From Russia with love
From Russia with love – la mia vignetta per la prima pagina de Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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Commentava oggi un giornalista che nessuno dei precedenti capi della Russia e della URSS aveva parlato così apertamente di “usare le armi atomiche”. Il deterrente nucleare è quella cosa che si ha ma non si dice, perché si suppone che sia uno strumento di difesa, da usare solo se l’altro lo usa per primo. Putin è il primo che lo usa come “strumento di offesa” , il ritornello ripetuto più o meno esplicitamente : “se intervenite in un qualunque modo per impedirmi di fare tutto quello che mi gira per la testa, vi tiro l’atomica”. Se però l ‘ Europa, gli USA, e la NATO non vedono il bluff, non reagiscono in nessun modo cedendo a questo ricatto, Putin lo potrà usare ancora e ancora e ancora.
Perché sprecare un’atomica quando basterebbe colpire una centrale nucleare in un periodo in cui si progetta di costruirne altre per diminuire l’uso di combustibili fossili?
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
😂😂😂😂😂😂
Sto ancora ridendo…
Se io fossi in Putin la farei davvero questa scena col gatto. Tanto ormai la bolla del cattivo non me la levo mai più.
Tanto vale divertirsi.
Se si guarda la cartina degli ultimi 30 anni, si può vedere che è la Nato ad essersi allargata non la Russia.
Per cui sì, sta usando la minaccia atomica come difesa, come i predecessori.
Caro “occidentale dell’impero della menzogna” quand’è che spieghi perché, nel pieno dell’adesione di stati ex sovietici alla NATO, la Russia cooperasse con gli “espansionisti” fino all’anno di invasione della Crimea?
https://en.wikipedia.org/wiki/Russia%E2%80%93NATO_relations#Post-Cold_War_cooperation
Se un mafioso usa metodi di merda non è che ottiene anche di stare dalla parte della ragione. Dunque le esponenziali vittime volentieri cercano di affiancarsi dalla possibilità di ricatti con ogni mezzo, fosse anche l’adesione alla NATO. Giusto in tempo per fornire un pretesto ad una Russia che sa di fare tanto schifo da dover ricorrere alle minacce.
@Turiddo “sta usando la minaccia atomica come difesa, come i predecessori”
Questo è un argomento del tutto ortogonale e indipendente dalla guerra in Ucraina.
Il deterrento atomico non è “locale” . Non fa differenza se i missili sono a 100km dal confine russo, o a 15mila km. Se si pigia il bottone rosso, la distruzione è globale: un decimo del potenziale atomico delle due superpotenze è in grado di uccidere tutta la vita sul pianeta, in parte direttamente, in parte per il lungo inverno atomico in cui non si vedrebbe il sole e si morirebbe di carestie e radiazioni.
Turiddu si limita riferire propaganda russa “a cervello spento” e dunque non è in grado di presentarne le presunte ragioni in modo credibile, ammesso che sia possibile…
esponenzialipotenziali vittimehttps://www.ilgiorno.it/mondo/guerra-ucraina-russia-minaccia-svezia-finlandia-nato-1.7403782
Beh micetto è proprio grazioso!
dissento : Cane Cattivo, per quanto cattivo, è bello e ben definito. Il povero micio è un tantino vago.
Putin con il naso a caxxo capovolto mi sembra un’ottima sintesi. 🙂
mmm… più lo guardo e più il micio mi sembra CC. Non è che ha preso il controllo della Spectre vero!?
C’è di mezzo una centrale nucleare.
Gatto di Schrödinger, senza scatola.
Ma l’impero della menzogna è quello dove nascono gli armandi?
Sono tante le vittime della narrazione hollywoodiana americana, non solo Armando.
Ma in questa situazione particolare, non mi capacito dell’evidente dippiopesismo del soggetto.
60 anni fa ci fu una situazione analoga a parti invertite: l’unione sovietica voleva includere Cuba nel patto di Varsavia (l’equivalente sovietico della NATO) e aveva di conseguenza piazzato i suoi missili a Cuba. Allora gli americani si incazzarono e invasero Cuba perché non volevano i missili nemici fuori dalla porta di casa.
La situazione ci portò molto vicini alla terza guerra mondiale, e si sbloccò solo perché il leader sovietico fece un passo indietro.
Quindi quale sarebbe la regola?
Chi piazza i missili è cattivo e chi invade per difendersi è buono? Ok, mi sta bene.
Ma allora quello che non capisco è come mai che adesso i missili li piazzano gli americani fuori dalla porta di casa dei russi e i russi invadono per difendersi, i cattivi adesso sono quelli che invadono e i buoni sono quelli che piazzano i missili?
L’unica spiegazione è che gli americani siano sempre i buoni qualunque cosa facciano e i russi siano sempre i cattivi qualunque cosa facciano.
Questo spiega anche perché Obama ha potuto bombardare ospedali e bambini siriani senza che nessuno dicesse niente, mentre se lo fa Putin è uno scandalo.
È evidente che per credere in un mondo in cui gli americani sono sempre i buoni e i russi sono sempre i cattivi, bisogna avere dell’ottimo prosciutto sugli occhi. Magari istriano, o s. Daniele.
Ok, ma perché mai chiamarla narrazione hollywoodiana americana?
Io direi normalizzazione.
Va normalizzato, per la parte di cui facciamo parte, che Putin, da quando ha iniziato questa guerra, non abbia alcuna ragione.
Fossimo nel medioevo sarebbe l’Anticristo – come accadde al miglior uomo politico che abbiamo avuto al Sud, lo jesino Federico. Ma oggi non va più di moda un tale termine, quindi Putin è, per titoli letti sul Fatto Quotidiano e sull’Huffington Post, uscito fuor di senno / un nuovo Hitler.
La normalizzazione che il nemico sia il Male sic et simpliciter non si pone dilemmi etici, non si interroga perché mai siamo allora rimasti inerti o abbiamo persino dimostrato simpatia per tanti anni, non rispolvera imbarazzanti paralleli storici.
La normalizzazione fa un semplice calcolo di opportunità: conviene che Putin sia il Cattivo.
Questo ci rassicura, possiamo spegnere la testa, questo ci rende coesi.
A questo lavoro di storytelling sono chiamati in primis i giornalisti.
Ma accadde anche con Falcone.
Non poteva essere normale seguire le tracce lasciate dal denaro, infangare la rispettabilità di gente perbene-a-prescindere, recidere l’intreccio di convenienze tra pubblici poteri e imprenditorialità mafiosa.
Anche quella storia andava normalizzata. Un calcolo di opportunità.
Troppo importante e troppo testardo, non rimaneva che farne un eroe civile.
Da ritrarre nei murales, da intitolargli aeroporti, da produrre film, da commemorare a Sanremo.
E tutto sarebbe continuato come prima.
Certo c’è la mafia in Sicilia, una gran brutta cosa, ma i più, sia chiaro, sono galantuomini a cui la mafia fa schifissimo.
E nel secondo caso, perché mai chiamarla, caro Turiddu, narrazione hollywoodiana americana?
Un pò di rispetto per Cinecittà.
p. E. ( Isoardi )
PE sei stato in grado di tirare in ballo “l’impero dello zar” per appoggiare la mentalità da “l’ucriaina è COSA NOSTRA” dei RUSSI ed hai ancora voglia di scrivere cazzate.
Per te dunque i Russi in Ucraina sono andati a fare i cazzi loro e NON a prevenire genocidi della razza “ariana”, il tutto mentre dicono e ucraina e russia sono un “sol popolo”.
@Turiddu «60 anni fa ci fu una situazione analoga a parti invertite: l’unione sovietica voleva includere Cuba nel patto di Varsavia (l’equivalente sovietico della NATO) e aveva di conseguenza piazzato i suoi missili a Cuba. Allora gli americani si incazzarono e invasero Cuba perché non volevano i missili nemici fuori dalla porta di casa.»
Incredibile come Turiddu riesca a infilare così tanti errori storici in così poche parole. Mettiamo un po’ di ordine .
Nel 1960 il governo USA ideò un piano per rovesciare Castro: la CIA addestrò esuli cubani e li dotò di armi e mezzi. Nell’aprile 1961 questa brigata entrò in Cuba, ma il suo attacco venne respinto in 3 gg, anche perché il piano “segretissimo” era diventato nel frattempo noto a tutte le parti.
Come reazione alla fallita invasione del 1961 [..] Chruščёv decise di accettare la richiesta di Cuba di posizionare missili nucleari sull’isola al fine di scoraggiare una possibile futura invasione.[4] L’accordo venne ratificato [..] nel luglio 1962. Gli Stati Uniti allestirono un blocco militare [..]. Dopo un lungo periodo di stretti negoziati venne raggiunto un accordo […] i sovietici avrebbero smantellato le loro armi offensive a Cuba […] in cambio di una dichiarazione pubblica da parte statunitense di non tentare di invadere nuovamente Cuba.
Riassumendo. Non c’è mai stata una “invasione USA di Cuba” paragonabile all’invasione di Putin in Ucraina: le forze USA restarono sempre fuori dalle acque territoriali cubane, solo cubani sbarcarono; e cmq il tentativo fallì.
Inoltre e ben più importante: i missili russi furono messi DOPO e non PRIMA di questo fallito tentativo di invasione; e furono ritirati per un accordo fra le parti.
Confrontiamo con lo scenario attuale: l’ Ucraina non è nella NATO, e a maggior ragione non vi sono missili nucleari o altri armamenti NATO in Ucraina; e Putin sta facendo radere al suolo l’intero paese, uccidendo civili a migliaia.
Risposta: perché da venti anni Putin spende una parte immensa del budget statale per potenziare l’esercito, lasciando la sua gente in povertà; e negli anni ha devuto giustificare questo investimento, inventandosi nemici dove non ci sono, e colpendo obiettivi che non sono nella NATO: Cecenia Georgia Crimea Ucraina, magari poi la Moldavia.
Turiddu ha preferito cambiare discorso alla richiesta di spiegare le contraddizioni della propaganda russa che ripete come un webete ma lui si trova più a suo agio a scrivere cazzate come “narrazione hollywoodiana americana” o “occidente impero della menzogna” (come se lui scrivesse “dalla Russia con amore”).
Un fatto evidente è che l’accusa di GENOCIDIO fatta dai russi per giustificare l’invasione non sia stata presa in considerazioni dagli inutili idioti che qui cercano giustificazioni per la russia accusando l’Ucraina di “americanità”.
Mezzo mondo nell’assemblea ONU ha condannato l’invasione e qui abbiamo dunque impersonificazioni della barzelletta dell’autista che va contromano in autostrada ma dice che siano gli altri a farlo.
PS: Secondo alcuni idioti la corea del nord sarebbe giustificata nella’attaccare la corea del sud dicendo che quest’ultima ha armamenti pericolosi per la propria sicurezza: basterebbe tirare in ballo la crisi dei missili di Cuba! et voiltà!
presa in
considerazioniconsiderazionenella’attaccarenell’attaccare la corea del sud«Se si guarda la cartina degli ultimi 30 anni, si può vedere che è la Nato ad essersi allargata non la Russia.» (turiddu)
Caro “occidentale dell’impero della menzogna” quand’è che spieghi perché, nel pieno dell’adesione di stati ex sovietici alla NATO, la Russia cooperasse con gli “espansionisti” fino all’anno di invasione della Crimea?
https://en.wikipedia.org/wiki/Russia%E2%80%93NATO_relations#Post-Cold_War_cooperation
FATTO: L’adesione alla NATO di paesi ex sovietici non era un problema per i russi VISTO CHE la Russia cooperava con l’alleanza atlantica sulla base di trattati bilaterali.
Incluso il revisionismo storico e l’accusa di genocidio, la Russia ha raccattato molteplici giustificazioni posticce per giustificare l’invasione dell’Ucraina ma se si guarda l’insieme si nota una deliberata impostura:
Cosa c’entra, per esempio, l’accusa di genocidio con l’unità dell’impero dello Zar quando Putin ha il culo su quella poltrona solo per il golpe della rivoluzione di ottobre? https://www.micromega.net/ucraina-putin/
Hanno mentito senza ritegno a cominciare dall’assicurazione che non avrebbero invaso l’ucraina.
«Il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, ha escluso la possibilità di un’invasione dell’Ucraina anche se i colloqui sulle garanzie di sicurezza chieste da Mosca dovessero fallire. “Posso escludere una invasione dell’Ucraina anche se i nostri negoziati sulla sicurezza europea e globale dovessero fallire”, ha detto Nebenzya ai giornalisti. Ma i militari russi ammassati alla frontiera con l’Ucraina sono ora 130mila, ha denunciato l’inviato di Kiev all’Onu, Sergiy Kyslytsya.»
https://www.rainews.it/articoli/2022/01/no-dallonu-alla-richiesta-russa-di-bloccare-la-discussione-sullucraina-59ade807-242b-4234-91d3-e774bcf7de76.html
Almeno nessuno dei coglioni qui crede che i russi stiano facendo un’esercitazione miliare con i loro alleati ucraini senza sapere che abbiano dimenticato le munizioni a salve.
PS: Putin è nato a Leningrado e dunque è occidentale, ha il mito dell’IMPERO ed è disinvolto con le bufale.
10 punti a chi si ricorda il nome del più grande nemico di Bond senza googlarlo!
Senza googlare ammetto la mia memoria bucata, scherzandoci sopra però direi che il suo nemico n.1 era la sua passione per le donne 🙂
E si che durante la pandemia mi sono rivisto tutti i 25 (altro dato da verificare) film.
Adesso googlo
Nulla di strano, la sfida è appunto impossibile, tipo ricordarsi il nome di tutti e sette i nani di Biancaneve. Io lo ricordo appena, ma comunque non so scriverlo, quindi l’ho googlato lo stesso e l’ho copia-incollato: Ernst Stavro Blofeld.