Realtà vs Propaganda

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Ieri un certo Comitato Anticlandestini Udine in qualche modo collegato a una pagina chiamata Il Perbenista ha usato una mia vignetta – MODIFICANDOLA – per rappresentare la propria causa.
Ora, oltre a ritenere ripugnante la causa in sé e la finalità di questo comitato, specifico che non ho mai autorizzato a prestare un mio disegno per questo comitato: la mia vignetta, pubblicata da Il Fatto Quotidiano, non ha niente a che fare con questa roba.
Ma il punto più interessante è che il mio disegno, nella versione originale, esprime un concetto diametralmente opposto a quello sostenuto dal promotore di questa discutibile iniziativa.
Il modo in cui è stato modificato, mistificandone il senso, rappresenta ottimamente il rapporto che c’è tra la realtà e la propaganda di questi signori.

by |Published On: 28 Gennaio 2019|Categorie: news|tag = |12 Commenti|

12 Comments

  1. Andrea 28 Gennaio 2019 at 11:06 - Reply

    Non vedo granché di male, a parte ovviamente il fatto (tutt’altro che indifferente) di non aver nemmeno chiesto di poter usare/alterare quella parte di vignetta. Del resto, il profugo avulso dal contesto (satira sulla democrazia promessa e quella diretta) è equivalente a qualsiasi altra immagine in stile “toon” che si potrebbe trovare sul web. Discorso diverso se avessero letteralmente stravolto la tua bella vignetta, ad esempio modificando titolo od oggetti/soggetti. È un po’ come prendere un personaggio, che so, di Vauro, e usarlo come icona: può non piacere, ma non stanno attribuendo nulla all’autore. Anche perché, in tutta franchezza, pochi sono in grado di ricollegare quell’africano a Natangelo (io riconoscerei lo stile perché sei il mio vignettista preferito e ricordavo vagamente la striscia, ma altrimenti sarebbe impossibile), quindi nemmeno ravviserei uno stravolgimento del tuo pensiero (che non può che essere a favore dei migranti, avendo l’Italia accolto assai poco fino ad ora e soffrendo di carenza di manodopera, data la bassa disoccupazione). Infine, è palese che il migrante da te disegnato sia in stato di sofferenza, quindi nemmeno è adatto ad un movimento intollerante o potenzialmente xenofobo, a dire il vero, quindi chi nota l’iconcina probabilmente resterà anche perplesso dalla scelta.
    Tutto questo panegirico per dire che quando ti inviano mail come quella assurda di qualche giorno fa da parte di quell’amabile signora, o ti offendono, criticano online senza cognizione di causa, hai ragione da vendere: c’è gente che in Italia non ha ancora capito che la satira è tale anche quando ti fa arrabbiare (anzi, soprattutto: altrimenti sarebbe vignette scemacchiotte senza un po’ di senso e riflessione dietro). Ma in questo caso, ripeto, pur non nutrendo grandi simpatie per un gruppo così superficiale (e impreciso, dato che in Italia purtroppo la sinistra non esiste più da Occhetto e D’Alema in poi), l’unico grande gesto di maleducazione è stato non scriverti due righe di mail prima di usare l’immagine ritagliata. Ma questa è solo la mia opinione. Spero che adesso non venga accusato di far parte di quel gruppo (non sono nemmeno mai stato ad Udine…).

    • natangelo 28 Gennaio 2019 at 14:30 - Reply

      ma figurati, andrea, anzi: grazie per il contribuo. Ti faccio però notare – al di là della questione di principio sull’usare materiale altrui – che io anche non sono mai stato a udine nè avrei mai cecato questo comitato (del resto ha pochi iscritti). Eppure molti lettori mi hanno scritto segnalandomi la cosa: significa che – per mia fortuna – lo stile è riconoscibile ad un occhio minimamente allenato e il danno resta

    • Tharon 2 Febbraio 2019 at 14:58 - Reply

      Esiste una cosa chiamata Copyright. Che è automatico. Salvo accordi con terze parti, ogni persona (autore o meno) ha la proprietà su ciò che produce, e tali contenuti non possono essere riprodotti senza autorizzazione.

      Per dire, se io qui scrivo una poesia tu non la puoi leggere e linkarla ad altri, ma non la puoi copiare o utilizzare.

      La vignetta utilizzata da quella pagina è in primo luogo una violazione del diritto d’autore, in secondo uno sberleffo all’autore stesso (Natangelo) poiché viene utilizzata per fini diametralmente opposti a quelli originari, e in terzo luogo potrebbe (qui utilizzo il condizionale) rappresentare persino un atto di diffamazione, in quanto essendo lo stile dell’autore facilmente riconoscibile può portare a pensare che l’uso di quella vignetta sia stato autorizzato.

  2. degiom 28 Gennaio 2019 at 12:44 - Reply

    No Andrea. Penso che la tua opinione sia del tutto errata.

    Intanto perchè, nel caso i fenomeni friulani avessero chiesto il permesso motivando a Nat l’uso che ne volevano fare, certamente l’autore glielo avrebbe negato (quindi ne deriva come non sia maleducazione ma palese, pesante scorrettezza)…
    Poi, come non bastasse, la riprendono parzialmente, modificandola!

    Mi stupisco di come tu faccia a non vederci “granchè di male”, non comprendendo la sacrosanta incaz*atura di Nat …
    Per la loro propaganda razzista si facciano una vignetta loro, invece di stravolgere quella di un (affermato) disegnatore satirico!

    O no?

    • Cattivone 28 Gennaio 2019 at 14:50 - Reply

      Concordo in pieno con quanto scritto da degiom qua sopra.
      Il fatto è grave sia per ragioni associate alla proprietà intellettuale, sia per aver associato un artista che voleva far passare un messaggio al messaggii opposto.

  3. Anonimo 28 Gennaio 2019 at 13:34 - Reply

    Nat ha le sue giuste ragioni.Ma perché è razzista volere che in Italia entrino persone gradite, magari provviste di documenti e di contratto di lavoro?

    • Marco 29 Gennaio 2019 at 12:11 - Reply

      È razzista impedire a una persona di entrare in Italia solo perché viene dall’Africa (o qualche altro posto che non ci piace). È esattamente quello che succede col cosiddetto blocco dei porti. Qualcuno chiede a questi disperati se hanno dei documenti o se sanno lavorare? No, è solo che vengono da “posti brutti”.
      Se il problema fosse davvero quello di far entrare persone gradite e con un contratto di lavoro allora apriremmo dei centri per l’impiego in giro per il mondo per trovare la manodopera che ci serve. E tante persone non dovrebbero essere torturate o rischiare la vita.

    • Andrea 29 Gennaio 2019 at 16:27 - Reply

      Sì, è razzista, perché chiedere un’immigrazione controllata, ed eventualmente di qualità è altamente discutibile sul piano morale. Non tocca ad uno Stato decidere chi entra e chi non, altrimenti si arriverebbe all’assurdo di affermare che ogni Stato è sovrano e indipendente finché non viola i diritti umani. Prendi paesi come gli USA, oppure i chiusissimi Australia e Giappone: non sono forse paesi fascisti? O prendiamo i nostri vicini europei, come l’Austria: non possono ammetterlo in pubblico ovviamente, ma ucciderebbero per avere i nostri 800000 migranti approdati negli ultimi anni.
      Come ho già scritto, in un paese come l’Italia, dove il problema della disoccupazione è poco rilevante, i giovani non vogliono lavorare e, soprattutto, c’è bisogno di manodopera a basso costo (non è pensabile chiedere ad un imprenditore di pagare un lavoratore più di 800€ al mese), appare chiaro che l’immigrazione è vitale. Gli altri paesi europei non hanno avuto la fortuna di avere partiti e personalità illuminate come da noi, dalla Bonino a Renzi a Gentiloni: per una volta, potremmo approfittarne e metterci avanti invece di seguire gli altri. È necessario perciò, e concludo, cacciare al più presto questo governo di modo da poter riaprire le rotte dell’immigrazione. Senza farci fregare però dai nostri partner europei: i migranti dobbiamo tenerceli noi, e nessun altro.
      Così, tra dieci, venti anni, vedrai che saremo ben oltre i paesi del Nord Europa come qualità della vita, e che i migranti tra l’altro pagheranno le nostre pensioni (dacché loro invece non ne avranno bisogno, come fa intendere Boeri): basterà creare un milione di posti di lavoro stabili e avremo risolto ogni problema. Posti di lavoro che i giovani italiani, checché se ne dica, non vogliono (i laureati si arrangeranno, perdona il termine): non hai idea di quanti imprenditori non assumono solo perché non ci sono abbastanza immigrati.
      Spero di essere stato chiaro, seppur un po’ prolisso.

      • Gianni 29 Gennaio 2019 at 17:28 - Reply

        Sugli Usa stendiamo un velo pietoso… ma Australia, Nuova Zelanda e Giappone ce ne fossero.
        ( a casa mia entra chi voglio io, è evidente che sono fascista ma me ne faccio una ragione )

        • Gianni 29 Gennaio 2019 at 17:35 - Reply

          Preciso meglio ( per i meno dotati di intelletto ) NON sono fascista, ma se il mio comportamento ( per alcuni ) è fascista… ME NE FREGO

  4. Udik 28 Gennaio 2019 at 14:34 - Reply

    Dai dai, su. Capisco che Nat si voglia dissociare dall’uso di un disegno uscito dalla sua matita per uno scopo che lui avversa.
    Pero’ mi pare assurdo parlare di “vignetta modificata”- in realta’ hanno estratto un disegno, anche abbastanza generico (io non avrei riconosciuto l’autore) da una vignetta. La vignetta non e’ stata modificata, semplicemente non c’e’ piu’. E quindi anche tutto il discorso su realta’, propaganda, pensiero espresso, ecc., va a farsi benedire: gli serviva un immigrato su una barca, hanno preso un immigrato su una barca. Punto. Evidentemente questo naufrago e’ un po’ come l’aragosta di Homer Simpson: http://i.imgur.com/m2audWd.jpg

  5. Bongo 28 Gennaio 2019 at 17:05 - Reply

    Ma porca troia, è così difficile capire che uno che ruba un tuo disegno per diffondere un principio opposto a quello per cui tu lo hai disegnato, farebbe girare le palle anche a Gandhi ?
    Io sospetto che la scelta di utilizzare il disegno di Nat sia consapevolmente uno sfregio al suo lavoro e alle sue idee.
    Nat, sei stato fin troppo posato nel tuo post.
    Eccheccazzo !

beh?

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