Fine

L’episodio finale extra di ‘Somewhere in Italy’ è in viaggio verso le mail degli iscritti alla newsletter e sto leggendo le vostre reazioni (controllate bene magari in ‘spam’ o in ‘aggiornamenti’ o ‘promozioni’ se non lo trovate). Adesso direi che il viaggio è finito davvero.
Grazie a tutti per la compagnia lungo il cammino.
Ora, voliamo.

Grazie Nat, per le belle emozioni che hai condiviso con noi. Sai essere caustico e feroce, quando serve, davanti a quelle notizie che ci fanno digrignare i denti, come sa fare così bene Cane Cattivo!
ma poi ci regali questi racconti di viaggio, di vita, così veri, così pieni di ironia e poesia: e allora torniamo a sentire che, davvero, se vogliamo, possiamo volare. grazie!
Nat Nat… Per me che con i viaggi ci lavoro, averti seguito mi ha emozionato davvero molto… È bello sapere che ci sono persone, come te, che si mettono in discussione e affrontano i loro limiti e paure… Poi sulla tua vena satirica non si discute… Complimenti vivissimi!
P. S. Attendo con ansia l’elenco delle strutture che vi hanno dato ospitalità, soprattutto quelle che sono state le peggiori, le stroncherò!
Ciao.
mi piace molto il tuo stile e le tue vignette mi mettono sempre di buon umore.
Sei dissacrante, questo è quello che mi piace di più perchè spesso permette di cogliere più facilmente l’essenza delle cose.
Complimenti ancora e in bocca al lupo per tutto.
Dico da sempre che per essere un c***one che fa disegnini, come spesso tu stesso suggerisci, hai una sensibilita’ sorprendente. Sai toccare le corde che noi tutti spesso nascondiamo per paura di apparire “mollaccioni” o “sfigati” e poi salti a solleticare la parte piu’ cinica di noi, nello spazion di due vignette.
…e comunqe quello che mi spacca di piu’ sono le tue pagine di giornale!
Appuntamento fisso la mattina durante la colazione: iniziare bene la giornata ridendo con le vignette di Nat.
Mi è piaciuto molto il tuo diario di viaggio, così come mi era piaciuto quello precedente.
Incrocio le dita per la cartolina…..
Caustico e tenero come sempre, in questo bel diario di un viaggio in un’Italia solitamente non troppo pubblicizzata. Le scarpinate sui “colli” umbri sono memorabili. Grazie per averlo condiviso con noi e grazie per quest’ultima tavola. Cane cattivo (dall’aria tenerissima) in tenuta invernale è irresistibile.
Io non l’ho ricevuta. 🙁
non la trovo da nessuna parte….sigh
anche io nada (neanche nello SPAM)
ciao Nat, mi sono iscritto ma niente tavola finale di “Somewhere in Italy”…..
che fare?
Mi rimarrà per sempre il dubbio se il teschio sullo scettro sia davvero quello di Montanelli…
Grazie per il bel regalo che ci fai senza nemmeno conoscerci. Una considerazione: da ragazzo leggevo la satira perchè vi vedevo una via di fuga dalla spaventosa normalità che c’era là fuori, oggi leggendo la tua meravigliosa saga con “amato padre” mi sembra di trovare normalità (leggerezza/lievità/poesia) nella satira come via di fuga dalla spaventosa coglionaggine/pesantezza/gravità/tutti che si prendono terribilmente sul serio (trasversale) che c’è là fuori
Grazie Ervesto! E’ esattamente quello che spero di riuscire a fare
Un piccolo aneddoto: in vacanza mia moglie ed io al ristorante abbiamo trovato sul menù il “Coregone in crosta”… puoi immaginarti il resto 🙂 🙂 🙂