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Intanto, in Francia…

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Intanto, in Francia… – La mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 12 Aprile 2022|Categorie: vignetta|tag = , , |20 Commenti|

Falla girare!

20 Comments

  1. edoloz 12 Aprile 2022 at 12:10 - Reply

    Bellissima!

  2. Mauro 12 Aprile 2022 at 12:16 - Reply

    Capolavoro

  3. Suppiluliuma III 12 Aprile 2022 at 12:37 - Reply

    Parbleu!

  4. ATGR 12 Aprile 2022 at 13:39 - Reply

    Mi accodo a commenti precedenti 🙂

    PS un saluto al Sig. Cosimo 😉

  5. Cosimo Epicoco 12 Aprile 2022 at 14:14 - Reply

    Povero “Macroncino”! Se non viene rieletto tocca stare 24 ore con la moglie! Che certamente è bella… dentro! Altro che urlo di Munch! Ci vuole l’urlo della doccia nel film: “La donna che visse due volte!” Voto vignetta 9+ ATGR: grazie ricambio e ti auguro Buona Pasqua!

    • Doc Brown 12 Aprile 2022 at 21:41 - Reply

      E comunque ammettiamolo: se gente come la le pen ha un seguito è perché noi persone normali abbiamo sbagliato. È doveroso che prendiamo atto dei nostri errori e ci rimbocchiamo le maniche. Che qualche disagiato che li apprezza lo troveranno sempre, ma resteranno relegati all’inconsistenza ed al folklore come meritano.

  6. Dedication 12 Aprile 2022 at 14:41 - Reply

    A giudicare dalle reazioni scomposte registrate in Italia, potremmo metterci tranquillamente Letta o il direttore del Corriere al posto di Macron.

    • degiom 12 Aprile 2022 at 14:53 - Reply

      Chiunque caro D, chiunque …

      Un passeour savoiardo, un portuale bretone, Tartarin di Tarascona, un orso marsicano …

      Chiunque sarebbe meno peggio della le pen (che tradotto in italiano ovviamente sarebbe “il pene”)

      • Dedication 12 Aprile 2022 at 15:41 - Reply

        Ciao d.
        mi scuso per non aver risposto sotto altri post, avevo letto ma mai trovato il tempo.
        Ancora una volta siamo in disaccordo completo: TTM (Tutti Tranne Macron). Meglio un gatto persiano senza zampe.

        La Le Pen sarebbe eccellente, per questo non vincera’.

        Ancora una volta, la funzione M5S-like, ovvero la canalizzazione del dissenso, ha funzionato alla grande, questa volta col meraviglioso vecchietto che fa rima con coglion. Talmente coglion che a meta’ spoglio aveva gia’ detto “mai un voto a Le Pen” (tra l’altro non troppo seguito dai suoi elettori, che giustamente non ci stanno tutti a farsi prendere per il sedere).

        Alcune cose sono chiare pero’
        1) Gli elettori che non amano la EU e la NATO sono la maggioranza del Paese (FI + RN + R! > 60%).
        2) Nonostante gli apparati mastodontici, i pariti che hanno costruito lo status-quo sono spariti (Socialisti e Rep < 5%).
        3) La vulgata luogocomunista per cui e' democrazia solo se vince quello che piace a me, e se vince l'altro e' la fine dell'universo (lo spreeeeeaaaaad, la fine della Republique), oltre ad essere fascista, ha ampiamente rotto il cazzo.

        • degiom 12 Aprile 2022 at 16:07 - Reply

          Ciao D

          Allargando lo sguardo, non limitandoci alle elezioni francesi

          Il problema non è essere in disaccordo: personalmente anch’io non amo USA e NATO (l’UE concettualmente mi piace, anche se la traduzione attuale lascia assai a desiderare, principalmente a causa delle troppe differenze tra un Paese e l’altro, che mi pare non vi sia alcuna intenzione di ridurre, al momento) però …

          Se posso scegliere, tra avere il raffreddore o la peste bubbonica …

          le pen eccellente? Ma dai … una salvini con in più tutti i difetti di una donna, per di più francese!

          E’ riuscita a litigare, nell’ordine: con suo padre, che l’ha creata politicamente, con i suoi figli, con sua nipote (che ha fondato un altro partito) … Tra lei e il padre sono alle settime elezioni (ogni sette anni: coprono mezzo secolo di sconfitte elettorali, insieme)

          Suvvia: punti proprio su un cavallo zoppo eh ;-D

          Comunque de gustibus …

          • degiom 12 Aprile 2022 at 16:10 - Reply

            Ah!

            Ovviamente macron mi è simpatico come un dito nel culo ma …
            Vale il discorso di scegliere tra raffreddore e peste.

            PS come puoi immaginare, io avrei votato Melenchon ma a quanto pare la sx francese, in quanto a divisioni al suo interno, niente ha da invidiare a quella italiana … ;-C

          • Dedication 13 Aprile 2022 at 11:45 - Reply

            Ciao d,

            Le elezioni presidenziali in Francia sono ogni 5 anni non 7 sin dai tempi di Chirac.

            I programmi di Le Pen e Melenchon sono sovrapponibili per un buon 60%, quelli di Melenchon e Macron solo sun un aspetto.
            Sui litigi col padre, e sticatsi? Francamente da stimare come sia potuta andarci d’accordo cosi’ tanto. Un po’ piu’ giovane era anche simpatico, ma da vecchio mi e’ difficile trovargli un punto positivo.
            La nipote e’ andata con Zemmour, sembra a causa del fatto che la Zia e’ diventata troppo moderata (facciamoci prestare da putin lo sticatsi atomico).

            • degiom 13 Aprile 2022 at 12:42 - Reply

              Eh ok, ma il padre partecipava già ai tempi di Chirac … ;-D

              Comunque fanno, mal contati, 40 anni di tentativi no?
              (almeno la nipote è carina, se pure fascistella) …

              Te lo ripeto D: se posso, scelgo il male minore, se posso …
              E sia nel caso francese, che in quello russo-ucraino, per arrivare alla scelta tra Occidente (con tutti i suoi macroscopici difetti) e regimi totalitari (o democrature, come andava di moda qualche anno fa), io no ho dubbi su cosa scegliere.

              Ciao.

  7. Cosimo Epicoco 12 Aprile 2022 at 15:22 - Reply

    Scusa Alfred, era Psicho il film.

  8. AmicoDiMailDiNat 12 Aprile 2022 at 15:33 - Reply

    Mais, dommage! c’est… Ma(c)ron.
    [Un petit calembour entre les nommes des couleurs]

  9. AmicoDiMailDiNa 12 Aprile 2022 at 15:37 - Reply

    Pardonnez-moi…

    Suppiluliuma III 12 Aprile 2022 at 12:37 – Reply
    Parbleu!

    Mais, dommage! c’est… Ma(c)ron.

  10. Per Elisa 12 Aprile 2022 at 16:04 - Reply

    L’Italia politica che guarda alla Francia politica si è divisa – mi pare – a metà.
    L’inatteso endorsement di Salvini per Macron (“Vorrei per la Francia un presidente donna così come ci ho lavorato per realizzarlo in Italia pochi mesi fa”) è stato compensato dall’altrettanto inaspettato endorsement di Letta per Le Pen (“Tutto il Partito Democratico italiano, ma proprio tutto, sostiene la conferma di Macron all’Eliseo”).

    p. E. ( Isoardi )

    • Dedication 12 Aprile 2022 at 22:06 - Reply

      E non dimenticare l’endorsement di bacio-della-morte Fassino.

      Se si unisse al supporto di Travaglio sarebbe davvero la volta buona.

      • Per Elisa 13 Aprile 2022 at 03:31 - Reply

        Caro Dedication,

        non so nulla della politica francese quindi non posso commentare se, come scrivi, “sarebbe davvero la volta buona”. Mi limito alle battute (se mi riescono).
        Ho un’idea della Francia, nazione sorella, ma è vecchia di due secoli almeno. Forse hanno dimenticato la Rivoluzione come qui si è dimenticato il Risorgimento. A pensarci bene mi sento uno dei personaggi di “Noi credevamo” di Martone. E questo, comprendi bene, ha del ridicolo e dell’inappropriato. Puzza di naftalina o, peggio, di muffa.

        Ti scriverei: l’importante è che non compromettano NATO e UE, ma poi, sai, sono più vecchio di Macron e non ho né figli né autorevolezza che mi invoglino a commentare sul serio.
        A fine ‘800 Lemaitre scriveva nella prefazione di Cosmopolis di Bourget (mi scuso del testo in inglese):
        A period of long, hard, and painful probation must always be laid down, so to speak, as the foundation of subsequent literary fame.
        But France, fortunately …, is not one of those places where the foundation is likely to be laid in vain, or the period of probation to endure for ever and ever.

        Probabilmente era già non vero allora, se si segue la storia poco limpida di come la Torre (dell’appaltatore) Eiffel diventò simbolo dell’esposizione universale. Ma la Francia del passaggio di quella prefazione …è una bella Utopia.

        p. E. ( Isoardi )

  11. Ma.Co.Da 12 Aprile 2022 at 16:52 - Reply

    Una cosa è certa: se dovesse vincere Le Pen, una certa giornalista avrà finito di dire Macccrrron ogni qual volta ne parla. Lascio indovinare a voi a chi mi riferisco.

beh?

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