Sette anni fa, oggi

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Sette anni fa, oggi, la mattanza di Charlie Hebdo. Approfittando del Covid sto risistemando lo studio e sono usciti tanti ricordi di quel giorno, e del giornale che era, di quel poco che ci ho avuto a che fare da autore e molto da lettore. Che poi sono le storie che metto in fila nel libro dall’emblematico titolo.
Intanto, Santè.
#charliehebdo

by |Published On: 7 Gennaio 2022|Categorie: news|11 Commenti|

Falla girare!

11 Comments

  1. Paolo Serra 7 Gennaio 2022 at 21:49 - Reply

    Un libro molto bello. E molto bello il ricordo di quel giornale e delle matite straordinarie che l’avevano fatto implacabilmente intelligente e divertente. Sei bravo Nat.

  2. Per Elisa 8 Gennaio 2022 at 00:30 - Reply

    Un modo per ricordare quanto accaduto nella sede di Charlie Hebdo potrebbe essere quello di guardare il film “E ora dove andiamo?”
    Una speranza.
    Un villaggio sperduto del Libano dove le donne, cristiane e musulmane, fanno di tutto per conservare la pace.

    Per quanto mi riguarda, ho sempre trovato stupide le vignette sulla religione.
    In Italia, quando c’era la Dc non serviva davvero altro materiale.
    Attaccare il potere che si preserva si maschera e si autoassolve dietro una fede, è apprezzato, ritengo, innanzitutto dai veri credenti.
    Attaccare il loro credo è invece un atto immaturo di provocazione, di bullismo. E’ come se defecassi sul viso di una persona e poi mi stupissi e mi lamentassi dell’inciviltà con cui costui si irrita e minaccia di menarmi.
    Vedasi art. 403 del nostro codice penale.

    Qualcuno sopporta, qualcuno esplode, qualcuno esplode sapendo – va sottolineato – che quel giorno stesso ci lascerà la pelle.
    Sì, la satira è libera, come è libera la stampa. Ma così come è lecito domandarsi quanta stampa libera è poi coraggiosa, lo stesso è lecito domandarsi per la satira. E credo ci vogliano più attributi ad attaccare un politico baciapile o un monsignore coinvolto in scandali sessuali o finanziari, che offendere la religione che, guarda caso, è quella che va meno di moda nel paesello.

    p. E. ( Isoardi )

    • Anonimo III 8 Gennaio 2022 at 16:16 - Reply

      ‘Attaccare il loro credo è invece un atto immaturo di provocazione, di bullismo’ – questa mi e’ piaciuta (senza sarcasmo). A volte si leggono cose interessanti su questo blog. Un grazie a chi contribuisce in questo senso e buona guarigione a Nat 🙂

  3. Giovanni La Fauci 8 Gennaio 2022 at 11:08 - Reply

    No, p.E., non sono d’accordo sulla seconda parte del tuo messaggio.
    Ho ricevuto un’educazione basata sulla religione cristiana, che ho seguito per tutta l’infanzia. L’età della ragione, dai 15 anni in avanti, mi ha condotto, attraverso la mia insaziabile curiosità, a condurre una certa “analisi comparata delle religioni”.
    Sicuramente ricorderai il potere della chiesa durante il medioevo, durante il quale gli islamici erano le persone colte e liberali e i cristiani conducevano le Crociate, nascondendo le proprie voglie di potere temporale dietro le guerre sante.
    Oggi i ruoli si sono invertiti. Perché? Perché l’arretratezza economica adesso tocca quei popoli che si aggrappano alla religione per poter dare un senso alla propria vita, mentre il ricco e decadente occidente dà un’immagine di opulenza per loro inarrivabile.
    La satira religiosa non la considero stupida. Anzi, mette alla berlina le incogruenze delle religioni rispetto alla ragione. E non parlo solo dell’Islam, ma di tutte le religioni.
    Poi, se degli individui che non riescono a realizzarsi nella società si rifugiano in un mondo immaginario, popolato di santi o entità simili, devono essere lasciati liberi di professarla. Allo stesso tempo, queste stesse persone, plagiate da coloro che li seguono spiritualmente, debbono prendere coscienza della libertà degli altri popoli ad una diversa religione, professando la tolleranza.
    Contemporaneamente, non possiamo, atei o cristiani o altro, farci sottomettere da un atteggiamento quale quelli tenuto oggi dagli islamici. Dobbiamo difenderci. E soprattutto dobbiamo essere liberi, da menti pensanti, di poter mettere alla berlina tutte quelle espressioni religiose che sono palesemente oltre l’evidenza della ragione.

    • Per Elisa 8 Gennaio 2022 at 13:22 - Reply

      Libero di pensarla diversamente. O potrei scrivere più saggiamente, boh.
      Torniamo in questo ad uno dei concetti che ho espresso.
      La libertà di espressione non garantisce (sia che riguardi una vignetta, o il commento a una vignetta, o qualcosa con ben maggior impatto sulla vita in comune) né che quell’espressione sia coraggiosa, né che sia sincera, né che sia saggia.

      Personalmente, mi è venuto da sorridere in due punti del tuo intervento.

      Quando affermi che “oggi i ruoli si sono invertiti”, cioè, tornando indietro di un rigo, oggi i cristiani sono (leggo da te) persone colte e liberali, che non nascondono le proprie voglie di potere temporale dietro le guerre sante.
      Mi sembrerebbe una buona barzelletta se non fosse una tragica menzogna. Chi si è inventato le armi chimiche in possesso di Saddam Hussein? Chi si è svegliato un bel giorno scoprendo dopo decenni e decenni che in Libia c’era il dittatore Gheddafi?

      Secondo. Quando concludi che “dobbiamo essere liberi, da menti pensanti, di poter mettere alla berlina tutte quelle espressioni religiose che sono palesemente oltre l’evidenza della ragione”. Tipo Massimo Troisi che si faceva beffe delle lacrimazioni delle statue della madonna e commentava che se avessero riso il miracolo sarebbe stato indiscutibile? Come si salva il cristianesimo dal non essere “palesemente oltre l’evidenza della ragione”? Hai visto mai qualcuno che è morto risuscitare (o almeno conversare con Renzi)?

      Perdona questo intervento. Libero, il che, ripeto, non garantisce che sia intelligente.
      Consiglio nuovamente quel film: si tratta di non buttare benzina sul fuoco.

      Exempli gratia.
      Io posso (non lo sono) essere un satanista, magari questo mi stimola nelle orge, magari crederò nel favore delle tenebre per la mia vita quotidiana e rifiuterò di credere che il favore delle tenebre va invece tutto a Palazzo Chigi nelle riunioni del Consiglio dei Ministri dove vince chi si abbiocca più tardi.
      Ma un conto è che qualcuno mi sberleffi il capo della mia setta che si è preso già la metà del mio conto in banca e che mi ha persuaso a persuadere mia figlia dodicenne a farci sesso, ben altro conto è che qualcuno mi tocchi il Demonio.
      Nel primo caso ringrazio chi mi ha aperto gli occhi di fronte a chi mi ha raggirato in ciò in cui credo, nel secondo caso (finché non commetto qualcosa che è sanzionato dalla legislazione vigente nel mio Paese) chi mi tocca la mia fede in Satana tocca la mia bussola morale.
      Una parte intimissima non disponibile allo “sputo” gratuito altrui, questa bussola morale che, per quanto bizzarra, traviata, distante dal comune sentire, …sono comunque solo affari miei.

      Io sono nicciano, ma con gli uomini di fede, che hanno bisogno di inferni e di paradisi, e di 77 vergini per decidere cosa è bene e cosa è male ci devo convivere.
      Non faccio opera di conversione. Spero solo che ci azzecchino (come dice il proverbio “di buone intenzioni sono lastricate le vie…). Certo non sto neppure a dar loro degli stupidi.
      Il tuo “dobbiamo difenderci” e subito dopo, nel senso che segue, “dobbiamo attaccarli in quello in cui credono” mi appare palesemente profondamente incoerente.

      p. E. ( Isoardi )

    • Armando 8 Gennaio 2022 at 15:32 - Reply

      Tra gli scopi del diritto è quello di regolare normativamente le interazioni tra individui al fine di mantenere la pacifica convivenza. Non tutte le infrazioni sono messe sullo stesso piano e ci sono reati punibili a querela di parte ed altri perseguibili d’ufficio. Cosa costituisca reato dipende anche da fattori culturali e storici e pertanto il diritto può essere soggetto a variazioni.

      Il fondamentalismo satirico per cui tutto è ammissibile non è ancora contemplato nella nostra cultura così come non sempre sussiste un consenso pubblico su ciò che sia futilmente offensivo.

      Infine ci sono persone che traggono morali anche da vignette come quella di CH
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/20/archiviata-la-denuncia-di-amatrice-contro-charlie-hebdo-per-il-tribunale-di-parigi-era-irricevibile/6010686/

      Vorrei segnalare che quella di produrre contenuti sincronizzati con i “trending topic” sia una strategia mediatica tanto quanto quella di far scoppiare polemiche per essere temporaneamente al centro di attenzione dei media. Questo può essere un modo come un altro per pubblicizzare “prodotti” per cui la maggioranza di persone non pagherebbe una lira (in modo da raggiungere quei pochi che invece potrebbero apprezzali).

    • Anonimo III 8 Gennaio 2022 at 16:33 - Reply

      Sig. Giovanni, apprezzo il Suo intervento ma sono piu’ in favore del Sig. p.E. in questo caso. E comunque la ‘ragione’ ha grossi limiti, e’ binaria, e non riesce a descrivere la natura della realta’ e dell’essere umano – questo lo sanno i teologi, i filosofi e gli (bravi) scienziati. La ragione e’ uno strumento indispensabile per conoscere il mondo, ma poi ci sono forme di conoscenza piu’ profonde. Questo anche nella tradizione Cristiana (veda Tommaso d’Aquino, per citare un esempio).

  4. jftaron 8 Gennaio 2022 at 11:11 - Reply

    Il massimo rispetto per i creduloni di qualunque idolo!

    • Giovanni La Fauci 8 Gennaio 2022 at 11:21 - Reply

      Assolutamente. Basta che non si facciano esplodere o non assaltino alcunché.

    • Per Elisa 8 Gennaio 2022 at 13:26 - Reply

      Nat, crea una setta per Cane Cattivo.
      Come direbbe Crozza-Razzi, “Amico caro, fatti una divinità tua, dichiara il tuo villone abusivo luogo di culto estivo non imponibile IMU… ti fai la grana”.

      p. E. ( Isoardi )

  5. Leonardo 9 Gennaio 2022 at 12:39 - Reply

    Che ne pensi/pensate? Della copertina di Topolino mai uscita a favore di Charlie Hebdo????

beh?

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