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Intanto, a Villa Pamphili…

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12-giugno-2020

Intanto, a Villa Pamphili – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
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by |Published On: 12 Giugno 2020|Categorie: satira, vignetta|tag = , , |16 Commenti|

Falla girare!

16 Comments

  1. ricco, spietato e ostracizzato 12 Giugno 2020 at 10:06 - Reply

    c’ha raggione. e poi tenebre è femminile pure in latino (vabe’ che de ‘sti tempi a fa’ ‘ste distinzioni si rischia grosso, povera jkr:..).

  2. Anonimo 12 Giugno 2020 at 10:22 - Reply

    Sento la mancanza di un intervento deciso contro gli idioti che, in giro per il mondo, abbattono statue.
    Tu come ti schieri o vate o nume della satira ?
    🥒🥒🥕🥕
    O sei tra quelli che distruggeranno il Colosseo ?

    • Anonimo 12 Giugno 2020 at 14:24 - Reply

      Dipende dalla statua. In generale una statua può essere un’opera d’arte, un simbolo di qualcosa, o entrambe le cose. Quando prevale il valore simbolico e il simbolo è inaccettabile in un determinato contesto, le statue vengono abbattute. Senza che gli abbattitori debbano necessariamente essere etichettati come idioti. Spesso stanno solo combattendo per una libertà che quei simboli contribuiscono a negare

      • Anonimo 12 Giugno 2020 at 15:01 - Reply

        Spesso abbiamo a che fare con un idiota analfabeta.

    • natangelo 12 Giugno 2020 at 14:52 - Reply

      La distruzione di statue non mi trova d’accordo

      • Anonimo 12 Giugno 2020 at 15:01 - Reply

        😀

      • Anonimo 12 Giugno 2020 at 15:55 - Reply

        Statue di Stalin, Hitler, Saddam Hussein incluse? Oppure in quei casi il valore simbolico ha giustificato la distruzione (altrettanto simbolica)?
        Non ho fatto menzione della statua di Montanelli perché sarebbe troppo facile

        • natangelo 12 Giugno 2020 at 16:22 - Reply

          sono dotato della capacità di vedere una statua e riconoscere il messaggio negativo della quale può essere eventualmente portatrice, e vorrei che dello stesso fosse capace il mio prossimo. Se il mio prossimo non ci riesce il problema non è la statua, il problema sono la cultura e l’istruzione che mancano. Il problema è una società che ha fallito e la distruzione delle statue è un prova di questo fallimento. Ho in casa e ho letto il Mein Kampf e non vorrei mai vederlo bruciare. Vorrei fosse studiato e conosciuto perchè il male non si ripeta. Per Montanelli: adoro Kevin Spacey, penso sia un grande attore e abbia fatto grandi film.

          • Anonimo 12 Giugno 2020 at 16:31 - Reply

            Oggi sei superlativo Nat !!!!!!!!!!!!!

            chapeau

            ( il primo anonimo che ha scritto, tirandoti in ballo )

          • Anonimo 12 Giugno 2020 at 17:05 - Reply

            Montanelli era chiaramente su un registro diverso. Potrei dire: adoro Polanski, penso sia un grande regista e abbia fatto grandi film.

            Riguardo il fatto se il problema sia la statua: in linea di principio concordo, e in un mondo ideale, certamente non ci sarebbero obiezioni sostanziali a quanto dici. Credo che il problema sia su un piano un po’ diverso, tuttavia: di fronte ad una situazione reale, in cui per mancanza di una piena consapevolezza da parte delle folle della distinzione tra il simbolo e la realtà che questo ricorda/riflette, con la conseguente rimozione anche violenta) del simbolo in questione, come atto liberatorio – quale elemento dovrebbe prevalere nella valutazione complessiva, il valore liberatorio dell’atto, o la sua immaturità?
            Perché personalmente, se dovessi scegliere, preferirei un movimento culturalmente immaturo nelle forme, ma che sappia conseguire la propria legittima libertà nella sostanza – piuttosto che un movimento sempre impeccabile nelle forme, ma incapace di reagire alla privazione delle proprie libertà, o all’oppressione dei propri diritti.

            Poi penso che l’elevazione della consapevolezza della realtà attraverso cultura e istruzione non siano solo un obiettivo legittimo, ma il più importante, e dovrebbe essere perseguito sempre e con ogni mezzo.
            Ma nel frattempo che facciamo? Consideriamo ogni aspetto non perfettamente non-violento come ragione sufficiente per delegittimare quei movimenti che, con tutti i limiti che possano avere, sono comunque una reazione ad un’ingiustizia?

            • natangelo 12 Giugno 2020 at 17:33 - Reply

              “Ma nel frattempo che facciamo? Consideriamo ogni aspetto non perfettamente non-violento come ragione sufficiente per delegittimare quei movimenti che, con tutti i limiti che possano avere, sono comunque una reazione ad un’ingiustizia?”. La risposta mia è semplice e netta: sì.
              Le grandi cose non succedono all’imrpovviso, ma un poco alla volta. Un movimento immaturo alla volta finiremo a vivere in una società immatura (e, notizia: ci siamo già, come dimostra il dibattito sull’abbattimento delle statue). Ma lo stesso vale anche in positivo: le grandi cose succedono un poco alla volta, con l’istruzione e la cultura, con la consapevolezza, diventeremo man mano migliori. Ma bisogna essere molto ottimisti per crederlo…

              • Anonimo 12 Giugno 2020 at 18:36 - Reply

                Credo che un movimento imperfetto ed immaturo comunque apporti un contributo positivo essenziale in quel processo che auspichi, e non credo che nella storia ci siano molti esempi di un circolo virtuoso che si sia innescato in assenza di movimenti impetuosi che poi almeno in parte siano stati rinnegati o criticati.
                Mi sorprende che tu sia così ottimista sulle dinamiche future, soprattutto perché mi pare che il tuo giudizio sullo stato attuale della civiltà occidentale sia sostanzialmente simile al mio (io sono abbastanza apocalittico, a onor del vero).
                Beato te.

                A scanso di equivoci, comunque, sono molte le cose che non mi piacciono di questo movimento, e di molti altri – la superficialità e la banalizzazione delle posizioni, il manicheismo, il politically-correct, l’ipocrisia di molti partecipanti. Non mi piace la guerriglia urbana, ovviamente.

                Però i problemi da cui è stato generato sono reali, e tutto considerato, qualcosa deve accadere, per vincere l’inerzia che quella mancanza di consapevolezza determina.

                Non vorrei divagare, ma ho una posizione simile nei confronti del movimento delle sardine (benché i termini della questione siano diversi): guidato da una manica di idioti, come hai potuto constatare tu stesso, pieno di contraddizioni, superficialità, immaturità – ma è espressione di un’esigenza reale, e molti di coloro che vi hanno aderito, magari per disperazione. non possono essere delegittimati dai limiti del movimento nel suo complesso.

        • Armando 12 Giugno 2020 at 16:47 - Reply

          Mistero misterioso:
          Perché i parlamentari antifascisti della neocostituita Repubblica Italiana hanno lasciato lì il monumento del foro italico (quello con la scritta “mussolini dux”) se era “davvero” importante per la democrazia?

          Qualcuno dubita che ci fossero così tante cose di meglio da fare per la democrazia che SVARIATE legislature ne hanno ritenuto futile la rimozione?

          Un giorno nessuno potrà dire che gli italiani non sono mai andati dietro al fascismo così come i negazionisti dell’olocausto talvolta li mandano ad Auschwitz:

          «La sentenza di un tribunale di appello di Bruxelles nei confronti di Laurent Louis, ex deputato belga, che aveva minimizzato la Shoah. Oltre a doversi recare in campi di concentramento come Auschwitz e Dachau, dovrà postarne il resoconto su Facebook»

          https://www.repubblica.it/esteri/2017/09/25/news/belgio_negazionista_condannato_lager_diario_campo_concentramento_nazista-176438973/

          PS: Se reperti archeologici (statue, marmi, ecc.) possono essere allontanati dalla loro sede lo si può certo fare per le statue. Le autorità pubbliche possono disporre dei monumenti come meglio credono (sostituirli, spostarli, ecc..) non certo le folle.

  3. Anonimo 12 Giugno 2020 at 15:06 - Reply

    Che fine pensatore, un intellettuale vero !

  4. Antonio B. 12 Giugno 2020 at 15:25 - Reply

    :-)) Bellisima, Nat!

  5. Anonimo 12 Giugno 2020 at 19:03 - Reply

    si scarica la coscienza con dei pezzi di pietra senza rimuovere il nocciolo del (dei) veri problemi

beh?

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