vostre aspettative alte mi servirebbe la scala 🤣
Mi sembra di sentire il preside che chiama
Ahiaiai
A vedervi così mi rammentate (fra una multa a fungaioli abusivi e un emergenza frane) due forestali in pausa pranzo…😉
Il gatto e la volpe! 🤣🤣
Donatella: non direi,a me sembrano due personaggi del “Gattopardo” Nat è Tancredi,Dibla il tenentino (mi sfugge il nome) innamorato di Concetta (ma da questa sempre rifiutato.)
Sì, ma dibla sembra il gatto con gli occhiali da finto cieco e nat alto e con l’aspetto guardingo della volpe, ovviamente si scherza, sono due bei ragazzi
Eccomi Gocciadichina e Laura, vi racconto il pomeriggio di ieri. Comincerò dicendo che il Borgo tutto è vita, così hanno rinominato il luogo, è un borghetto con 7- 8 edifici che erano abbandonati ed in rovina e adesso sono stati al 90% ristrutturati (quasi completati) da padre Guidalberto Bormolini e molti volontari, religiosi e non, ma comunque credenti praticanti che gli danno una mano. Se avete tempo guardate il sito internet http://www.borgotuttovita.it così capirete meglio di cosa parlo. È una Sperdutoli 2 a tutti gli effetti: in mezzo ai boschi al confine tra le prov di Prato e Firenze, strada bianca per circa 3 km, assenza totale di internet 😄. (Ma non credo sia Quella Sperdutoli per il fatto che non è abitato tutti i giorni e come dicevo, ancora i lavori non sono finiti..)
È un luogo adibito a portare conforto e cure, soprattutto dell’anima (ma ci sono anche dottori), per chi soffre, nelle varie forme. L’incontro si è svolto all’aperto in un giardinetto col panorama sui monti circostanti, molto bello e rilassante. Lo scrivo per farvi capire il contesto in cui ci siamo trovate (anche Nat ci ha detto che non ci era mai stato).
Ma in questo racconto lo chiamerò Mario, perché è stata un’esperienza molto “umana” e meno “Nattiana” (passatemi il termine..). Ad un certo punto anche molto personale, in seguito ad una domanda sul fine vita a cui Mario ha risposto sinceramente (e io condivido completamente, bravissimo!) e non coincideva col pensiero generale. Mario si è trovato di fronte una platea in cui quasi nessuno conosceva Cenere ed il suo lavoro, ma tantissimi alla fine dell’incontro hanno espresso il desiderio di avere il libro, che bello! Sono stati tutti molto accoglienti e carinissimi, l’atmosfera era molto amichevole. Mario è stato meraviglioso, anche più disinvolto di maggio ’24, quando avevo partecipato all’ evento per Cenere. Una grande differenza è stata che nei precendenti incontri c’era il dialogo fra 2 o più persone, lì invece, dopo l’introduzione di padre Guidalberto, Mario è stato lasciato solo davanti al microfono per un’ora ed anche per questo è stato bravissimo, ha condotto l’evento da solo rispondendo alle tante domande che gli sono state rivolte, alcune non facili, sul tema religioso. Ma lui se l’è cavata alla grande!
Fino a ieri (lo scrivo sempre, non è un mistero) lo stimavo molto. Da ieri, stima e affetto totali.
Bormolini ha introdotto Natangelo dicendo che lo ha conosciuto attraverso amici comuni (Leo Ortolani), ha letto Cenere, ha deciso di invitarlo e lo ringraziava per aver accettato. Aveva capito che scrivere Cenere ha creato una comunità intorno a Mario, ed ha detto che insieme, e non in solitudine, si affrontano meglio le coseed ha tenuto a precisarlo.
Dopo la breve introduzione, Mario, solo davanti al microfono, ha iniziato parlando di come è nato il libro, di come è strutturato e del fatto che sia partito come un modo per ridere del suo dolore, visto che lui tende a sdrammatizzare e ciò si riflette anche nel suo lavoro quotidiano. A proposito del lavoro al Fatto ha detto che mamma Rita lo controllava e quando non vedeva la vignetta giornaliera lo rimproverava:” perché non hai lavorato?” 😂. Ha proseguito spiegando cose e fatti a noi Nattiani ormai note e poi ha chiesto se qualcuno aveva domande. Ce ne sono state molte, alcune non inerenti al libro (tipo quanto influisce Travaglio nel suo lavoro) e quindi ha parlato anche un poco del suo lavoro al Fatto. Una domada è stata sui sogni, se gli capita di sognare la madre e lui ha raccontato i sogni inseriti nel libro. È anche venuta fuori la storia del lettone rosa e la polemica politica che si è intrecciata mentre era il “trigesimo” ( e qui ha spiegato fino ad allora non consceva la parola, mentre gli spettatori sapevano tutti il significato). Molte domande sul suo percorso, se era credente: la risposta è stata proprio quella che avrei detto anch’io, “Si sono credente ma non praticante, fatico a seguire le funzioni, i rituali. Credo in una spiritualità”. “Sono stato cresciuto con valori cristiani, mamma era molto credente ed anche mia sorella”. Hanno chiesto come è cambiata la sua spiritualità dopo la morte di sua mamma, e ha risposto che, appunto, lui crede in qualcosa e sente di avere una spiritualità forte, e che sua mamma la porta sempre nei suoi ricordi e nel cuore. “Finché ricordiamo, finché abbiamo nel cuore i nostri cari, loro sono sempre vivi”. A proposito di religiosità ha raccontato un aneddoto simpatico: dovendo traslocare stava staccando i quadri dal muro, quando dietro un quadro è “apparso” padre Pio (la madre era molto devota a lui ed aveva messo l’immagine a sua insaputa, per proteggerlo) e Nat si è preso un colpo, non se l’aspettava e la scena ci ha fatto ridere tutti. Una signora gli ha chiesto dove pensa che sia ora sua mamma, e ha detto che è sul comodino da Amato Padre, che gli piace averla lì perchè i luoghi per lui conservano le energie, e lui lì la sente più che in altri posti (ha raccontato l’aneddoto delle mentine 😆) Ha aggiunto che è sempre con lui, ci parla e le racconta tutto. La sera della festa al Circo Massimo sua sorella gli ha detto:”Pensa che bello se ti avesse visto” e lui le ha risposto:”Ma lei ha visto, era con me, sono sicuro” e lì ci siamo commossi tutti.
Ha parlato degli ultimi momenti, della sofferenza della mamma, del loro ultimo addio (rispondendo a una domanda), e del post Cenere.
Qualcuno ha chiesto del ritorno della presenza di sua mamma in alcune vignette (es. Sperdutoli) e la spiegazione è perchè siccome la sente sempre vicina, costantemente, gli viene naturale inserirla… Anche se vorrebbe provare a distaccarsi un po’e andare avanti. (Ma quello sarà con il tempo..)
Insomma, per motivi legati al luogo e l’evento, l’incontro è stato molto più profondo di altre volte, anche a detta di mia figlia (quinto o sesto incontro per lei, abbiam perso il conto..).
Passata un’ora, padre Guidalberto ha concluso con una considerazione sull’importanza di stare insieme, di non sentirsi soli e che il problema della solitudine sta diventando sempre più forte, importante.
Sicuramente ho tralasciato molte cose e avrò fatto errori, ma ho già scritto un poema.. Sennò vengo bannata per prolissità 😂
Finalmente torno a avere linea e aspettavo di leggere il tuo resoconto per ricordare cos’è successo! Sandra, grazie davvero di cuore a te e Giulia. Di tutto e anche di più. È stato speciale abbracciarvi.
❤️ sei unico. Non scrivo altro perché non vorrei esagerare, ti ho detto a voce quel che sei per noi (e spero ti sia passato il nostro affetto) e l’ho scritto.. Dimmi se va bene o ho scritto troppo.. Buon viaggio di ritorno!
Alessandra sei stata gentilissima, resoconto semplicemente STRE-PI-TO-SO!! È stato quasi come essere lì, anche vedendo il posto tramite il link che hai messo e poi leggendo i dettagli che hai riportato con tanta cura (anche i discorsi e le risposte date). Grazie infinite!
P.s. Ti sei fatta un bel viaggetto ma si capisce chiaramente che per te ne è valsa senz’altro la pena, del resto non ci saresti andata fosse stato altrimenti. E poi trovo bellissimo che tu condivida questo interesse/esperienza con tua figlia.😉
E non è neanche un racconto esaustivo perché l’incontro è durato un’ora, per ricordare meglio ho avuto una mano da mia figlia… Grazie di aver scritto che per te è stato quasi come essere lì perché davvero avrei voluto che tu e tutti gli assidui frequentatori ci foste stati davvero.
Ripeto, l’evento è stato molto coinvolgente, con persone amichevoli, interessete e partecipi nonostante non conoscessero il libro; ci si siamo commossi in vari momenti e in altri abbiam riso (come succede sempre con i racconti di Nat). Tutti i presenti, nessuno escluso.
Io e Giulia sapevamo a ‘priori’ (vista la presenza di preti, ahaha… Non temo il Preside! 😜) che ne sarebbe valsa la pena. E ieri è andata oltre le nostre aspettative.
Grazie a te per aver apprezzato e letto tutto.
(Ora se ce la faccio, ma non ci giurerei, prometto di non fare più commenti lunghi 1 km..)
Aggiungo a proposito del viaggio che tornando verso casa abbiam scoperto che se la strada che ora è interrotta per frane fosse stata percorribile, avremmo risparmiato poco più di 20 km 😂😂😂
Solo 20 km in più? Un nonnulla proprio! 😂 Vabbè una bella avventura insieme a Giulia da ricordare, anche in questo.
P.s.E meno male che AP era assente, pensa quanto si sarebbe innervosito in quelle strade con il rischio di trovare al rientro pure traffico 😄
Vero 😂
Ah, c’è stato un piccolo firmacopie con follower di IG e noi. In diversi hanno chiesto se lí c’erano copie da acquistare, purtroppo no, ed una signora voleva comprarmi la copia 😅 che regalerò ad una mia sorella. Ripeto, tanti presenti all’incontro hanno detto che prenderanno Cenere e mi pare un modo molto bello per far capire che l’incontro è stato molto apprezzato. La signora che sedeva al mio fianco al termine mi ha detto: “Non conoscevo Natangelo ma dev’essere un ragazzo eccezionale” la mia risposta:” Si, lui fa il cattivo per lavoro ma ha un cuore d’oro!”
Io e mia figlia abbiamo scambiato due chiacchere con Mario e lo ringrazio molto. È stato molto disponibile, carino e affettuoso.
Porteremo nel cuore il pomeriggio di ieri.
Dopo tante presentazioni di Cenere e soprattutto dopo il Circo Massimo, ormai abbiamo la certezza che Natangelo possa affrontare qualsiasi incontro pubblico e qualsiasi tipo di pubblico. Con o senza la maglia grigia!
(avevo la maglia grigia)
Ci avrei giurato, ma non osavo chiedere. ..Infatti lo dicevo per una consapevolezza in futuro. Noi già lo sappiamo che non serve 🙃
Grazie Alessandra!
Hai raccontato così bene le emozioni che l’incontro ha fatto emergere nei presenti che mi sono commossa a leggere il tuo reportage. Il tema affrontato è di quelli che smuovono sentimenti profondi… e condividerli con altri fa sopportare meglio le pene della perdita dell’oggetto d’amore.
Grazie Nat, Mario, per trovare sempre tempo ed energie per portare tra la gente un argomento come questo che, normalmente, si tende a rimuovere e che invece è un bene portare alla luce.
Grazie ancora.
Laura grazie delle tue parole.
Cenere non finisce di stupire, fa nascere sempre emozioni nuove in sempre più gente, e sinceramente qualche volta non me lo sarei aspettato. Invece colpisce tutti per la sua leggerezza, lievità (nel senso bello di queste parole) e infinta delicatezza nel trattare il tema del lutto e ieri ne ho avuta di nuovo conferma.
Verissimo! Però adesso si dovrebbe pure decidere a pubblicare un nuovo libro, tipo una raccolta dei diari…
Altrimenti se poi esce il graphic novel di Lello, non lo so poi chi inviteranno ai festival e incontri importanti
Già, Lello sarebbe un fortissimo rivale eh! Ahahahahaha