La situazione carburanti spiegata facile
La situazione carburanti spiegata facile
#carburante #riarmo #satira #vignetta #natangelo
Prossimi appuntamenti
27 settembre, ore 18 – Pescara: in dialogo con Antonio “Tauro” Silvestri. Libreria Pescara Ubik, via Firenze 209.
28 settembre, ore 18:30 – Perugia: in dialogo con Daniele Pampanelli. Libreria PopUp, Via Birago 22.
2 ottobre, ore 18:30 – Milano: in dialogo con Chiara Severgnini- Feltrinelli Corso Genova
3 ottobre, ore 17 – Brescia: in dialogo con Thomas Bendinelli. Nuova Libreria Rinascita, via della posta 7


In effetti è un loop infernale
E qui secondo me ci starebbe bene Cane Cattivo che azzanna un garbatelpolpaccio: “Diomio! Il calmiere-carburante non gli fa niente!!” 😅
Ma gli occhi della caciottara con indosso l’elmetto e dentro il carrarmato, che neache i bambini sulla giostra! Uha uha uha! 🤣
Questa e’ grandiosa potente la Meloni la guardera’ ?
..il costo del carburante..
Nella vignetta come nell’immaginario di persone normali (secondo la definizione statistica e soprattutto grandemente stoca.. stica che piacerebbe a Vannacci) e dotate di una immaginazione del futuro che è solo una nostalgia del passato più passato rinverdita dalla IA russa.
Ma io son gretino. Altro che Bonelli. Fedele alla terra come un carabiniere alla ..quella-cosa-lì.
E prima della pompa e del bollo auto,
scrivo di …Telelavoro (abbandonato dopo la pandemia per un “futuro” lavorativo in stile secolo scorso) e scrivo di …Car pooling e Car sharing.
Il prezzo alla pompa, con gente come me, si computa dopo.
Con gente come “loro”, i fassisti (ma anche come “voi”, compañeros) è la prima ed è l’unica cosa che si computa. Ce le avete piccole, le idee. Piccolissime.
Salve. Il suo intervento mi interessa: ho cercato di capirlo, ma sono probabilmente “gretina” .
Peccato!
Il significato sintetico del post può essere riassunto nei seguenti punti chiave:
– Critica alla mentalità comune: L’autore critica sia la destra (“i fassisti” con riferimento a Vannacci) sia la sinistra (“compañeros”) per avere una visione miope (“idee piccolissime”) incentrata unicamente sul prezzo del carburante alla pompa e sulle lamentele immediate.
– Nostalgia del passato: Chi si concentra solo sul costo della benzina viene accusato di non saper immaginare il futuro, preferendo una sterile nostalgia del passato.
– Proposta di un modello alternativo: L’autore si definisce ironicamente “gretino” (ambientalista) e propone soluzioni strutturali per ridurre la dipendenza dal petrolio: telelavoro (abbandonato dopo la pandemia per tornare a vecchi modelli d’ufficio), car pooling e car sharing.
– Inversione delle priorità: Secondo la visione dell’autore, se si adottassero questi sistemi di mobilità sostenibile, il costo del carburante diventerebbe una preoccupazione secondaria (“si computa dopo”).
In sintesi, il post è una critica politica e sociale contro l’immobilismo ecologico, che invita a cambiare radicalmente il modo di lavorare e di spostarsi anziché protestare solo per il prezzo della benzina.
Questa è la risposta di Google sul significato del mio post.
Voleva dire che gli autotrasportatori e i tassisti son tutti comunisti e fassisti
Non è vero, Claudia.
Ho voluto dire che non ho sentito né letto nulla dei commenti della politica, né a destra né a sinistra, che andasse oltre una riflessione o una propaganda sul prezzo della benzina.
E non è questa la sede, che qui si può scrivere con leggerezza, ma volendo impegnarmi, mi vien da pensare una vecchia vignetta di Natangelo, una riflessione su chi va a votare alle elezioni.
Posso sbagliarmi.
Ma tra Aaa che finge di non capire e te che forzi una inferenza che nel mio commento non c’è, supponendovi elettrici pentastellate, vi può infastidire che né Conte né alcuno dei suoi in questi mesi ci abbia pensato.
Hanno avuto il peso di organizzare il Paese durante il Covid, ma nessuno di loro ha pensato e proposto “Riorganizziamo il lavoro in remoto” (meno auto).
Si dicono progressisti e socialdemocratici, ma non hanno né immaginato né detto “Ci si organizzi a condividere i mezzi di trasporto” (meno auto).
Voi da fan siete perciò, questa la mia ipotesi, irritate dal commento. E se ancora da fan votate, questo non è più un problema solo vostro, ma del Paese. E si arriva a quella vignetta di Nat.
Spero di sbagliarmi. Ma temo di non sbagliarmi affatto.
Per risponderti in merito, con la mia fantasia maggiore, si sarebbero liberate risorse per favorire meglio chi con l’auto ci lavora. Autotrasportatori. Tassisti.
p.s. non interverrò oltre su nuove osservazioni. a casuccia web di Nat, niente flame.
Un poco semplicistica …il commercio che, purtroppo pare che serva,non è molto adatto allo sharing;anche il lavoro manuale come il mio è difficile farlo da casa, e comunque al lavoro ci vado in bici …fare l anarchico per colpire a destra e a manca sono capaci tutti a parole…
Nat caro,il libro è magnifico. Me lo sono goduto dalla prima all’ultima pagina❤️
Grazie lidia! Allora aiutami a farlo girare: consiglialo, recensiscilo, regalane una copia!
Ovvio, elementare.. gli unici che non capiscono il giochino sono i governanti … ma tanto loro in guerra non ci andranno mai !!!
Che servono per fare si che il popolo italiano acquisti le vetture elettriche 😡😡😡
Non si vede la vognetta. Come cavolo avete caricato?
Se ben ricordo nel 2008 il petrolio tocco i 150 dollari al barile e carburanti non superavano i 2 € al litro cosa e cambiato? Ancora tra guerra in ucraina iran alla fine il conto lo paghiamo noi
a) ad aumentare il prezzo dei carburanti è la guerra Usa-Iran… l’incidenza dell’invasione russa in Ucraina è minima… altrimenti avremmo prezzi alti dal 2022… non è un concetto difficile da capire..
Semplicemente fantastica!
b) andare a cantare “bella ciao” e poi non sostenere chi viene invaso non è molto logico…
c) è grave non capire che se Putin può prendere territori ucraini e cacciare gli ucraini che ci vivono, allora Bibi può prendere la Cisgiordania e cacciare i palestinesi..
Manca la conclusione o simpatico sapientone: bisogna cominciare ad armare i palestinesi o smettere di armare gli ucraini?
“Fatto Quotidiano” del 28 Settembre,( non ho potuto fare le riflessioni sul Fatto di ieri, banalmente dimenticato sul banco del Santuario di San Cosimo alla macchia,dove ero seduto.Il diavolo mi gioca spesso scherzi di pessimo gusto!) Oggi però c’è un sontuoso Marco Travaglio, un’ asso da 90 che s’appella Thomas MacKinson pag.13 (sembra di leggere una pagina del romanzo “Il Gattopardo.” Pag.4 il Corriere ha fatto “morire” l’ on.Alessandra Di Battista,ma non è morto e “non moro pi’ mo’ ” proverbio cegliese: “ci a chiam nangi ven,e ci na mann na’ si ni ve’ ” traduzione: Se la invochi non viene e se la cacci non se né va’ (la morte) poi ci faremo due risate con Totò.Segnalo la bella intervista di Caporale pag. 9. Da leggere e rileggere”la cattiveria.” Pag. 4 da leggere rileggere e riflettere.Segnalo Silvia Truzzi in particolare “Gessati” (Vespa penoso e ridicolo! A tutto c’è un limite! O no?) Sara Maria Rizea: è un po’ racchiotta! Ma chi sono io per giudicare? Da leggere e rileggere Benedicta Boccoli! “Portfolio” Lo scoop del Fatto Quotidiano continua: sono uscite altre foto dalla cameretta di Jack lo squartatore! Adesso il Fatto Quotidiano va letto bene! Bel fresco quindi niente scuse! Si compra e si legge! Mi raccomando compriamo il bel libro di Nat,chi li fa ha in sconto un po’ di… Purgatorio! Bell’affare!
Grazie Nat
che non ti accodi a fare da megafono all’assurda propaganda sul tetto di stranieri nelle scuole.
L’Italia ha una economia in bilico e invece di far pagare i super-ricchi che evadono, cercano il capro espiatorio a scuola.
Evidentemente nessuno dei melonisti ha mai ascoltato i nostri emigranti, così la storia si ripete sempre identica…
Una politica seria di immigrazione non si può fare coi populismi, e purtroppo il casino che combinano coi bambini lo pagheremo per generazioni.
https://youtu.be/28QlE8d-nM4?is=-9_gzwRPmfdg-zul
Non dimenticatevi che conte ha appoggiato l’Ucraina fin dal primo momento. Ora che fa’… Ha cambiato idea?
Spirale mistificata ed infernale. Si deve uscirne!!!