un caso per Dibla
dopo mesi di durissima dittatura dovuta ad una serie di progetti che non mi hanno mai lasciato un attimo o un briciolo di energia residua, finalmente posso anche tornare a cazzeggiare con una matita in mano. il primo frutto di questi cinque minuti liberi è questa tavola, dedicata a Di Blasi: giornalista, persona seria e rispettabile che si rifiuta di essere mio suocero – suppongo solo perchè lui è di Salerno ed io di Napoli e quindi con il mio ingresso in famiglia egli, salernitano, finirebbe nel cono d’ombra della mia luminosità partenopea.
Ma ho intenzione di fiaccare la sua resistenza dipingendolo in una serie di tavole che non tarderanno a far breccia nel suo caramelloso cuore. Quella di oggi si intitola ‘Guaio Grosso a Pignetown’ e prende spunto da un purtroppo reale fatto di cronaca: un omicidio nei pressi del pigneto, esattamente dove vive mio suocero. Quel giorno egli non era in redazione e con Caselli lo abbiamo immaginato alle prese con il caso.

