La scuola è in crisi

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La scuola è in crisi? – La mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 27 Maggio 2022|Categorie: satira, vignetta|tag = |20 Commenti|

Falla girare!

20 Comments

  1. Cosimo Epicoco 27 Maggio 2022 at 11:47 - Reply

    Sia come sia, mai tu Nat con il cilindro sei magnifico! Certe e’ che hai ragione.Tempo fa ad un fior di docente di scuola media feci una battuta sulla sua auto in disordine e dissi: sembra la battaglia di Waterloo! Ahimè non sapeva minimamente niente di essa! Eccala’ pensai, ecco un raccomandato di ferro! Voto vignetta 10+

    • Dedalus 27 Maggio 2022 at 12:28 - Reply

      Ahinoi, già molti anni fa durante l’esame di Storia e Sociologia delle Arti il prof. scambiò Impressionisti ed Espressionisti, lasciandoci impietriti. E insisteva! 🙂

  2. Armando 27 Maggio 2022 at 12:21 - Reply

    Un quindicenne su due non è in grado di comprendere un testo scritto”. Falso
    https://www.valigiablu.it/save-the-children-scuola-quindicenni-comprensione-testo/

    Mi pareva strano che la vignetta iniziasse raffigurando antecedenti alle critiche odierne alla scuola…

  3. degiom 27 Maggio 2022 at 13:06 - Reply

    Ciao Nat

    A proposito del tema della vignetta odierna, posso proporre un veloce excursus di quella che è stata la mia esperienza …

    Sfiorato il ’68, preso in pieno il ’77 (ero in I liceo) potrei dire che ai miei tempi da studente, l’altro ieri, la ricordo istituzione ancora piuttosto seria;
    E pure nei due decenni successivi (anni ’80 supplente alle medie, primi ’90, dopo la laurea, alle superiori), cimentandomi come docente, devo ammettere di non avere visto veri e propri sfaceli …
    Ma anche le scuole frequentate dalla figlia nei ’00/’10 (classico) erano rigorose, garantivano buona preparazione (per chi la ricercava ovviamente), con docenti (per lo più) seri e preparati …

    Sarà che, ora come allora, dipende(va) dalla Regione, dalla città, dal quartiere, dall’Istituto?

    Ai posteri ovini l’ardua sentenza!
    ;-D

    • Conte Valerian 27 Maggio 2022 at 13:10 - Reply

      Esattamente, mi hai battuto sl tempo, lo stavo scrivendo ma hai postato prima tu.
      Vedi mio post successivo due minuti dopo il tuo.

  4. Conte Valerian 27 Maggio 2022 at 13:08 - Reply

    Basterebbe tornare a bocciare, fin dalle elementari, come succedeva ai miei tempi.
    I genitori protestano?
    Si, perchè c’è anche questa novità al giorno d’oggi: i genitori che si permettono di mettere in dubbio l’autorità dei professori.
    E’ poi il risultato del fatto che a loro volta, ai loro tempi, erano elementi da bocciare e non fu fatto.
    Basterebbe dargli torto e ristabilire il potere dei professori, checchè ne dicano i Pink Floyd.
    Ma alla fine, non preoccupiamoci, ci penserà il mercato a bocciare la gente,
    e se uno è destinato a raccogliere i pomodori, lo farà,
    come anche quello destinato ai livelli più alti con laurea ed emigrazione in un paese industrializzato, lo farà.
    E quando le capre saranno un numero sufficente ad avere peso elettorale,
    beh, verrà ripristinata la monarchia, con Sgarbi Re d’italia, o in maniera più velata, una republica presidenziale all’americana o alla francese.
    Sempre con a capo Sgarbi.
    E allora la parola “salario” tornerà ad avere il significato originale di compenso sotto forma di sacchetto di sale, molto leccato dalle capre.

    • Claudia 27 Maggio 2022 at 14:15 - Reply

      Bocciare i bambini?!
      “potere” ai professori?
      “sufficente”?
      Facciamo così: il tuo è un commento provocatorio dall’inizio alla fine.
      E complimenti sinceri per la chiosa

      • Conte Valerian 27 Maggio 2022 at 22:53 - Reply

        Si, anche.
        Ma fino a un certo punto.
        È proprio quando si è smesso di bocciare i bambini che loro hanno cominciato a credere che la scuola sia una estensione della casa e ci si va a giocare anziché a studiare.
        È evidente che sei troppo giovane per ricordarlo, ma almeno fino al 1985 i bambini di bocciavano come tutti gli altri eccome, sia alle elementari che alle medie.

      • Conte Valerian 27 Maggio 2022 at 22:59 - Reply

        Io ho fatto le elementari negli anni 70 e le medie nei primi anni 80, e nessuno metteva in dubbio il giudizio dei maestri (ai miei tempi c’era il maestro unico alle elementari, utilissimo per l’interdisciplinarietà) o dei professori. E se il professore diceva che non studiavi, a casa erano guai.
        Mentre adesso va alla rovescia.
        Ma come dicevo, si può anche continuare così, ci penserà Darwin a sistemare le cose, come sempre.

  5. Cosimo Epicoco 27 Maggio 2022 at 13:38 - Reply

    Gentile degiom: e la matita rossa/blu? Comunque a me la scuola mi ha insegnato sicuramente il rispetto! Poi dipendeva dagli insegnanti,io avevo un’insegnante di italiano che mi ha fatto amare… Leopardi!Infine devo dire che ho avuto insegnanti validi! La mia indimenticata maestra Marta Notari ( Bologna) “oh ben bene! Scrivete pulito,compitate ben bene!…” O Dio sono proprio invecchiato!

    • degiom 27 Maggio 2022 at 14:27 - Reply

      Sempre quella dei santi suppongo, Cosimo … ;-D
      All’epoca una ne tenevamo, maestra!

      Non so quanti anni tu abbia: io le elementari le ho fatte negli anni ’60, in una (minuscola) scuola di campagna;
      1 maestra gestiva 2/3 classi (I e II oppure III, IV e V), per complessivi 20 allievi …

      Se il computo sulla bontà della scuola venisse fatto per il numero di insegnanti di ciascuna classe, oggi credo che un bimbo in I° elementare possa contare su 4/5 maestre, con una 20ina di compagni …
      Poi certo, in una scuola di periferia cittadina sono rappresentate (almeno) 5 o 6 differenti nazionalità, mentre ai nostri tempi i diversi erano solo i terroni (ovviamente me sto a scherzà, anche se la battuta si presterebbe a serissime discussioni, nel merito) …

      Bye

  6. Per Elisa 27 Maggio 2022 at 14:44 - Reply

    Exempli gratia.
    Anno 2022.

    La sottosegretaria allo sport è una campionessa olimpionica, Valentina Vezzali.
    Una persona che sa benissimo che la pratica sportiva non si può apprendere a partire dalla quarta elementare in poi (perché è troppo tardi) e che non si può apprendere nelle ore di insegnamento scolastico (perché sono troppo poche).
    E’ merito suo, con l’approvazione del ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, se dal prossimo anno scolastico, il 2022-2023, verrà introdotto l’insegnamento di educazione fisica per le sole classi quarta e quinta delle elementari.
    Ciò costerà allo Stato, e di conseguenza al contribuente, una spesa aggiuntiva di circa 200 milioni di euro all’anno per permettere l’assunzione, e la retribuzione, di circa 12 mila maestri.
    Domanda: questo progetto della campionessa olimpionica è un progetto che ha posto al centro il bambino, comprendendo appieno l’importanza della pratica sportiva nel suo percorso formativo?
    Risposta: assolutamente no, questo progetto è mirato a far assumere nuovi insegnanti, colleghe e colleghi, meno prestigiosi, dell’attuale sottosegretaria.

    Io non sono un campione olimpionico.
    Ascolto qualche buona canzone e me ne ricordo una che faceva cosi: “Un Dio cattivo e noioso preso andando a dottrina come un arbitro severo fischiava tutti i perché”.
    Quanta fede si smarrisce in una vuota ora di religione.
    E tornando all’esempio: quanta pigrizia si apprende in poche ore di educazione fisica.
    Mia controproposta.
    Realizzi il Coni sul territorio nazionale dei centri sportivi dedicati esclusivamente ai minorenni, inclusi i diversamente abili che possono, ispirandosi al progetto della Bebe Vio Academy che non separa gli “handicappati”.
    Realizzati questi, si trovi un’altra destinazione d’uso alle palestre nelle scuole.
    I bambini e i ragazzi, in una scuola dell’obbligo organizzata in “nido” (dai 3 ai 7 anni) poi “primaria” (dagli 8 ai 12 anni) poi “secondaria” (dai 13 ai 17 anni), usufruiscano dei suddetti centri sportivi loro dedicati, chi può pagando, chi non può a carico dello Stato.
    In queste strutture condivise troveranno personale specializzato che educherà in primo luogo ai valori dello sport, e in secondo luogo li indirizzerà verso la disciplina verso la quale mostrano più propensione.

    L’idea si può perfezionare, ad esempio valutando appositi licei sportivi per i talenti come particolari secondarie.
    Ma il concetto di fondo è che la scuola produce capre quando non è davvero centrata sugli studenti.
    Quando ne svilisce il merito, quando fa capire loro che basta che essi scaldino i banchi mentre il docente scalda la cattedra, e quando suona la campanella è un giorno in meno verso una immatura maturità.
    Che messaggio di serietà dà il Ministro nella seguente comunicazione, sempre di quest’anno: https://www.orizzontescuola.it/maturita-2022-si-puo-prendere-100-anche-con-uninsufficienza-nella-seconda-prova-bianchi-uscire-dalla-logica-del-bilancino-lesame-non-e-questione-di-punti/ ?

    p. E. ( I )

  7. alju 27 Maggio 2022 at 15:08 - Reply

    Beeh!beehh!

  8. Cosimo Epicoco 27 Maggio 2022 at 15:38 - Reply

    Gentile degiom: 61 anni e sono terrone! Ho avuto maestre indimenticabili! Appunto ne era una sola.Per motivi di salute ogni tanto andavo al Sant’Orsola ( Bologna).Ma ho imparato tanto anche dalla cara Maestra che lì aveva tutte e 5 le classi.Non voglio fare il nostalgico ma credo che pedagogicamente era utilissimo il dettato,il riassunto,il tema.Adesso forse Luxuria che va o è andata per scuole a spiegare il gender credo non sia utilissimo ma lo dico davvero? Tu cosa ne pensi? Cordiali saluti!

    • degiom 27 Maggio 2022 at 16:04 - Reply

      Ciao Cosimo

      Premesso che sono un “bastardo” piemontese (famiglia paterna Novara, materna Vercelli, nato a Chivasso (TO), ma d’animo profondamente terrone e che la buonanima di mio suocero era di Lecce (e pure carabiniere)! …

      Detto che tutti gli insegnamenti sono importanti (alla giusta età) e che apprezzo Vladimiro Guadagno come donna e per le sue educate capacità divulgative (meno per altre cose) …

      Non entro nel merito della discussione che mi proponi (per cui sarebbe necessario discorso moooolto lungo) sia perché verrei cazziato dagli altri commentatori per la mia (ennesima) lenzuolata, sia perché temo che le nostre opinioni sarebbero piuttosto discordanti … ;-D

      Goditi Totò, prega il giusto, trascorri un sereno fine settimana …

      • Armando 27 Maggio 2022 at 18:14 - Reply

        Per assecondare le pretese degli hater che, invece di misurare le banane per Bruxelles, vogliono regolamentare la lunghezza dei commenti altrui basterebbe scrivere su pastebin e condividere un link…

        Tra l’altro è addirittura possibile utilizzare estensioni (Tampermonkey; Userscript) che permettono di nascondere automaticamente commenti che superino una altezza arbitrariamente scelta, persino sugli smartphone…

  9. Doc Brown 27 Maggio 2022 at 16:02 - Reply

    L’ho già scritto in passato, a giudicare dal numero di voti che prendono salvini e meloni direi che la scuola ha fallito la sua missione da un pezzo; altro che quindicenni.

  10. Mauro 27 Maggio 2022 at 16:13 - Reply

    ma anche non ci sono più le mezze gatte che cercano il lardo nel pagliaio.

  11. Cosimo Epicoco 27 Maggio 2022 at 16:31 - Reply

    Lecce Firenze del sud! Abito poco lontano da essa.Il bravissimo P.m.del processo Cucchi e’ di Galatina.I carabinieri non ne sono usciti benissimo.A proposito di cultura tanto tempo fa dovetti di dire ad un maresciallo che quella tal cosa era reato!Luxuria mi ha è simpatica e apprezzo il suo non essere volgare.DiToto’ ho appena finito di vedere il “Monaco di Monza” Ciao a presto!

  12. Luisa 29 Maggio 2022 at 17:27 - Reply

    Bellissima. E purtroppo molto vera….

beh?

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